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Tagli ai fondi Usa e pressioni Israele, Unrwa sempre in bilico

A lanciare l’allarme è stato il commissario generale dell’agenzia dell’Onu, Christian Saunders, in una intervista alla Reuters

Gerusalemme, 18 gennaio 2020, Nena News – Si è placata solo a dicembre la bufera nell’Unrwa causata dalla diffusione, la scorsa estate, di un rapporto interno su abusi di potere e nepotismo ai vertici dell’agenzia dell’Onu che dal 1949 assicura assistenza scolastica e sanitaria ai profughi palestinesi della guerra arabo-israeliana del 1948. A calmare le acque agitate è stata l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha rinnovato a larghissima maggioranza, fino al 30 giugno 2023, il mandato dell’Unrwa, respingendo le pressioni di Usa e Israele che chiedono di interrompere l’assistenza ai profughi palestinesi: 72 anni fa erano circa 700mila, oggi sono oltre cinque milioni sparsi tra Libano, Siria, Giordania, Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est. Rifugiati ai quali Israele, e lo ripete da sempre, non consentirà mai di rientrare nella terra d’origine, un diritto che invece è garantito agli altri profughi. Ma l’Unrwa resta in bilico. Il taglio delle donazioni annuali statunitensi (360 milioni di dollari), ordinato da Donald Trump, minaccia sempre l’esistenza dell’agenzia. Ed aumentano le pressioni dei gruppi filo-Israele.

A denunciarlo è stato due giorni fa il commissario generale ad interim dell’Unrwa, Christian Saunders, subentrato allo svizzero Pierre Krahenbuhl, costretto alle dimissioni dopo la diffusione del rapporto interno che, comunque, ha escluso corruzione e uso improprio dei fondi. Intervistato dall’agenzia ReutersSaunders ha accusato non meglio precisate organizzazioni filo-israeliane di fare pressioni su parlamenti stranieri per fermare i finanziamenti all’Unrwa (già sospesi da Belgio, Paesi Bassi e Svizzera). Ha inoltre denunciato un tentativo di Israele di sostituire le scuole e altre strutture dell’agenzia con quelle del comune di Gerusalemme, in modo da affermare la sua sovranità sulla zona palestinese della città, sotto occupazione dal 1967 e trasformare i profughi in semplici residenti. «La cosa importante da ricordare – ha spiegato il commissario generale ad interim – è che l’Unrwa ha ricevuto un mandato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e dai paesi membri per fornire servizi ai rifugiati palestinesi anche a Gerusalemme Est».

Sorgente: Tagli ai fondi Usa e pressioni Israele, Unrwa sempre in bilico

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