Bolsonaro orco nero anticorrotti e il figlio con le mani nel sacco –

22 Dicembre 2019 0 By Luna Rossa

Brasile. Collaboratori fantasma e soldi alle milizie brasiliane. Il primogenito del presidente Bolsonaro, il parlamentare Flavio, accusato di riciclaggio. Il presidente dice di non sapere nulla. No comment di Sérgio Moro ministro, il giudice che mandò Lula in galera. (Nella foto il presidente col figlio Fravio, senatore)

Mangia corrotti solo in salsa rossa

Vale per il presidente Bolsonaro ma anche per il suo ministro della giustizia Sérgio Moro, l’ex magistrato che mandò l’ex presidente Lula in galera con una accusa di corruzione. Lotta alla corruzione ‘sinistra’ come bandiera  sventolata dalla destra che ha portato l’ultra destro Jair Bolsonaro alla presidenza grazie a Lula in galera. Ma ora è Bolsonaro junior, il primogenito Flavio,  nome in codice per i servizi di protezione «zero uno», a rischiare la galera, e per reati più pesanti della semplice corruzione.

Eduardo Bolsonaro ambasciatore a Washiongton

«Sistema rachadinha»

«’Zero uno’, è indagato per riciclaggio di denaro nello schema di corruzione legato a Fabrício Queiroz, il suo ex autista e capo della sicurezza nelle cui mani sono passati due milioni di reais (441mila euro) versati da funzionari «fantasma» assunti dal gabinetto del figlio di Bolsonaro quando era deputato nell’Assemblea legislativa di Rio de Janeiro, dal 2003 al 2018», informa dal sud America Claudia Fanti. Il cosiddetto «sistema rachadinha», collaboratori fantasma beneficiati di retribuzioni per lavoro mai svolto, che restituiscono buona parte del loro salario ai deputati che li hanno assunti.

Riciclaggio alla mafiosa

«Con l’aggravante, nel caso dello «zero uno», che tra tali collaboratori – parenti dello stesso Queiroz come pure della prima moglie di Bolsonaro, Ana Cristina Valle – figura anche Danielle Mendonça, l’ex moglie di Adriano Magalhães da Nóbrega, il capo (oggi latitante) di una delle più violente e antiche milizie della città, Escritório do Crime, indicata come responsabile dell’assassinio di Marielle Franco e del suo autista Anderson Gomes».  Ed era destinata proprio al capo della milizia, secondo il pubblico ministero di Rio de Janeiro, una parte delle risorse dalla ‘rachadinha’ del gabinetto di Flávio Bolsonaro.

Figure da cioccolataio

«Il restante denaro sarebbe stato riciclato dal primogenito del presidente in un negozio di cioccolata di cui è socio e in due immobili acquistati in contanti da lui e da sua moglie Fernanda per una cifra di 638.400 reais (141mila euro) a Copacabana». Lo scandalo esploso un anno fa con la scoperta di transazioni sospette sul conto di Queiroz – da tempo latitante– è diventato via via sempre più grave malgrado i ripetuti tentativi di insabbiarlo e più livelli. Il presidente ora  ha dichiara di non avere nulla a che vedere con i movimenti di denaro proveniente dall’ufficio di suo figlio. Poco credibile che il capo del clan familiare fosse all’oscuro di un tale giro di denaro.

Famiglia Bolsonaro

Quando la famiglia diventa clan

Silenzio totale da parte di Sérgio Moro, ex paladino della lotta contro la corruzione che, una volta fatto ministro nel dopo Lula, ha perso furore e voce contro i figli di Bolsonaro, ‘bricconcelli’ da sempre. Tutti e tre candidati ed eletti. Flavio, 38 anni, senatore, Carlos, 37, consigliere a Rio ed Eduardo 35, deputato. Flavio, accusato di corruzione, e le sue strette relazioni con le milizie dei paramilitari che governano le favela, in particolare con quella accusata di aver assassinato l’attivista e parlamentare Marielle Franco. Poi lo scandalo paterno di indicare Eduardo come ambasciatore a Washington. Bolsonaro clan familiare e i clan, in politica, sono difficili da combattere.

AVEVAMO DETTO

Brasile, giudice killer contro Lula ora rischia il posto di ministro

Problemi politici per il superministro della giustizia Sergio Moro, ed ex discusso giudice della prima condanna a Lula.
Il Supremo Tribunale del Brasile riprenderà il dibattito sulla richiesta dell’ex presidente dopo le rivelazioni su un complotto tra il ministro della Giustizia e procuratori per evitarne la rielezione.
Possibile inchiesta parlamentare sull’inchiesta che ha portato Bolsonaro alla presidenza.

Sorgente: Bolsonaro orco nero anticorrotti e il figlio con le mani nel sacco –

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