Milano in calo nel giorno di Rousseau, bene Trevi – MilanoFinanza.it

3 Settembre 2019 0 Di Luna Rossa

La contrazione dei rendimenti sui titoli di Stato italiani sembra pericolosa in vista del voto di oggi tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle, a detta di Commerzbank. La sterlina perde quota 1,20 dollari con il premier Johnson che chiederà le elezioni anticipate se dovesse perdere oggi un importante voto sulla Brexit in Parlamento. Sotto tono petroliferi, industriali e bancari | Borse Ue, atteso avvio cauto. Spread in lieve calo in attesa del voto su Rousseau

di Francesca Gerosa

Borse europee in calo in avvio di seduta, anche Piazza Affari (indice Ftse Mib -0,22% a 21.403 punti) in attesa degli sviluppi della crisi politica. Si continua anche a guardare l’evoluzione sul fronte commerciale dopo l’imposizione reciproca degli ultimi dazi da Usa e Cina. Grande attenzione anche alle prossime mosse della Bce con il board che potrebbe ridurre i tassi di interesse già alla prossima riunione del 12 settembre.

In attesa l’euro scende sul dollaro: la moneta unica europea viene scambiata con il biglietto verde a 1,094 (-0,20%). Mentre la sterlina perde quota a 1,20 dollari (scambia a 1,1979, -0,63%). Il primo ministro britannico, Boris Johnson, chiederà le elezioni anticipate il 14 ottobre se dovesse perdere oggi un importante voto sulla Brexit in Parlamento. Il voto riguarda una legge proposta da un gruppo di deputati sia laburisti sia conservatori che, se approvata, obbligherebbe Johnson a rinviare di tre mesi la Brexit, attualmente programmata per il 31 ottobre.

Johnson ha detto ieri di non essere favorevole a nessuna proroga e di considerare il voto di oggi come un voto di sfiducia, chiedendo nuove elezioni se la legge dovesse passare. Da tempo gli osservatori dicono che il primo ministro voglia passare da nuove elezioni per cambiare i rapporti di forza nel Parlamento britannico rafforzando la maggioranza a favore di una “Hard Brexit”.

Inoltre lo yuan cinese si è indebolito in modo significativo sui mercati offshore, sfiorando quota 7,2 nei confronti del dollaro a Hong Kong. Solo un mese fa Pechino ha lasciato che la valuta superasse quota 7, in precedenza difesa con energia dalla Banca centrale cinese. Questo superamento è avvenuto il 5 agosto, innescando la reazione americana, con Washington che è tornata a definire la Cina “manipolatore valutario”. Pochi giorni dopo che il presidente Trump aveva annunciato le tariffe su una ampia gamma di merci cinesi e da allora è scivolato ulteriormente con l’escalation del conflitto commerciale.

Secondo la maggior parte degli investitori, le autorità cinesi stanno cercando di guidare lo yuan in una discesa graduale, per compensare l’impatto di maggiori oneri sulle esportazioni negli Stati Uniti senza innescare una fuga di denaro all’estero o esaurire le riserve valutarie. Per ottenere questo risultato, la PBoC ha fissato un tasso di ancoraggio più forte nel trading giornaliero rispetto ai prezzi di mercato e a volte sono intervenuti per sostenere la valuta. Per ora Pechino cerca di mantenere quota 7,2 come limite per il dollaro/yuan, almeno nei mercati onshore, dove il renminbi non può spostarsi di oltre il 2% al di sopra o al di sotto di un tasso di riferimento ufficiale giornaliero noto come fixing.

Dal fronte macro alle 11:00 sono attesi i prezzi alla produzione in Eurozona a luglio (precedente: -0,6% mese su mese, +0,7% anno su anno). Invece dagli Stati Uniti alle 15:45 arriverà il Pmi manifatturiero a luglio finale (precedente: 50,4 punti; preliminare: 49,9 punti), alle 16:00 l’Ism manifatturiero di agosto (precedente: 51,2 punti; previsione: 51,2 punti; consenso: 51,4 punti) e la spesa per le costruzioni a luglio (precedente: -1,3% mese su mese).

Lo spread tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi, favorito dalla prospettiva della nascita del Conte-bis che scongiura lo spettro di elezioni anticipate, apre a 164 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato italiani cala allo 0,93%. Oggi si terrà la consultazione dei militanti grillini sulla piattaforma Rousseau. Gli iscritti al Movimento possono esprimere online dalle 9 alle 18 il proprio placet all’alleanza con il Partito democratico. Qualora dovesse emergere un dissenso, il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, dovrebbe “adeguarsi”, hanno fatto sapere ieri i vertici grillini. Viceversa, se il voto dovesse risultare positivo, Conte potrebbe recarsi al Quirinale per sciogliere la riserva già questa sera.

