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TARANTO – «La multinazionale continua ad essere sorda di fronte alle nostre richieste, come continua a rimandare la soluzione del problema proprio quando ridurre i tempi è fondamentale per contenere il diffondersi del contagio». Lo afferma il coordinatore provinciale Usb di Taranto, Francesco Rizzo, dopo l’incontro di oggi tra azienda e sindacati sull’applicazione della cassa integrazione speciale e le misure di tutela per l’emergenza Coronavirus.«Oggi l’azienda – aggiunge Rizzo – si è detta offesa, quando invece ad essere offesi siamo noi, insieme ai lavoratori che cerchiamo di tutelare. Si continua a sottovalutare una situazione che per gravità ed urgenza richiede invece determinazione, tempismo nelle scelte e risposte efficaci». Secondo fonti sindacali, oltre all’addetto agli impianti di ossigeno (reparto PGT) che si è sentito male venerdì notte, mentre era in servizio in fabbrica ed è poi risultato positivo al Covid-19, un altro dipendente dell’Acciaieria, impiegato nel reparto «Qualità», a scopo precauzionale è in quarantena domiciliare da diversi giorni in quanto ha accusato febbre e sintomi sovrapponibili a quelli causati dal Coronavirus ma stava già lavorando da casa in regime di smart working.

Sorgente: Arcelor Mittal, Usb denuncia: «A Taranto alto rischio contagio, azienda sorda» – La Gazzetta del Mezzogiorno


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