Coronavirus, la diretta – La Lombardia: “Fermare il trasporto pubblico. Misure più rigide per le attività”. A Milano arriva l’esercito. Si lavora al tracciamento. Pisano: “Se salva vite, ne parliamo con Garante Privacy” – Il Fatto Quotidiano

Coronavirus, la diretta – La Lombardia: “Fermare il trasporto pubblico. Misure più rigide per le attività”. A Milano arriva l’esercito. Si lavora al tracciamento. Pisano: “Se salva vite, ne parliamo con Garante Privacy” – Il Fatto Quotidiano

20 Marzo 2020 0 Di Luna Rossa

La linea chiesta da Attilio Fontana al governo è quella dura, di fronte a curve epidemiche che continuano la fase di ascesa e il “fronte Milano” che preoccupa sempre di più. Gallera: “Vediamo metro e treni strapieni”. Intanto Esselunga riduce gli orari dei magazzini. Il ministro Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto con un’app”. Borrelli: “Il picco? Forse tra due settimane”. Un nuovo contagio a Vo’ Euganeo dopo giorni di ‘zero’

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Fermare il trasporto pubblico e chiudere tutti quei negozi e quelle fabbriche che non sono essenziali. Mentre a macchia di leopardo inizia a schierarsi anche l’esercito lungo le strade per effettuare i controlli e il governo valuta anche l’opzione di tracciare i cellulari per ricostruire i contatti. La linea chiesta dalla Regione Lombardia a Roma è quella dura, di fronte a curve epidemiche che continuano la fase di ascesa e il “fronte Milano” che preoccupa sempre di più il governatore Attilio Fontana. Una decisione arriverà in giornata, probabilmente. Di certo non a mercati aperti, in una giornata in cui Piazza Affari ha aperto in terreno positivo e tutte le Borse Ue rimbalzano viaggiando in territorio positivo.

“Penso vada chiuso il trasporto pubblico locale, vediamo sempre metropolitane strapiene o i treni pieni di persone: penso che questo sia un elemento dirimente, la gente deve andare al lavoro con un mezzo proprio o le aziende si organizzano”, ha detto l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. Un’idea che non trova d’accordo Beppe Sala: “È veramente il momento in cui non bisogna fare demagogia ma bisogna fare le cose giuste”, ha risposto il sindaco di Milano. Resteranno aperti ma con orari ridotti i supermercati, fuori dai quali continuano a registrarsi lunghe code nel capoluogo lombardo e non solo: Esselunga chiuderà alle 20, Carrefour alle 19 ed entrambi la domenica caleranno le serrande alle 15.

Al governo la Regione Lombardia ha chiesto “un irrigidimento delle misure anche sul fronte delle attività produttive, ma è il governo che deve mettere in campo queste misure” perché la Regione “non può imporre alle attività produttive di rimanere chiuse”. Misure stringenti sono già state prese da Emilia-Romagna, Marche e Sicilia, dove si può uscire solo una volta al giorno.

E sull’isola a vigilare sul rispetto delle misure per contenere il contagio da coronavirus – che nella sola Lombardia ha colpito quasi 20mila persone, cioè circa la metà dei 41mila infetti scoperti in Italia nell’ultimo mese – ci saranno anche i militari, con l’ipotesi sempre più concreta che accade lo stesso ovunque. A Milano, per esempio, la prefettura ha disposto l’impiego di 114 militari per i controlli. Del resto, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha detto chiaramente che c’è “la piena disponibilità” a dispiegamento delle Forze Armate. “Potrebbero avere un effetto dissuasivo”, dice Attilio Fontana rivelando di aver chiesto a Sergio Mattarella un suo intervento affinché “vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.

Potrebbe non essere l’unica novità dei prossimi giorni. In un’intervista a Radio 24 la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, ha spiegato che il governo è al lavoro sul tracciamento, per comprendere se “sia la risposta per salvare vite umane o no”. “La risposta bisogna darla insieme al Garante per la privacy: il diritto alla privacy è un diritto fondamentale altrettanto come quello alla salute”, spiega.

