Via libera al Tav | Partito della Rifondazione Comunista 

25 Luglio 2019 0 Di Luna Rossa

Lunedì 22 luglio il ministro Toninelli era accusato dal vice premier Salvini di bloccare ogni “grande” opera; martedì 23 luglio il premier Conte dava il via libera al TAV, domani a quale giravolta ci toccherà assistere?
E dopodomani?

Lo abbiamo sempre sostenuto e adesso la conferma: mantenere il governo, e le poltrone degli eletti, per il Movimento 5 Stelle vale più delle promesse fatte, delle dichiarazioni che parlavano di costi superiori ai benefici e del futuro di molti.

Chiedendo di votare in parlamento Di Maio ha dato il via libera al Tav. Il M5S poteva bloccare progetto ponendolo come punto inamovibile della trattativa di maggioranza.

Il SI all’opera aumenta il debito degli italiani, facendo leva su un interesse nazionale indimostrabile ed indimostrato.
Il balletto del governo gialloverde assomiglia sempre di più al gioco delle “sedie musicali”, ossia quel gioco che si faceva da piccoli, che imponeva, quando si interrompeva la musica, di sedersi nel più breve tempo possibile, pena rimanere senza sedia ed essere eliminati.

Il vice premier Di Maio dichiara che il M5S resterà sempre no TAV, peccato sostenga un governo, che gli ha dato il via libera definitivo.

Dopo aver ammainato la bandiera No TAP, quella della contrarietà al “terzo valico, adesso cala il sipario anche sul TAV della Valsusa.

Questa vicenda ci dimostra ancora una volta di più, come sulla questione delle “grandi” opere non esistano governi amici.

Il Partito della Rifondazione Comunista sarà ancora con più forza accanto ai No Tav, dalla parte del giusto, di chi dalla Torino Lione non trarrà altro che un danno economico e ambientale che pagheremo tutti.

Il PRC aderisce e partecipa al corteo che arriverà fino cantiere, sabato 27 luglio, organizzato dai NOTAV in occasione del Festival “Alta Felicità”

Rifondazione è davvero NOTAV!

Elena Mazzoni-responsabile nazionale ambiente PRC-Sinistra Europea
Davide Ghiglione, responsabile ambiente PRC Liguria.

Sorgente: (1) Partito della Rifondazione Comunista – Home

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