Coronavirus, atterrato in Gran Bretagna il volo con 8 italiani a bordo. 70 contagi sulla nave giapponese in quarantena – Il Fatto Quotidiano

Coronavirus, atterrato in Gran Bretagna il volo con 8 italiani a bordo. 70 contagi sulla nave giapponese in quarantena – Il Fatto Quotidiano

9 Febbraio 2020 0 Di Luna Rossa

Un aereo riporterà i connazionali in Italia in mattinata: l’atterraggio è previsto alle 13 a Pratica di Mare. Neanche stavolta il 17enne di Grado è riuscito a salire a bordo, trattenuto a Wuhan per qualche linee di febbre. Intanto il numero dei morti in Cina – 803 – ha superato quello dei decessi da Sars in tutto il mondo

Neanche stavolta è riuscito a partire il diciassette di Grado, in provincia di Gorizia, bloccato a Wuhan: come la scorsa settimana, qualche linea di febbre gli ha impedito di salire sull’aero inglese che ha riportato a casa duecento europei, tra cui nove italiani. Il volo è atterrato questa mattina a Brize Norton, nell’Oxfordshire. Alla base inglese un volo organizzato dal COI-Difesa attende gli italiani, che, dopo un primo screening sanitario, verranno imbarcati per tornare in Italia. L’arrivo a Pratica di Mare è previsto per l’una circa: successivamente saranno portati all’ospedale militare del Celio a Roma, per essere messi in isolamento. Intanto continua a salire il numero delle vittime, anche se rallentano i contagi: 803 morti in Cina, più di quelli causati dalla Sars in tutto il mondo nel 2002-2003.

“Il 17enne è deluso, ma sta bene” – Lo studente di Gorizia ancora bloccato a Wuahn è stato riportato in albergo e “sta bene”. Non manca la “delusione per l’intoppo” per aver perso l’aereo della Gran Bretagna partito con circa 200 passeggeri europei, tra cui 8 italiani. A fine agosto era partito per uno scambio culturale nell’Hubei e, quando è scattata la quarantena, si trovava proprio nella città-focolaio di Wuhan. Lunedì, a causa della febbre, non si era imbarcato sul volo dell’Unità di Crisi della Farnesina con altri 56 connazionali.

I casi fuori dalla Cina – Il Paese più colpito è il Giappone, con 96 casi accertati, di cui 70 a bordo della nave da crociera “Diamond Princess”, da giorni attraccata al largo della costa di Yokohama. A bordo, anche 35 italiani, tra cui il capitano Gennaro Arma e altri 24 membri dell’equipaggio: ma nessuno di loro, rassicura la Farnesina, sarebbe malato. Medicine, cibo e altri beni primari vengono consegnati da elicotteri direttamente sul ponte della nave, e gli ospiti della crociera documentano sui social le interminabili giornate in isolamento, in attesa di sbarcare il 19 febbraio. In Europa è la Germania il Paese con più contagi: 14 casi, seguito dalla Francia, che conta 11 persone risultate positive all’infezione da coronavirus.

In Italia, il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che sulla questione dei voli bloccati non intende fare un passo indietro: intervistato dal Corriere della Sera ha sottolineato che le relazioni diplomatiche sono “rilevanti” e le questioni economiche “fondamentali”, ma resta prioritario il diritto alla salute. Una decisione, spiega, stata presa “nella massima condivisione”, perché “c’è piena unità nel governo”, e le scelte sono orientate da tecnici e scienziati. L’allarmismo è sbagliato – aggiunge – ma si deve tenere una soglia di attenzione molto alta. Intanto si continua a discutere sulla presenza o meno a scuola dei bambini tornati dalla Cina, dopo la nuova circolare ministeriale. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervistata dalla Stampa ha chiarito che non saranno i presidi o i genitori a decidere. “Nessun pericolo – aggiunge – perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti di ritorno dalla Cina. Non da parte delle scuole, ma delle Asl di riferimento. La questione è medica e non scolastica”.

Sorgente: Coronavirus, atterrato in Gran Bretagna il volo con 8 italiani a bordo. 70 contagi sulla nave giapponese in quarantena – Il Fatto Quotidiano

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