Se fosse dimostrata l’efficacia, spiega, “ne parleremo insieme al Garante e a tutti gli attori e poi prenderemo una decisione”. Più possibilista il ministro Francesco Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto, al lavoro la ministra Pisano e i tecnici. Speriamo di poterci tracciare tutti subito dopo la nostra autorizzazione”, ha detto. “Se avessimo questa opportunità, sapremmo tutte le persone che abbiamo incontrato e sarebbe più facile – aggiunge – Oggi non è possibile, speriamo che nel futuro sia possibile dopo l’autorizzazione del singolo”.

Mentre sembra vedere la luce un importante soluzione dal punto di vista sanitario per dare sollievo agli ospedali lombardi: giovedì sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato l’invio di 300 medici da altre regioni. I camici bianchi arriveranno da cinque regioni: Toscana, Calabria, Sicilia, Trentino e Basilicata. Una task force che servirà sia negli ospedali da campo in costruzione a Bergamo, Piacenza e Crema che per alleggerire il carico di lavoro delle strutture sanitarie della Lombardia e delle altre zone focolaio.

Come nel Veneto, che supera i 4mila contagi e, dopo giorni di ‘zero’ registra un nuovo positivo a Vo’ Euganeo, uno dei primi paesi a essere isolato. E il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, allontana il momento di discesa della curva di contagi: “Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima”, ha detto in diretta su Rai 2.

CRONACA ORA PER ORA

12.23 – Esselunga e Carrefour riducono gli orari
Orari ridotti per Esselunga da domani fino a venerdì 3 aprile. Nei negozi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Toscana la chiusura feriale sarà anticipata alle 20, la domenica invece i magazzini saranno aperti dalle 8 alle 15. Un’altra regione che ha già dato una stretta agli orari di apertura e chiusura dei supermercati è il Lazio dove saranno aperti nei giorni feriali e il sabato dalle 8.30 alle 19 e la domenica dalle 8 alle 15 a seguito di un’ordinanza regionale. Situazione simile negli store Carrefour: in setttimana chiuderanno alle 19, mentre domenica alle 15.

12.10 – A Milano 114 militari in strada per i controlli
Nella città metropolitana di Milano 114 unità di militari dell’esercito cominceranno a fare controlli insieme alle forze dell’ordine per contenere la diffusione del coronavirus. Lo fa sapere la prefettura di Milano, che ha rimodulato i servizi durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza degli assessori regionali Riccardo De Corato e Pietro Foroni.

12 – Cirio: “Pronta nuova ordinanza per il Piemonte”
Nuova stretta del Piemonte per contrastare la diffusione del coronavirus. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è pronto a firmare una nuova ordinanza per ridurre ulteriormente le attività all’aperto. “Col fine settimana alle porte, non posso più aspettare. Sono giorni che sollecito il governo”, spiega all’ANSA il governatore, che per condividere il testo della nuova ordinanza alle 13 riunirà in videoconferenza i presidenti delle Province piemontesi, i sindaci dei capoluoghi e i rappresentanti di Anci e Uncem.

11.40 – Galli: “Positivi che stanno bene vadano in albergo in quarantena”
“Milano non deve capitolare”. E’ l’appello di Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite dell’’Aria che tirà su La7. “Bisogna ragionare sul requisire gli alberghi, altrimenti questa battaglia non la vinciamo – ha aggiunto – Perché occorre farsi carico della quarantena in altri termini: bisogna trovare la maniera di essere certi che le persone positive, ma che stanno bene, facciano la quarantena senza infettare familiari o altre persone. Devono stare in una casa con una stanza e un bagno ad uso individuale. Se non è possibile, allora meglio requisire gli alberghi”.

11.22 – Isolati due conventi: le suore positive sono 59
“Sono stati isolati due istituti di suore con un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali”. Lo afferma l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato “Di entrambe le situazioni è stato avvisato il prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del Servizio regionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive dello Spallanzani”, conclude l’assessore.

11.01 – Quaranta suore infette in un convento laziale
Sono risultate positive al coronavirus 40 suore dell’Istituto Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata, una è stata ricoverata. “Già da ieri casi sospetti, oggi confermati. E’ stato avvisato il prefetto di Roma e attivata indagine epidemiologica della Asl Roma 6. L’istituto è stato isolato”. Lo rende noto l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio sui propri social.

