Malta soccorre una donna sulla Alan Kurdi ancora al largo e invia cibo e acqua – La Stampa

10 Aprile 2019 0 Di Luna Rossa

Una giovane è stata evacuata e portata a terra in ospedale

fabio albanese

Dalla «Alan Kurdi» ferma da giorni a ridosso delle acque territoriali di Malta, nel primo pomeriggio è stata sbarcata una giovane donna, una delle 64 persone migranti che la nave della Ong tedesca Sea-Eye ha salvato mercoledì della scorsa settimana al largo della Libia: «Soffriva di vertigini», riferisce un comunicato della Ong. Secondo il capo missione Jan Ribbeck la donna aveva «pressione bassa e progressivi disturbi di coscienza». Tecnicamente si chiama «evacuazione medica», richiesta dalla Ong alle autorità di Malta che hanno subito inviato una motovedetta, la quale ha preso a bordo la donna e l’ha trasportata sulla terraferma dove è stata quindi ricoverata in ospedale. La Ong sottolinea come l’emergenza dichiarata a bordo abbia avuto «immediata e professionale risposta» dalle autorità maltesi: «Ci aspettiamo che situazioni del genere possano ripetersi – ha poi detto Ribbeck – se le persone a bordo non verranno portate rapidamente in un posto sicuro. I leader politici adesso devono agire responsabilmente».

Stamattina, la Sea-Eye aveva lanciato un nuovo appello alla Valletta affinchè dia alla «Alan Kurdi» il «porto sicuro» in cui sbarcare i migranti, a sei giorni dal loro salvataggio in mare. Da giorni sarebbero in corso trattative tra il governo di Berlino (sia la nave sia la Ong sono tedesche), la Commissione europea e il governo maltese per trovare una soluzione alla vicenda che preveda la redistribuzione dei migranti, una volta sbarcati, in Paesi europei che abbiano dato disponibilità ad accoglierli. Nell’appello lanciato stamattina da Sea-Eye, c’era anche la richiesta di cibo e acqua che ormai scarseggia sulla nave: «Abbiamo scorte fino a domattina», aveva avvertito la Ong. E da Malta hanno assicurato che entro poche ore sarebbe arrivato il rifornimento di cibo e acqua.

Proprio oggi Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere della Ue, ha diffuso i dati relativi al mese di marzo che vedono la rotta del Mediterraneo occidentale (quella per la Spagna) sempre «affollata» di migranti, anche se con un calo del 13% rispetto a un anno fa. La rotta del Mediterraneo orientale (Grecia) ha visto un aumento di arrivi del 10% ed è attualmente la rotta più utilizzata per le migrazioni verso il Continente. Frontex rileva anche una, seppure modesta, ripresa delle traversate sulla rotta del Mediterraneo centrale, quella che riguarda l’Italia, con 225 persone arrivate in Europa a marzo, sebbene il totale dei primi tre mesi dell’anno sia di 480 migranti arrivati, il 92% in meno rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso.

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