Coronavirus, 650 casi in Italia. Fontana: “Nella notte emergenza a Lodi: 51 ricoveri, 17 in terapia intensiva. Non bastano i posti in ospedale” – Il Fatto Quotidiano

Coronavirus, 650 casi in Italia. Fontana: “Nella notte emergenza a Lodi: 51 ricoveri, 17 in terapia intensiva. Non bastano i posti in ospedale” – Il Fatto Quotidiano

28 Febbraio 2020 0 Di Luna Rossa

CRONACA ORA PER ORA – Pronte le prime misure del governo per le zone rosse. Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha annunciato che in Consiglio dei Ministri “stasera o domani mattina” verranno prese le prime contromisure, a seconda “dei tempi tecnici per predisporlo”. Tra queste potrebbero esserci la sospensione delle bollette di gas e luce e delle rate dei mutui e il rafforzamento del fondo di garanzia per le Pmi

Nell’ottavo giorno di emergenza coronavirus in Italia, secondo l’ultimo bollettino diffuso dal commissario straordinario, Angelo Borrelli, sono oltre 650 i casi di contagio accertati nel Paese, di cui 282 già verificati dall’Istituto Superiore di Sanità. Nella giornata di giovedì ci sono state altre tre vittime, tutte ultraottantenni, che hanno fatto salire il numero totale a 17. Sale però anche il numero dei guariti: sono 40 in Lombardia, 45 in tutto il Paese. Il governatore Fontana ha parlato di una nuova emergenza nel Lodigiano: “Nel pomeriggio di ieri c’è stata un affollamento di ricoveri: 51 ricoveri gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione”.

Analizzando la situazione tra le regioni più colpite, il maggior numero di casi si è registrato in Lombardia (406, di cui 216 ospedalizzati), seguita poi dal Veneto (dove gli ultimi dati notturni della Regione parlando di 133 casi, 13 nuove positività), Emilia-Romagna (97), Liguria (19), Sicilia (4) e altre regioni con un numero inferiore di casi. L’ospedale di Cremona ha richiesto il supporto della Regione per sopperire alla mancanza di posti in terapia intensiva. Intervistato da “Sono le Venti”, il programma di Peter Gomez per il Nove, l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha precisato: “La disponibilità lombarda è di 900 posti e possiamo approntarne altri 150. Ma questo è il motivo per cui dopo 4 giorni dall’insorgenza del primo caso positivo abbiamo condiviso con il governo delle misure un po’ dure ma che avevano lo scopo di contenere il fenomeno”.

Da oggi cambia anche la strategia di rilevazione: i tamponi saranno effettuati solo a chi mostra sintomi. I dati sul contagio sono infatti diventati un caso e hanno provocato frizioni tra Roma e le regioni in cui si segnalano positività. È stato Walter Ricciardi, componente italiano del comitato esecutivo dell’Oms, ad aprire il fronte: “I casi confermati sono 190”. Ma in quel momento i conteggi che arrivano dalla Protezione Civile parlano di più del doppio dei contagi. Un cortocircuito, dovuto al fatto che i casi registrati dai sanitari intervenuti sul territorio devono poi essere validati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Pronte le prime misure del governo per le zone rosse. Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha annunciato che in Consiglio dei Ministri “stasera o domani mattina” verranno prese le prime contromisure, a seconda “dei tempi tecnici per predisporlo”. Tra queste potrebbero esserci la sospensione delle bollette di gas e luce e delle rate dei mutui e il rafforzamento del fondo di garanzia per le Pmi. Il ministro ha aggiunto che per tenere conto del danno diretto nei Comuni della zona rossa “l’unica misura non può essere la sospensione delle tasse”, serve anche “un credito d’imposta che va a indennizzare la perdita di fatturato”.

CRONACA ORA PER ORA

13:45 Consiglio dei ministri alle 19:30
Sul tavolo ci sarà – anche se l’ordine del giorno non è stato ancora reso noto – un primo provvedimento per il contrasto agli effetti economici del coronavirus.

13:33 – 115 positivi in Emilia Romagna
Sale il numero dei casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna. Rispetto a ieri pomeriggio, sono 18 gli episodi registrati in più, di cui 11 a Piacenza, 6 a Parma e 1 a Rimini. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi. Il totale nella regione da 97 sale a 115. Lo riferisce la Regione Emilia-Romagna specificando che sono 74 a Piacenza, 18 a Modena, 16 a Parma e 7 a Rimini. Passano da 1.033 di ieri a 1.224 i tamponi refertati. “Anche oggi si conferma che nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, dove rimangono i 6 comunicati ieri”.

