Porto Rico, dopo le proteste di massa lascia il governatore Rossello – La Stampa

25 Luglio 2019 0 Di Luna Rossa

Lo scandalo nato dalla pubblicazione di una chat contenente insulti sessisti e omofobi, piani per screditare la stampa, corruzione e violenza

Dopo le proteste di massa per il«RickyLeaks» , lascia il governatore di Porto Rico. Ricardo Rossello ha annunciato le sue dimissioni effettive a partire dal 2 agosto, piegato dallo scandalo innescato da una sua chat privata apparsa sulla stampa: una chat con alcuni dei suoi più stretti collaboratori contenente insulti sessisti e omofobi, piani per screditare la stampa, strategia di propaganda, corruzione e violenza. E’ un momento storico per Porto Rico: è la prima volta che un governatore dell’isola caraibica, che è un territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America, si dimette durante il suo mandato cedendo alla pressione del popolo. Nella chat, Rossello scherzava perfino sui morti durante l’uragano Maria che ha devastato l’isola nel 2017 e prendeva di mira la pop star Ricky Martin: «Un maschilista che va a letto con gli uomini perché le donne non sono all’altezza».

Nelle scorse settimane tensione alle stelle a San Juan, teatro di scontri tra agenti di polizia e migliaia di manifestanti scesi in piazza per chiedere le dimissioni del governatore. Con gas lacrimogeni e proiettili di gomma i poliziotti in assetto anti-sommossa hanno cercato di disperdere gruppi di manifestanti radunati pacificamente nei pressi della residenza del governatore contestato, pronti a rimanere in piazza giorno e notte fino al raggiungimento del loro obiettivo. Manifestazioni di sostegno si sono tenute in diverse città statunitensi dove risiede un numero significativo di portoricani, tra cui New York, Orlando e Miami.

La protesta e’ cominciata dal Campidoglio della capitale portoricana: gli slogan e i cartelli chiedevano le dimissioni di Rossello’ oltre a denunciare il numero di vittime dell’uragano Maria, abbattutosi sull’arcipelago nel 2017, con un bilancio di 4645 morti. A dare maggiore visibilita’ e slancio ai manifestanti e’ stata la partecipazione di artisti di fama mondiale: non solo Ricky Martin, direttamente preso di mira dalle autorità, ma l’attore Benicio del Toro e la star del reggaeton Bad Bunny. «Siamo stanchi del cinismo. Se la prendono con le donne, se la prendono con la comunità Lgbt, con le persone con disabilitaà. Poi c’e’ una corruzione assurda. Siamo stanchi. Non ce la facciamo più» ha dichiarato il cantante Ricky Martin.

In seguito alla sciagura climatica è stata attuata una politica di austerità e una ondata di privatizzazioni che ha ulteriormente peggiorato le condizioni di vita della maggior parte dei circa 3,8 milioni di abitanti. Corruzione diffusa, crisi della sanità, frequenti black-out da più di sei mesi, beni alimentari che scarseggiano nei supermercati sono alcuni dei problemi. Del resto pochi giorni prima che scoppiasse il «RickyLeaks», l’Fbi aveva arrestato alcuni dirigenti portoricani e appaltatori, tra cui l’ex segretario all’istruzione, accusati di corruzione e appropriazioni indebite per 15,5 milioni di dollari da fondi federali assegnati a Porto Rico per la ricostruzione post uragano.

Sorgente: Porto Rico, dopo le proteste di massa lascia il governatore Rossello – La Stampa

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