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Marmo, cavatori e industriali uniti nello sciopero – Cronaca – lanazione.it

Il sindaco di Carrara, De Pasquale: “Serve l’impegno di tutti”

“Sì alle cave per più lavoro per tutti, più sicurezza, regole certe e più sviluppo sostenibile per il territorio“: così era scritto sullo striscione di Fillea Cgil e Feneal Uil che stamani a Carrara ha aperto il corteo dei cavatori del marmo in sciopero, protesta a cui hanno aderito per la prima volta anche gli industriali.

In circa 500 si sono radunati davanti allo stadio per sfilare poi lungo le strade cittadine assieme ad un altro migliaio di operai arrivati anche da Lucca. Lo sciopero, a cui non ha aderito la Cisl, è stato indetto per il timore di un’eventuale paralisi del settore visto l’avvicinarsi della scadenza del 5 giugno entro la quale il Comune di Carrara deve approvare i piani attuativi dei bacini estrattivi per definire le nuove modalità di lavorazione, in base alla nuova legge regionale.

Cavatori, imprenditori e anche i camionisti che trasportano il marmo a valle sono preoccupati per il futuro del settore lapideo e chiedono un tavolo con Comune di Carrara e Regione Toscana. Riguardo alla Cisl lamenta “l’incertezza dell’amministrazione comunale che ancora non ha presentato il nuovo regolamento degli agri marmiferi che dovrebbero prevedere la gara per l’affidamento delle concessioni di cava avendo come requisito oltre alla garanzia dell’occupazione e sicurezza, l’obbligo di lavorare in loco almeno il 50% dei blocchi escavati”.

GLI INDUSTRIALI – “Le migliaia di persone che oggi sono scese in piazza a Carrara dimostrano che il nostro grido d’allarme per il futuro del marmo, e quindi una parte fondamentale dell’economia di Massa Carrara e della Versilia, non era campato in aria. Quando fianco a fianco sfilano lavoratori, imprenditori e semplici cittadini, questo vuol dire che la situazione è grave e che la preoccupazione per il futuro è sentita in maniera comune e condivisa”. Lo afferma il presidente degli industriali di Massa Carrara Erich Lucchetti, commentando la manifestazione. “Da questa giornata ora dobbiamo ripartire abbandonando la logica del muro contro muro – aggiunge Lucchetti in una nota – Per questo chiediamo a Comune e Regione un periodo transitorio al fine di definire un sistema che dia certezza alle imprese perché senza certezze non ci sono investimenti e non c’è né lavoro né sviluppo”. Per Anselmo Ricci, presidente della Cooperativa Cavatori di Gioia, “è una manifestazione non contro qualcuno, ma per qualcosa. È necessario un periodo di armonizzazione delle normative in maniera tale da arrivare, entro la fine di questa legislatura regionale, a una situazione di certezza condivisa da tutti i soggetti. Adesso – conclude Ricci – tutti siamo chiamati a fare un passo in avanti. Lo devono fare le istituzioni e lo dobbiamo fare anche noi cavatori. Un passo in avanti con l’obiettivo di sottoscrivere tutti assieme, istituzioni, sindacati e imprese, un accordo di programma investimenti per incrementare l’occupazione e aumentare le misure di sicurezza sul lavoro e di tutela ambientale”.

IL SINDACO – “Tutti, dai cavatori agli imprenditori, devono impegnarsi affinché l’attività estrattiva sia sempre più sicura, compatibile con l’ambiente e redditizia per la nostra città, in termini occupazionali ed economici. E soprattutto affinché di riducano le ragioni di conflitto tra gli operatori e la città. Affinché questo accada e si superino le incertezze di questa fase è necessario che tutti i soggetti coinvolti si confrontino, dalla Regione Toscana agli enti deputati ai controlli”. Lo afferma il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale in merito allo sciopero. “Dopo aver aperto un tavolo locale per affrontare le varie problematiche del settore, ascoltando le richieste lanciate dal corteo di oggi – sottolinea il sindaco in una nota -, siamo pronti a farci carico di lanciare un confronto anche a un più alto livello istituzionale. Ribadiamo di aver già aperto da tempo canali di dialogo con la Regione Toscana, come è normale che sia visto il coinvolgimento di entrambe le istituzioni”.

Per De Pasquale, “il nostro obiettivo è quello di farci portavoce dello spirito propositivo di questa manifestazione affinché il dialogo possa partire prima possibile”.

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Sorgente: Marmo, cavatori e industriali uniti nello sciopero – Cronaca – lanazione.it

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