13:25 – Fontana: “Abbiamo ancora carenza di mascherine”
Quello della carenza di mascherine “è problema che a oggi non è ancora risolto”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana spiegando che “nel momento in cui è emerso ho chiesto la fornitura di mascherine per dotare medici e infermieri. Sono passato sei giorni dall’emergenza e non siamo riusciti ancora ad entrare in possesso dei dispositivi di cui abbiamo bisogno”.

13:15 – Assoturismo: “Chiesto lo stato di crisi per il settore”
Assoturismo Confesercenti oggi ha aperto un tavolo al Mibact per valutare gli effetti del virus sul settore turistico: “Accogliamo con positività quanto annunciato dal Ministro Franceschini durante la riunione di oggi – ha detto il direttore Corrado Luca Bianca, al termine dell’incontro – Abbiamo richiesto che tutte le aziende del comparto ricettivo, compresi b&b, campeggi, agenzie di viaggio e guide turistiche, inondate da un diluvio di disdette, vengano tutelate. Abbiamo richiesto nuovamente di dichiarare lo stato di crisi del settore”.

12:54 – L’Italia chiede mascherine a protezione civile Ue
L’Italia ha attivato il meccanismo di protezione civile dell’Ue richiedendo mascherine protettive, e il Centro di coordinamento Ue ha trasmesso la richiesta a tutti gli Stati membri di mobilitare le offerte di assistenza. “L’Italia fa parte della nostra famiglia europea e faremo tutto il possibile per aiutare – ha dichiarato il commissario alla gestione delle crisi Janez Lenarčič – si tratta di un virus che non conosce confini e tutti i paesi dovrebbero mostrare solidarietà e coordinare la risposta”.

12:50 – Spallanzani: “Niccolò dimesso domani. 180 test, 136 negativi e dimessi”
Nel nuovo bollettino medico diffuso dall’ospedale romano si comunica che sono stati valutati, fino a oggi, 180 pazienti. Di questi, 136 sono risultati negativi al test e sono stati dimessi. Quarantaquattro pazienti, invece, rimangono tuttora ricoverati. L’ospedale farà sapere che domani verrà dimesso il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina a causa della febbre ma risultato negativo ai test, che ormai ha completato il necessario periodo di quarantena. “L’istituto è felice di poter condividere questa gioia con la famiglia del ragazzo ed i suoi amici”.

12:45 – Bozza decreto zone rosse: “Stop 6 mesi a bollette e rate assicurazioni”
Sospensione per 6 mesi delle bollette di luce, gas, acqua e alla tassa sui rifiuti. Stop anche alle rate di assicurazioni, fino al 31 luglio. È quanto prevede la bozza del decreto a favore delle zone colpite dal coronavirus. L’Arera, incaricata della sospensione, “disciplina anche le modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento i cui termini sono stati sospesi”. La bozza prevede anche una stretta contro comportamenti scorretti e “pratiche commerciali che profittano di situazioni di allarme sociale” aumentando i prezzi.

12:42 Zaia: “L’ordinanza scade domenica, da 2 giorni ne chiedo una nuova”
Oltre Fontana, anche il governatore Zaia ha sollevato la questione di cosa fare da lunedì, visto che l’ordinanza scade domenica: “Io sto chiedendo da due giorni che si scriva una nuova ordinanza, che si vada a una revoca e che in ogni caso si dia modo alla cittadinanza di poter programmare. Era fondamentale che si chiudesse nelle ore passate, spero si chiuda almeno oggi, almeno oggi”.

12:35 – Fontana: “Oggi riunione per valutare riapertura scuole”
Nel corso della stessa intervista Fontana ha parlato anche dei piani per la prossima settimana: “In giornata si terranno diverse riunioni in Regione Lombardia con gli esperti del’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute per valutare se riaprire o meno le scuole a partire da lunedì mattina”. Al centro delle valutazioni degli esperti ci saranno soprattutto i dati provenienti agli ospedali lombardi e relativi al numero dei contagiati.

12:30 – Fontana: “Emergenza a Lodi: non ci sono abbastanza posti in terapia intensiva”
“Purtroppo questa notte è scoppiata un’altra emergenza a Lodi. A Lodi improvvisamente nel pomeriggio di ieri c’è stata un affollamento di ricoveri: 51 ricoveri gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione”. Lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana su La7. “Se si ridesse meno della mascherina e si guardasse il problema più attentamente credo che sarebbe saggio”, ha aggiunto.

