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Ballottaggi, oggi 3,6 milioni di italiani al voto. Sfide in 136 comuni – Repubblica.it

Occhi puntati su Campobasso, dove c’è l’unico candidato grillino, Potenza e Livorno. Ad Avellino ‘derby’ interno al centrosinistra. In Emilia Romagna il Pd cerca di non perdere alcune delle sue roccaforti

Oggi urne aperte per oltre 3,6 milioni di italiani per i ballottaggi in 136 comuni. Si vota – fino alle 23 – in 15 capoluoghi di provincia (Potenza, Avellino, Ferrara, Forlì, Reggio Emilia, Cremona, Ascoli Piceno, Campobasso, Biella, Verbania, Vercelli, Foggia, Livorno, Prato e Rovigo), in 109 comuni con più di 15mila abitanti e in altri 12 comuni più piccoli.

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Occhi puntati su Campobasso e Potenza

I riflettori della politica saranno sulla sfida tra i candidati che il 26 maggio hanno superato il primo turno delle amministrative. La Lega, uscita vincitrice dalle europee, cerca conferme anche al Sud e punta a conquistare Potenza Campobasso. Mentre sarà interessante capire se i voti dei cinquestelle, esclusi da tutti i balottaggi tranne che nel capoluogo molisano, confluiranno sui candidati di centrosinistra. Nel capoluogo lucano, forte delle 44,73% ottenuto due settimane fa, Mario Guarente, candidato dal centrodestra, si scontra con Valerio Tramutoli, che si presenta con Basilicata possibile. A Campobasso il partito di Salvini contende al Movimento 5 stelle la poltrona di sindaco. In lizza ci sono Maria Domenica d’Alessandro (39,7% al primo turno con il centrodestra) e il cinquestelle Roberto Gravina (29,4%). Che però potrebbe veder confluire su di sé i voti dello sconfitto dem Antonio Battista (che aveva preso il 25%), sebbene il M5s smentisca l’esistenza di un qualsivoglia patto con il Pd. A Foggia, invece, Franco Landella, il sindaco uscente sostenuto dal centrodestra che al primo turno ha ottenuto il 46,11%, se la vedrà con Pippo Cavaliere (che con il centrosinistra ha preso il 33,71% delle preferenze). Decisivi, qui, potrebbero essere i voti (il 15,16%) andati al primo turno a Giovanni Quarato e al Movimento 5 stelle (a conti fatti una situazione inversa a quella di Campobasso).

Campania

In Campania si vota in 17 comuni. Ad Avellino la corsa è tra due candidati di centrosinistra: Gianluca Festa e Luca Cipriano, che hanno raccolto rispettivamente il 28,67 e il 32,43% dei consensi.

Marche

Altro ‘derby’, ma sul fronte del centrodestra, andrà in scena ad Ascoli Piceno. Nel capoluogo delle Marche Marco Fioravanti (38% al primo turno), candidato di FdI, sostenuto dalla Lega e da otto liste civiche, è contrapposto a Piero Celani (che si è fermato al 21%), candidato da FI e sostenuto da altre sei civiche, già sindaco della città per due mandati, ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale.

Umbria

La sfida principale è a Foligno, città guidata finora dal Pd, dove si fronteggiano Stefano Zuccarinicandidato leghista dall’insulto facile, che al primo turno ha preso il 44,7% e Luciano Pizzoni, centrosinistra, che si è fermato al 38,3%. Per sostenerli sono arrivati in città anche Salvini e il presidente del Pd Paolo Gentiloni. Con sullo sfondo sempre le elezioni per la Regione (dopo le dimissioni di Catiuscia Marini),, che si terranno probabilmente in autunno.

Toscana

In Toscana si vota a Livorno e a Prato. Per la poltrona lasciata libera dal pentastellato Filippo Nogarin si sfidano Luca Salvetti (centrosinistra) e Andrea Romiti (centrodestra). In vantaggio sembra essere il candidato dem che al primo turno ha raccolto il 34,2% dei consensi contro il 26,6% dell’avversario. A Prato il sindaco uscente Matteo Biffoni (Pd) si scontrerà con Daniele Spada, presentato dal centrodestra.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna il Partito democratico cerca di non perdere alcune delle sue roccaforti. A Reggio Emilia il sindaco uscente del Pd Luca Vecchi (che il 26 maggio si è fermato ad un soffio dalla riconferma con il 49,13%) cercherà di imporsi su Roberto Salati, candidato dal centrodestra. Situazione opposta a Ferrara dove Alan Fabbri (leghista, arrivato ad un passo dal traguardo con il 48,44% dei consensi) fronteggia Aldo Modonesi (31,75%). A Forlì il ballottaggio è tra Gian Luca Zattini (centrodestra) e Giorgio Calderoni (centrosinistra).

Veneto e Lombardia

Rovigo ‘contenderanno’ la poltrona di sindaco Monica Gambardella (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e civiche), che ha guadagnato al primo turno un 38,17%, e Edoardo Gaffeo (Pd e civiche) che ha ricevuto invece il 25,42% dei consensi. A Cremona la sfida è tra il sindaco uscente del Pd Gianluca Galimberti e il candidato del centrodestra Carlo Malvezzi, che dovrà colmare il gap di cinque punti percentuali in favore del primo cittadino, arrivato al 46,65 per cento dei voti.

Piemonte

Dopo la vittoria alle regionali di Alberto Cirio, in Piemonte si torna al voto anche a BiellaVerbania Vercelli. Nel primo capoluogo si sfideranno Claudio Corradino, del centrodestra, che ha ottenuto il 39,95%, e Donato Gentile, rappresentante delle liste civiche, che ha avuto il 27,5%. A Vercelli Andrea Corsaro (centrodestra) si presenta allo scontro con la sindaca uscente del centrosinistra Maura Forte, con il 41,8% ottenuto al primo turno. Anche a Verbania la sindaca uscente, Silvia Marchionini, del centrosinistra insegue con il 36% lo sfidante del centrodestra Giandomenico Albertella, che ha raggiunto il 45 per cento.

 

Sorgente: Ballottaggi, oggi 3,6 milioni di italiani al voto. Sfide in 136 comuni – Repubblica.it

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