“Post diffamatori”, sindaco Bibbiano querela anche Di Maio

19 Settembre 2019 0 Di Luna Rossa

Segnalati anche 147 fra post e mail dal contenuto ritenuto offensivo o minatorio. Pd Emilia: “Iniziativa privata”

Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti querela Luigi Di Maio. Carletti, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidi in Val d’Enza, al momento sospeso dall’incarico su provvedimento della Prefettura e autosospesosi dal Pd, a quanto scrive la Gazzetta di Reggio, ha presentato una querela segnalando 147 fra post e mail dal contenuto ritenuto offensivo o minatorio nei suoi confronti e inserendo tra i denunciati anche il capo politico del M5S Luigi Di Maio.

 

Al ministro degli Esteri, in particolare, il sindaco contesta un post su Fb risalente a metà luglio: “Col Pd – scriveva Di Maio – non voglio avere niente a che fare. Col partito che fa parte dello scandalo di Bibbiano, con i bambini tolti ai genitori e addirittura sottoposti a elettroshock e mandati ad altre famiglie, con il sindaco Pd che è coinvolto in questo, non voglio avere nulla a che vedere”.

“La presentazione della denuncia a querela risale al 12 Agosto, quando il Dottor Andrea Carletti mi ha chiesto di agire in riferimento a diversi messaggi diffamatori e minacciosi che sono stati pubblicati online, ritenendo di dover rendere noto all’autorità giudiziaria quei pesanti messaggi che potevano mettere a rischio la sua sicurezza e soprattutto quella della sua famiglia”, dichiara all’Adnkronos Giovanni Tarquini avvocato difensore del sindaco di Bibbiano.
“In riferimento all’allora vicepremier Di Maio c’è una pubblicazione in particolare oggetto della denuncia a querela, si tratta di una foto del Dottor Carletti pubblicata con sotto la dicitura ‘Il sindaco del Pd faceva affari con i bambini’ – aggiunge – una frase molto forte a partire dalla quale è nata una sequela di insulti violenti, improperi e molte minacce contro il mio assistito e la sua famiglia”.

“Così abbiamo deciso di presentare la denuncia alla procura di Reggio Emilia perché questa ondata di minacce doveva essere segnalata non solo per la sicurezza personale messa a rischio dalla diffamazione, ma anche perché c’è modo e modo di esprimersi – spiega – il Dottor Carletti è stato minacciato sui social con gravissimi insulti che sono continuati nonostante la presentazione della querela”. “Dal momento che gli improperi non si sono arrestati, abbiamo deciso di chiedere di nuovo alla polizia postale di intervenire, soprattutto per identificare i soggetti non facilmente individuabili sulla rete”, conclude l’avvocato Taquini.

La querela a Di Maio è “iniziativa è di Andrea Carletti come individuo e non ha nulla a che fare con la collaborazione avviata dal Pd nazionale e dal Movimento 5 Stelle per traghettare l’Italia fuori da guai“. Così il segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia Andrea Costa commenta all’Adnkronos la querela per diffamazione nei confronti del capo politico del M5s.

“Non cambia nulla, non inficia nulla – minimizza Costa – è come dire che io e il mio vicino arriviamo alle ‘carte bollate’ ma poi in assemblea di condominio votiamo entrambi a favore della riparazione del tetto per evitare che ci caschi in testa… D’altra parte, se Di Maio ha usato parole sbagliate è giusto che ne renda conto”, sottolinea.

In ogni caso, aggiunge il segretario dem reggiano, “io credo che anche questa querela sia l’occasione per una giusta ecologia del linguaggio e la riscoperta del senso della misura. E anche per dire che su Bibbiano è stata fatta una speculazione politica criminale e che proprio per questo si è rischiato di allontanarsi dalla verità, alla quale spero invece si arrivi presto e bene”.

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