12:20 – Ospedale Cremona: “Situazione sotto controllo”
“Il problema non è la carenza di posti letto ma l’abbondanza di pazienti, un problema che fra poco riguarderà tutta la regione”, dice l’ospedale di Cremona, sotto pressione per i numerosi pazienti ricoverati, tanto che tre sono stati trasferiti nei reparti di terapia intensiva di altre strutture della Lombardia. “Il nostro ospedale, come tutti, ha dei numeri finiti. Noi abbiamo potenziato al meglio, ma dipende da che afflusso ci sarà nei prossimi giorni. Non abbiamo la coda fuori dall’ospedale, chi arriva passa dal triage allestito nella tenda della Protezione civile”. Nel reparto di malattie infettive sono stati raddoppiati i posti letto, quello di terapia intensiva funziona a pieno regime, la medicina e la chirurgia lavorano insieme al dipartimento di urgenze ed emergenze. Da venerdì tutti, non solo medici e infermieri, lavorano al di là dei loro ruoli e orari”.

12:17 – Zaia: “Crescita lenta”
“In Veneto ci sono 133 persone positive delle quali 69 non hanno nessun sintomo. 21 sono ricoverati e 8 sono in terapia intensiva”, ha comunicato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Non abbiamo una crescita esponenziale, c’è una crescita lenta dei positivi e dei contagiati. Abbiamo fatto 6.800 campioni perché abbiamo voluto da subito il campionamento dei casi per dare tranquillità ai cittadini rispetto al focolaio”.

12:13 – Studio italiano: “Da dicembre casi raddoppiati ogni 4 giorni”
Comparsa “tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019”, l’epidemia di nuovo coronavirus ha avuto a partire da dicembre una ‘super accelerazione’: da allora, ogni contagiato ha prodotto altri 2,6 casi e il tempo di raddoppio dell’epidemia è stato di 4 giorni. Lo hanno scoperto gli scienziati dell’università Statale di Milano autori di uno studio che ricostruisce i primi mesi di vita della Covid-19. Il lavoro è stato accettato per la pubblicazione sul ‘Journal of Medical Virology’ e i risultati sono già stati inviati dalla rivista all’Oms. “Tutte queste informazioni saranno importanti e d’aiuto anche per gli epidemiologi che sono impegnati a capire meglio l’origine dell’epidemia italiana”.

11.59 – Mattarella: “Unità è patrimonio della società”
“L’unità di intenti, e i principi di solidarietà, sono un grande patrimonio per la società, particolarmente in momenti delicati per la collettività. Costituiscono inoltre un dovere. Quando si perdono, ci si indebolisce tutti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al trentesimo anniversario di Telethon al Quirinale. “In questo giorno dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea”.

11.43 – Federsci: “Gare ricominciano il 2 marzo”
“La Federazione Italiana Sport Invernali autorizza la ripresa delle gare di calendario federale a partire da lunedì 2 marzo, nel rispetto delle indicazioni, in materia di tutela sanitaria, impartite sul territorio dalle autorità locali: Regioni, Prefetture, Province e Comuni. Si invitano, dunque, gli organizzatori locali a mantenersi informati sulle direttive impartite dalle autorità territoriali e ad adeguarsi a tali norme”. Lo scrive la Fisi sul suo sito.

10.56 – Stop al tour degli Emirati Arabi di ciclismo: 2 italiani positivi
Le ultime due tappe dello Uae Tour di ciclismo, che si tiene negli Emirati Arabi Uniti, sono state cancellate dopo che due “membri dello staff” di uno dei team italiani sono risultati positivi al coronavirus. Lo si legge sul profilo del comitato organizzatore della corsa su Twitter. “La decisione è stata presa per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti – si sottolinea -. La sicurezza è in cima a tutte le priorità”. Tutto il personale, lo staff dei team partecipanti alla corsa e gli stessi fotografi sono al momento bloccati in hotel in attesa che vengano effettuati i controlli. Nella nota del’organizzazione si sottolinea che il ministero della Salute ha fatto sapere che tutti i partecipanti alla corsa, il personale amministrativo e gli organizzatori saranno esaminati attraverso lo screening periodico continuo in corso e “che verranno prese tutte le procedure necessarie, comprese le misure di quarantena, per garantire il freno la diffusione del suo focolaio in coordinamento con tutta la salute e le altre autorità interessate nel paese”. Il ministero ha inoltre aggiunto che sono state prese tutte le precauzioni necessarie per garantire misure preventive altamente efficienti, compresi controlli e osservazione delle persone a contatto con i pazienti, per garantire la protezione della società e la sua sicurezza e preservare la fiducia del pubblico.