10.55 – Lopalco: “In Puglia aumento costante, state a casa”
“Vi prego restate chiusi in casa”: è il messaggio lanciato su Twitter dal professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force scientifica pugliese per affrontare l’emergenza Coronavirus. “In Puglia – spiega il professore dell’Università di Pisa – il numero di nuovi casi è da qualche giorno costante. Sono giorni preziosi che ci permettono di preparare al meglio la risposta. Vi prego restate chiusi in casa”

10.50 – Borrelli: “Forse picco arriverà tra due settimane”
Le previsioni sul picco del coronavirus “le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima”. Lo ha detto il commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus Angelo Borrelli ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione ‘I Lunatici’.

10.48 – Un nuovo contagiato a Vo’, dopo giorni di ‘zero’
Un nuovo caso di contagio è stato registrato nella notte a Vò Euganeo, il primo focolaio di Coronavirus in Veneto, dopo giorni in cui il bilancio segnava zero. Dal report della Regione, i positivi nella cittadina padovana sono così 83 dall’inizio dell’epidemia. Padova – escluso Vò – è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49)

10.37 – Oltre 4mila contagi in Veneto
Il Veneto supera 4.000 contagiati da Coronavirus, arrivando a quota 4.031, con un balzo di 280 nuovi casi rispetto al pomeriggio di ieri. Lo rende noto stamani la Regione. Le persone poste in isolamento domiciliare – oltre ai positivi anche le persone che sono venute in contatto con loro – sono 12.432.
Un solo decesso è stato registrato da ieri sera, portando il totale a 131. I ricoverati in ospedale sono 834, +29 rispetto a ieri sera; in terapia intensiva vi sono 236 pazienti (+12). I pazienti dimessi sono 223.

10.30 – Fontana: “Ho parlato a Mattarella dei militari in strada”
“Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.

10.10 – Galli: “Il fronte è Milano, in città i casi cresceranno”
“Ormai il fronte è Milano. In città i casi cresceranno. C’è ancora troppa gente in giro”. Così Massimo Galli, docente di malattie infettive alla Statale di Milano e primario al Sacco, su la Repubblica, facendo presente che a Milano ci sono tanti più contagiati di quelli che “registriamo. Le misure vanno rinforzate”, perché a proposito dei numeri di Milano “nella migliore delle ipotesi ci dobbiamo aspettare la crescita per i contatti precedenti a giovedì scorso, nella peggiore perché diverse persone continuano ad andare in giro, anche per futili motivi”.

9.40 – Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto”
“Si sta lavorando per tracciare tutto, al lavoro la ministra Pisano e i tecnici. Speriamo di poterci tracciare tutti subito dopo la nostra autorizzazione. Se avessimo questa opportunità, sapremmo tutte le persone che abbiamo incontrato e sarebbe più facile. Oggi non è possibile, speriamo che nel futuro sia possibile dopo l’autorizzazione del singolo”. Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ad Agorà su Rai3 in merito all’eventualità di un’app per tracciare i movimenti.

9.14 – Pisano: “App di geolocalizzazione? Valutiamo privacy”
“Geolocalizzazione, dobbiamo proteggere la privacy e proteggere la salute. Dobbiamo capire se il tracciamento è utile per salvare vite umane”. Lo ha detto la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, intervenuta ai microfoni di Radio 24, in merito alla possibilità di introdurre un’applicazione che tracci i movimenti delle persone per contrastare la diffusione del coronavirus. “Non stiamo ragionare su come tracciare spostamenti ma se tracciare sia la risposta giusta per salvare vite”, ha aggiunto.

9.10 – Lopalco: “Chiudere tutto ciò che non è necessario”
“Occorre chiudere tutto quello che non è strettamente necessario”. Lo ha spiegato Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa e coordinatore dell’emergenza coronavirus per la Regione Puglia, ospite di ‘Agorà’ su RaiTre. “Quando il sistema entra in saturazione e non riesce più a curare tutte le persone che si infettano, al numero di decessi che ci sarebbero stati nonostante le cure dobbiamo aggiungere chi muore perché il sistema è sotto stress e non ci sono più posti in rianimazione”, aggiunge Lopalco.

