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La lealtà della Lega al contratto e al governo non si discute: non ho una parola diversa il giorno prima e il giorno dopo il voto”. Lo ha ribadito il leader della Lega, Matteo Salvini, nella conferenza stampa sull’esito delle elezioni europee, stravinte dal Carroccio con il 34,3% dei voti. “La somma dei due partiti al governo supera il 50% – ha aggiunto – Penso sia un unicum a livello continentale dopo un anno di governo in un momento di difficoltà economica come questa. Non mi interessa chiedere riequilibri di potere a livello interno”.

E ancora: “Penso che gli italiani abbiano dato mandato a me e al governo il mandato di ridiscutere i parametri che hanno portato a livelli di precarietà, disoccupazione e asia massimi della storia. Bisogna rivedere i parametri vecchi e superati che hanno fatto male all’Europa. Altrimenti un voto come questo non si spiegherebbe”.

In attesa di una lettera che Bruxelles dovrebbe inviare questa settimana al governo italiano, Salvini sottolinea che, “se ci diranno di fare i compiti a casa tagliando la spesa, noi non lo accetteremo”, perché adesso è il momento di puntare “sul lavoro” e “il lavoro passa da una rivoluzione fiscale. La manovra economica di autunno la vogliamo improntare al taglio delle tasse. Il mandato popolare di ieri è un invito a fare il contrario rispetto a quello che ci è stato imposto fino all’anno scorso con i governi Renzi, Letta e Gentiloni, ma per il bene dell’Italia e dell’Europa. Il Paese cresce se i lavoratori e gli imprenditori possono pagare meno di quanto fanno oggi. Vogliamo restituire i soldi agli italiani, a cominciare dalle imprese. La priorità per gli italiani è il diritto a pagare meno tasse”.

Salvini ha poi rimarcato che “in tutte e 20 le regioni italiane c’è almeno un Comune dove la Lega supera il 40% dei voti. Questo rispetto a cinque anni fa è un dato eclatante ed emozionante. I due Comuni scelti dalla sinistra come simboli anti-Salvini, Riace e Lampedusa, vedono la Lega primo partito”. E sull’immigrazione, il leader del Carroccio dice di voler portare avanti anche in Europa proprio “il modello Riace e Lampedusa: entra chi ha il permesso di entrare”.

Quanto ai rapporti con Bruxelles, Salvini ha assicurato di “non voler sfidare nessuno” e si è detto certo che “il nuovo parlamento e la nuova Commissione europea saranno più amici dell’Italia rispetto a quanto non siano stati nei confronti dei governi ultra-europeisti del Pd. La geografia politica europea è arrivata. Conto che il gruppo che la Lega proverà a mettere in piedi avrà fra i 100 e 150 parlamentari. E farà delle proposte di governo. Non hanno vinto gli euroscettici: i veri euroscettici sono gli altri, a cominciare dai socialisti. Noi proviamo a salvare l’Europa riportandola alle sue origini e al suo sogno originario”. t 5;\lsdprior

Sorgente: Salvini: “Lealtà al Governo ma ridiscutere parametri europei e ridurre la tasse”


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