10.35 – Iss conferma i 3 casi in Campania
L’Istituto superiore di sanità ha appena inviato comunicazione formale che conferma i tre casi di positività in Campania. Lo comunica la direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli la quale, ribadisce che, nel corso della giornata di ieri, sono stati effettuati i tamponi sui contatti dei tre che hanno dato esito negativo. I tre casi si sono verificati nel Casertano, nel Salernitano ed a Napoli.

10.30 – Ordine dei medici a Fontana: “Inaccettabile medici senza dotazioni”
“Non si può accettare che i nostri medici si trovino a fronteggiare l’emergenza Covid-19 senza le dotazioni per la protezione personale dal virus”. Lo scrive in una lettera al governatore della Lombardia Attilio Fontana il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli. “Un medico che si ammala – aggiunge – è un medico sottratto al servizio sanitario nazionale e alla tutela del diritto alla salute”.

9.56 – In Veneto 133 casi, 13 nuove positività
Sono 133 i casi di positività ai test Coronavirus in Veneto, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla Regione e relativo alle ore 6.30. Di questi, 69 sono asintomatici, 29 sono i ricoverati totali, di cui 8 in terapia intensiva. Rispetto al bollettino delle ore 18.00 di ieri si sono registrati 13 nuovi casi. Il focolaio più grande resta quello di Vò Euganeo, con 59 casi (5 nuovi), seguito da Treviso con 23 (uno nuovo), poi Venezia (10, uno nuovo), Limena (9, invariato), Mirano (5, invariato) e Vicenza (3, invariato); altri 23 casi (6 nuovi) non sono associati a focolai. Le persone dimesse e in isolamento sono 3, i decessi rimangono due.

9.35 – Gallera: “Si potrebbero mitigare le misure per alcune aree”
“Finita la prima settimana, se si decidesse si prorogare per la prossima le misure adottate, si potrebbero mitigare per alcune aree”. Lo ha detto Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ad Agorà. “Oggi avremo un incontro con il ministero, tra oggi e domani si deciderà”, ha aggiunto.

9.11 – Tre medici volontari trasferiti nella zona rossa
Tre medici che si sono offerti volontari sono stati trasferiti nella zona rossa in Veneto, a Vo’ Euganeo, per aiutare i colleghi che sono in quarantena. Lo rende noto in un post su Facebook il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

8.56 – Scuole e uffici comunali chiusi a Messina
Scuole chiuse da domani a martedì 3 marzo a Messina. Lo prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Cateno De Luca. Il provvedimento firmato ieri pomeriggio dispone, inoltre, da sabato 7 marzo a lunedì 9 marzo la chiusura temporanea degli uffici comunali, comprese le sedi delle Municipalità, delle società partecipate e della città metropolitana, ad eccezione della centrale operativa dei vigili urbani, dei cimiteri e i locali dell’Anagrafe destinati a servizi essenziali, per consentire la disinfezione degli ambienti. “Si tratta soltanto di misure precauzionali”, assicura l’amministrazione.

8.47 – Gallera: “Chiusure locali decise per salvaguardare la salute pubblica”
“Se riusciamo a contenere la diffusione, riusciamo quanto prima a voltare pagina. Questo era l’obiettivo delle misure”, ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, ad Agorà, riguardo alla decisione di chiudere locali e musei, sottolineando che è stata presa in concerto con il governo dopo aver ascoltato gli esperti. “Non lo abbiamo fatto per danneggiare un settore, ma per un obiettivo di salute pubblica” altrimenti “fra qualche mese avremo il Paese in ginocchio”.

8.45 – Patuanelli: “Prime misure in Cdm stasera o domani”
Il primo provvedimento del governo a favore delle zone rosse interessate dal Coronavirus arriverà in cdm “questa sera o domani mattina” a seconda “dei tempi tecnici per predisporlo”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a Uno Mattina. Tra le prime misure Patuanelli ha citato la sospensione delle bollette di gas e luce e delle rate dei mutui e il rafforzamento del fondo di garanzia per le Pmi.

Sorgente: Coronavirus, 650 casi in Italia. Fontana: “Nella notte emergenza a Lodi: 51 ricoveri, 17 in terapia intensiva. Non bastano i posti in ospedale” – Il Fatto Quotidiano

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