il manifesto del 09.04.2019 e i primi articoli online

9 Aprile 2019 0 Di Luna Rossa

«Ero bloccato da un muro insormontabile». Al processo bis sulla morte di Stefano Cucchi la testimonianza choc del carabiniere Tedesco porta la verità in aula sui depistaggi dei vertici dell’Arma. Un silenzio lungo 10 anni. Conte annuncia: «Il governo sarà parte civile»

Europa

La «Russia connection» che unisce la nuova destra

Guido Caldiron

Il «pellegrinaggio» da Putin che unisce già Salvini, Le Pen, l’Afd e il Fpoe. Una fitta rete di rapporti, viaggi, incontri, scambi politici, e in alcuni casi anche economici, lega da tempo l’arcipelago nero con l’uomo forte del Cremlino

Editoriale

Nel nuovo conflitto il fallimento della Nato

Alberto Negri

Le «Nato» sono tre: una originale, alquanto in ribasso, una «araba», corrispondente al maggiore mercato di armi americano e occidentale e una «operativa», a direzione israeliana, dotata di armi nucleari, un’aviazione sempre in attività per tenere a bada l’Iran in Siria e aiutare il generale egiziano Al Sisi in Sinai

LIBIA

In Libia ormai è guerra: tra Serraj e Haftar nessun mediatore

Rachele Gonnelli

Il premier di Tripoli lancia la controffensiva «Vulcano di Rabbia». Haftar bombarda lo scalo di Mitiga e rifiuta l’invito Onu a Ginevra. Mogherini: «C’è grande unità tra i 28 nel chiedere una tregua e la ripresa del dialogo. Ma l’Eliseo sta ancora cercando di dissipare le voci sull’agenda «segreta» con il generale cirenaico

«Israele, il paese più diseguale. Ma l’economia è tabù»

Chiara Cruciati

Intervista all’economista Momi Dahan: «Non ci sono proteste a causa della composizione delle fasce povere: gli arabi e gli ultraortodossi, che non raccolgono il consenso generale. I poveri sono frammentati, è molto difficile unirli: due gruppi che possono essere mobilitati da direzioni politicamente opposte»

Ultraortodossi, la storia la fanno le donne

Michele Giorgio

Reportage. Michal Zernowitsky, laburista, e Omer Yankelevich (Blu e Bianco) sono le prime candidate alla Knesset di una comunità che sta cambiando pelle

I palestinesi tra boicottaggio e sinistra sionista

Michele Giorgio

Con la scissione della Lista araba unita torna a calare l’affluenza dei palestinesi cittadini israeliani: la scelta è tra boicottaggio, le due coalizioni arabe e la sinistra sionista. Prevale la disillusione: la legge dello Stato nazione gli ha confermato che sono cittadini di serie B

Guaidó: basta Maduro. Ma è una simulazione

Claudia Fanti

Partita «la prima prova dell’Operazione libertà». Le opposizioni, stanche dell’autoproclamato presidente, sperano nel suo arresto. E ci sperano anche gli Usa che avrebbero l’opportunità di intervenire

Una donna maya trasforma le minacce in opportunità

Enrico Mugnai

«L’esempio che le nostre compagne uccise hanno dato fino a sacrificare la propria vita rafforza la nostra volontà di lottare». La lotta delle comunità ixiles per i diritti umani in Guatemala. Parla Juana Bacà Velasco, leader sfuggita a un attentato nel 2004

Brevi dal mondo: Francia, Turchia

Red. Esteri

Dopo mesi di proteste dei gilet gialli, il premier francese Philippe promette di ridurre le tasse. La Turchia convoca l’ambasciatore italiano: il parlamento sta votando sul genocidio armeno. Nelle stesse ore il riconteggio dei voti dava ufficialmente Ankara alle opposizioni

Reportage

Nei Balcani la guerra dopo la guerra

Federica Iezzi

Reportage dal confine croato-bosniaco, dove migranti, rifugiati e richiedenti asilo sono vittime dei respingimenti illegali e spesso violenti messi in atto con la complicità dell’Unione europea. Che all’assistenza umanitaria preferisce le frontiere blindate

Cultura

Nel dono variopinto dell’antropologia

Giuseppe Scandurra

Un numero della rivista «Nostos» con gli Atti di un convegno a lei dedicato. A due anni dalla scomparsa, una raccolta di saggi in suo onore e dispense delle sue lezioni napoletane. Numerosi e densi i suoi libri. «Incidenti di percorso», sulla malattia che l’aveva colpita, è stato l’ultimo

Il panopticon dei social media

Francesco Festa

«Il futuro in bilico. Il mondo contemporaneo tra controllo, utopia e distopia» di Elisabetta Di Minico, per Meltemi

Didone e Enea «ricordati» in un futuro distopico

Andrea Penna

«Vite e destini» era il tema del festival dell’Opera di Lyon 2019, sviluppato calcando l’accento sul rapporto fra storico e contemporaneo, soprattutto per le produzioni principali

Risonanze: note oltre i limiti dell’impossibile

Stefano Crippa

La voce come «pura potenzialità sonora». Si muove intorno a questo concetto la mostra allestita per quasi tre mesi (9 aprile-30 giugno) in un’ampia ala al primo piano del Palazzo delle Esposizioni

Sorgente: il manifesto del 09.04.2019 | il manifesto

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