Medioriente, Trump presenta suo piano di pace: Gerusalemme capitale indivisa. Hamas rigetta l’accordo – La Stampa

29 Gennaio 2020 0 Di Luna Rossa

I punti: congelamento degli insediamenti israeliani, raddoppio della superficie dei Territori palestinesi, Gerusalemme capitale indivisa di Israele

DALL’INVIATO A NEW YORK. A Israele conserva tutti gli insediamenti, Gerusalemme come capitale indivisa, e il controllo della sicurezza nella regione. I palestinesi potranno costituire uno stato sulle aree che già possiedono, più compensazioni che raddoppieranno il loro territorio complessivo, e la capitale a Gerusalemme Est. Sono le linee generali del piano di pace per il Medio Oriente che il presidente Trump ha presentato alla Casa Bianca insieme al premier israeliano Netanyahu: «Una opportunità per entrambi, che consente a tutti di vincere».

In base al documento di 80 pagine, Israele conserverà tutti gli elementi fondamentali a cui teneva. Gli insediamenti costruiti nel corso degli anni in Cisgiordania diventeranno parte del suo territorio, e Gerusalemme resterà la capitale indivisa. Nessun luogo sacro cambierà gestione, e nessuno dovrà abbandonare la casa dove vive. Lo Stato ebraico però dovrà fare alcune concessioni territoriali, che secondo la mappa disegnata dagli americani raddoppierà la zona sotto il controllo dei palestinesi. Inoltre si impegnerà a congelare i progetti per nuovi insediamenti per i prossimi quattro anni.

I palestinesi non avranno un esercito, ma potranno costituire una forza di polizia. Per ottenere la sovranità dovranno rispettare alcune condizioni, come la rinuncia all’uso della violenza e il rispetto dei diritti umani, verificandone progressivamente l’attuazione. Gerusalemme Est potrà diventare la capitale del loro stato, i loro territori saranno tutti collegati con strade, ponti o tunnel, e l’accesso alla spianata dei templi e alla moschea di al Aqsa sarà garantito. Sul piano economico, riceveranno aiuti per 50 miliardi di dollari, che secondo Trump rilanceranno la loro economia, dimezzando la povertà, raddoppiando o triplicando il prodotto interno lordo, e creando un milione di posti di lavoro.

Tanto il premier Netanyahu, quanto il suo sfidante alle elezioni del 2 marzo Benny Gantz, si sono impegnati ad attuare questo piano. I palestinesi non erano presenti, ma avranno quattro anni di tempo per considerare la proposta, riprendere il negoziato con Israele, e definire i dettagli del loro stato.

Sorgente: Medioriente, Trump presenta suo piano di pace: Gerusalemme capitale indivisa. Hamas rigetta l’accordo – La Stampa

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