Via libera nella notte alla manovra da 30 miliardi. Ecco le misure – MilanoFinanza.it

16 Ottobre 2019 0 Di Luna Rossa

Accordo sullo schema del Documento programmatico di bilancio, l’ossatura della manovra per il 2020. Scomparsa la fusione Imu-Tasi, Al fondo di garanzia per le pmi vanno 700 milioni

di Luisa Leone

Ok in zona Cesarini dal Consiglio dei ministri alla versione per Bruxelles del Documento programmatico di bilancio, la cornice della manovra da 30 miliardi da inviare appunto alla Ue entro il 15 ottobre. La riunione del Cdm, iniziata in ritardo rispetto alla convocazione per le 21.00, si è protratta a lungo ma non ha approvato la versione definitiva del decreto fiscale, né la manovra vera e propria, con tutte le misure di dettaglio, che saranno approvati in un altro Cdm, probabilmente lunedì prossimo. Nelle ultime bozze del dl fisco, intanto, è scomparsa la fusione Imu-Tasi. Tra le novità un rifinanziamento da 700 milioni del Fondo di garanzia per le pmi e un bonus da 30 euro per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono da montare sui seggiolini.

Tra le pieghe del dl fiscale trova posto anche l’avvio della web tax, ribattezzata “digital tax”, che partirà automaticamente, senza ulteriori passaggi normativi, dall’inizio del 2020. Gettito previsto 600 milioni. La precompilata per il pagamento dell’Iva debutterà invece solo nel 2021, per dar tempo alla Agenzia delle Entrate di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie.

Sul fronte della lotta all’evasione con la spinta all’utilizzo di mezzi di pagamento elettronici, rispetto ai proclami della vigilia, alla fine il pacchetto risulta piuttosto modesto e prevede la definizione, già attesa, degli importi delle multe per i commercianti che non accettano carte o bamcomat, fissata in 30 euro più il 4% della transazione, e il rilancio della lotteria degli scontrini, con la detassazione delle vincite e multe agli esercenti che non inviano i dati dei clienti. Ancora si prevede l’obbligo di appoggiarsi a un conto corrente per tutti i professionisti e le partite Iva. Marcia indietro per l’uso dei contanti, si torna al tetto dei mille euro, come prima del governo Renzi, che aveva alzato la soglia a 3 mila.

Infine il dl fiscale anticipa al 2019 alcune spese previste per il 2020, per alleggerire il conto del prossimo anno, come i 300 milioni per gli investimenti delle Ferrovie dello Stato.

La maggioranza, comunque, dopo giorni di litigi, avrebbe finalmente trovato la quadra su alcune delle misure più controverse: da Quota 100 alla sterilizzazione delle clausole Iva, dove si è consumato un pesante scontro con Italia Viva, la nuova creatura di Matteo Renzi. Sul primo tema è stato lo stesso Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a spiegare che la possibilità di uscita anticipata dei lavoratori con 62 anni di età e 38 anni di contributi rimarrà attivabile, anche se potrebbero essere apportate delle modifiche alle finestre d’uscita.

Sull’Iva è invece tornato il responsabile dell’Economia, Roberto Gualtieri: “L’Iva non aumenterà, avremo meno tasse sul lavoro e quindi più soldi in busta paga. Ci saranno più in investimenti, a partire da quelli green, ed un robusto pacchetto per la famiglia”. Questo ultimo riferimento è a un fondo da 2 miliardi in cui dovrebbero confluire alcuni dei sostegni già presenti e circa 500 milioni di nuove risorse.

Per quanto riguarda il cuneo fiscale, per il 2020 la dote salirà da 2,6 a 3 miliardi, che raddoppieranno dal 2021, e diversamente da quanto ventilato negli ultimi giorni, Conte ha assicurato che la sforbiciata sarà tutta a vantaggio dei lavoratori. Prevista però una sforbiciata alle detrazioni fiscali dei redditi dai 100 mila euro in su, senza però toccare alcune voci pluriennali come le detrazioni per le ristrutturazioni e quelle per il mutuo. In bilico ancora, invece, il ritorno della soglia dei 100 euro per i pagamenti in contanti mentre. Insomma il momento delle nuove tasse non è ancora arrivato ma ci sarà per far quadre il bolancio della manovra da circa 30 miliardi di euro.

Sorgente: Via libera nella notte alla manovra da 30 miliardi. Ecco le misure – MilanoFinanza.it

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