9.04 – Regione Lazio: “Chiusura Fondi un sacrificio necessario”
“La situazione di Fondi la conosciamo, la stiamo seguendo e purtroppo questa ulteriore misura è stata necessaria innanzitutto per tutelare i residenti del comune di Fondi, del comprensorio e della Regione. Chiederemo un ulteriore sacrificio ai cittadini di Fondi, ma è necessario. Non potranno entrare o uscire dal Comune e saranno interrotte le fermate del servizio pubblico dei trasporti e della linea ferroviaria”. Lo ha affermato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ospite della trasmissione ‘Buongiorno Regionè su RaiTre, che annuncia: “Saranno fatti degli screening, sia attraverso tamponi che con Tac per verificare in via preventiva possibili polmoniti da Covid-19”.

9 – Piazza Affari decisamente positiva in avvio
Avvio in deciso rialzo per Piazza Affari: in apertura l’indice Ftse Mib segna un aumento del 2,02%.

8.59 – Berlusconi: “Oggi è tempo collaborazione”
“Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Radio 1.

8.58 – Spread in calo in apertura a 193
Lo Spread Btp-Bund è in calo a 184 punti base in avvio di giornata, contro i 193 punti della chiusura di ieri. Il tasso di rendimento del decennale italiano è dell’1,57%.

8.57 – Gallera: “Penso che il trasporto pubblico vada chiuso”
Il trasporto pubblico locale dovrebbe essere fermato secondo l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. “Penso vada chiuso il tpl, vediamo sempre metropolitane strapiene o i treni pieni di persone: penso che questo sia un elemento dirimente, la gente deve andare al lavoro con un mezzo proprio o le aziende si organizzano”, spiega l’assessore della Lombardia su Rai Tre, con evidente riferimento alla città di Milano, dove da giorni c’è molta polemica sui vagoni delle metropolitane colmi di gente nelle ore di punta per la riduzione del servizio.

8.56 – Gallera: “Bisogna stringere ancora di più, ecco cosa”
Al Governo la Regione Lombardia ha chiesto “un irrigidimento delle misure anche sul fronte delle attività produttive, ma è il Governo che deve mettere in campo queste misure. La Regione non può imporre alle attività produttive di rimanere chiuse”. Lo dice Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, ad Agorà su Rai Tre. “Ci stiamo interfacciando con il Governo, bisogna stringere ancora di più. Pensiamo – fa qualche esempio – a tutto ciò che non è necessario, come i negozi di elettrodomestici. Si potrebbero chiudere alcuni servizi e uffici pubblici, gli uffici per le licenze edilizie o commerciali, le attività dei professionisti, le società di revisione, si può fare molto di più”, dice Gallera.

8.55 – Fico: “Politica unita, collabori”
“Ieri alla capigruppo ho visto massima collaborazione come sullo scostamento di bilancio. Auspico che questa collaborazione continui e sono sicuro che debba continuare. Dobbiamo essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti. Noi siamo semplici servitori dello Stato”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Radio24.

8.48 – Prete e altri 4 denunciati a Napoli: avevano tenuto un battesimo
Un prete e quattro persone sono state denunciate a San Gennaro Vesuviano (Napoli) dai Carabinieri che li hanno sorpresi durante la celebrazione di un battesimo, nonostante il divieto imposto per evitare il contagio. I militari hanno denunciato per inosservanza dei provvedimenti il parroco della chiesa, il padrino del bimbo, i due genitori e il fotografo.

8.31 – In Lombardia arriveranno medici da 5 regioni
Le cinque regioni italiane disponibili per ora a mandare personale medico in supporto della Lombardia sono Toscana, Calabria, Sicilia, Trentino e Basilicata. E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate.

Sorgente: Coronavirus, la diretta – La Lombardia: “Fermare il trasporto pubblico. Misure più rigide per le attività”. A Milano arriva l’esercito. Si lavora al tracciamento. Pisano: “Se salva vite, ne parliamo con Garante Privacy” – Il Fatto Quotidiano

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