“Il calo dei rendimenti visto ieri e oggi in apertura sui titoli di Stato italiani sembra pericoloso in vista del voto di oggi tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle”, hanno commentato gli analisti di Commerzbank, secondo cui la consultazione “è decisamente più di un remoto rischio di coda”, per cui “gli investitori dovrebbero rimanere cauti”.

Sul listino milanese con il prezzo del petrolio in calo: il Wti scende a 54,72 dollari (-0,69%), mentre il barile di Brent è quotato a 58,45 dollari (-0,36%), Eni scambia a 13,71 euro (+0,01%), Saipem  a 4,32 euro (-0,46%) e Tenaris  a 9,85 euro (-0,06%). Debole anche Fca  (-0,37% a 11,79 euro) dopo un agosto negativo per le vendite del gruppo sul mercato italiano. Il mese scorso il gruppo ha immatricolato 20.767 auto, con una diminuzione del 16,07% rispetto ad agosto del 2018. In flessione anche la quota di mercato, al 23,35% dal 26,95% di un anno fa. Oggi sono previsti i dati sulle vendite di auto in Usa.

In agenda anche il Capital Market Day di Cnh Industrial  (-0,15% a 9,39 euro) a New York da cui gli analisti si aspettano l’annuncio di operazioni straordinarie come lo scorporo di Iveco e Powertrain. E se Berenberg ha tagliato la raccomandazione su Enel  (-0,52% a 6,64 euro) da buy a hold, pur alzando il target price da 6,3 a 6,7 euro, ha aperto ad Artena (Roma) il primo distributore di gas naturale compresso realizzato da Snam  (-0,26% a 4,60 euro) in esecuzione dei contratti sottoscritti con Enerpetroli, azienda con sede a Viterbo che da 30 anni è attiva nella distribuzione carburanti in quattro regioni del centro Italia, con 130 impianti a marchio proprio e a marchio Esso.

Stipulati tramite la controllata Snam4Mobility, i contratti prevedono nei prossimi mesi l’avvio di altri sette impianti tra Lazio e Umbria, destinati a rafforzare l’offerta di gas naturale per auto nelle due regioni, che al momento dispongono complessivamente di un centinaio di stazioni di servizio cng attive. Quanto ad Atlantia , stabile a quota 22,70 euro, Alberto Milvio è il nuovo direttore finanziario della controllata Autostrade per l’Italia (Aspi). Con effetto immediato Milvio è stato nominato chief financial officer. Sostituisce Giancarlo Guenzi, che deteneva questa carica dal 2007 e che continua a mantenere il ruolo di vicepresidente della società con delega in materia di finanza e l’incarico di cfo di Atlantia .

Invece Simon Fiduciaria, il trust che detiene la maggior parte dei diritti di voto di Vivendi  in Mediaset  (-0,04% a 2,81 euro), si è riservata “qualsiasi ulteriore iniziativa” se il cda del gruppo di Cologno Monzese dovesse escluderla dall’assemblea degli azionisti questa settimana. Secondo MF è attesa all’assemblea una partecipazione del 75-80% del capitale, compresa la quota di Simon Fiduciaria.

Attenzione anche a Trevi  (+0,84% a 0,30 euro) perché, come anticipato da MF, si iniziano a delineare il nuovo assetto azionario e la futura governance societaria. Il futuro amministratore delegato dovrebbe essere affidato a Giuseppe Caselli. L’ingegnere meccanico, laureato ad Ancona, dopo una lunga esperienza internazionale tra Nigeria, Arabia Saudita, Qatar e Kazakhstan, dal 2006 è un dirigente del gruppo Saipem .

Infine, As Roma  passa di mano a 0,50 euro (+0,80%) dopo aver ceduto fino a giugno 2020 il calciatore Patrik Schick al RasenBallsport Lipsia, con opzione per l’acquisto definitivo. Mentre ha acquistato fino a giugno 2020 i diritti alle prestazioni di Nikola Kalinic dall’Atlético Madrid e di Henrikh Mkhitaryan dall’Arsenal.

Sorgente: Milano in calo nel giorno di Rousseau, bene Trevi – MilanoFinanza.it

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