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La memoria che dura un giorno…

[email protected] Nuova Resistenza Antifa

Passato il giorno della memoria, con i soliti riti, le solite parole, le facce contrite, gli occhi lucidi… non che tutto questo sia contestabile, anzi, ma non é questo il ricordo di cui abbiamo bisogno… La memoria non puó essere di un solo giorno: é la nostra storia, le nostre colpe, i nostri morti, la nostra resurrezione, e tutto questo non si puó dimenticare. Il fascismo, il nazismo, l’olocausto, le deportazioni sono oggi materia di studio scolastico, di confronto? No… il tutto é affidato a qualche docente di buona volontá. Quante famiglie discorrono, ricordano, commentano, particolarmente con i giovani? Poche, poche… Ieri la Signora Liliana Segre ha commosso il parlamento europeo con la sua storia di deportata: é stato 1 giorno e gli altri 364?

Da sondaggio Eurispes pubblicato oggi su l’Ansa e altri quotidiani, il negazionismo che era nel 2004 il 2,7%, é salito ora al 15,6%. Giá nel 2004, che il 2,7% degli italiani negasse la Shoah, le deportazioni e le morti,  era un fatto preoccupante, ma nessuno se ne é preoccupato ed oggi che si fa? Assenti, inermi, complici,  rotoliamo verso la china, verso il precipizio. I nostri giovani, i nostri ragazzi, salvo alcune eccezioni, sono cresciuti nella assoluta ignoranza: scuola, famiglia, societá nessuno ha saputo suscitare in loro la curiositá e la compassione su fatti cosí terribili e ancora cosí vicini a noi, ancora cosí tangibili. Ho visto con i miei occhi ragazzi a Mauthausen girare con panino e coca cola in mano ridendo e scherzando come ad una normale gita scolastica… Ecco il dramma: ci siamo accartocciati sul “tanto é passato”…abbiamo iniziato a considerare i fatti come una vecchia storia, Merlino e Re Artú, una favola e come tale, secondo interessi di parte, é stata raccontata e per pigrizia, per ignominia, per indifferenza, come tale abbiamo lasciato fosse considerata, un poco ogni giorno e noi sempre zitti,  assenti, indifferenti sino al 15,6% di oggi…

Grazie Signora Segre… la sua sofferenza, il suo dolore, le sue lacrime, ieri per un attimo hanno risvegliato le nostre coscienze, abbiamo sentito per intero la nostra colpevolezza,  ma é stato un giorno, e un giorno non basta…dobbiamo ricordare tutti i giorni, tutte le ore, ogni secondo della nostra vita, caso contrario, Signora Segre, il suo sacrificio e quello di tutti coloro che hanno sofferto, che sono morti a causa del nazifascismo, sará stato del tutto vano. (luna.rossa)

 

fotografia by armando orso

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