Salvini a Verona: “Non toccheremo diritti”

30 Marzo 2019 0 By ken sharo

Maxi ressa in piazza Bra a Verona, per Matteo Salvini. Accerchiato da decine di giornalisti, all’indirizzo del leader leghista sono partiti applausi, ma anche fischi prima che si recasse al palazzo della Gran Guardia, per intervenire al Congresso della famiglia (FOTO). “Siamo qua non per togliere i diritti, non si tocca niente a nessuno, non sono in discussione l’aborto, il divorzio, ognuno fa l’amore con chi vuole va a cena con chi vuole”, ha detto prima di salire sul palco. “Spadafora – ha aggiunto – si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono 30 mila famiglie che aspettano”. E ancora: “Sul tema delle adozioni mi aspetto di più dal presidente del Consiglio”. Circondato dai fan, che gridano ‘Matteo Matteo’, replica ai fischi e a chi grida ‘fascista’, mandando baci e sorrisi. Tanta la tensione in piazza, con le forze dell’ordine che cercano di evitare incidenti.

COFFEE BREAK CON NUTELLA – Prima del suo ingresso, nella sala stampa il momento del coffee break: tantissimi giornalisti presenti vengono invitati al tavolo per una pausa, arrivata tra un intervento e l’altro. A dominare vassoi pieni di pane e Nutella, da una parte all’altra della sala. Un omaggio ideale al ministro dell’Interno, grande estimatore delle fette spalmate.

IL PATRIARCA – In mattinata, dal palco, ha parlato il patriarca Ygnatius Joseph III di Antiochia: “La rivoluzione sessuale fu fonte di degrado, portando a tanti suicidi che in quegli anni furono oltre 70mila negli Stati Uniti” ha detto il religioso siriano. “La rivoluzione sessuale degli Anni ’70 ha voluto far credere ai giovani che erano liberi, che potevano avere solo il piacere”. Dopo il caso del gadget anti-aborto, con il feto di gomma, diffuso al Congresso, Massimo Gandolfini ha detto: “Fa parte della realtà. Nel 1978 si credeva che il feto fosse un ammasso di cellule. Adesso c’è l’ecografia tridimensionale e si sa che non è così. Il gadget è per dire agli altri, che non hanno questa sensibilità, ‘guardate che non stanno così le cose'”.

MELONI – “Di questo congresso hanno detto di tutto, che vogliamo limitare la libertà delle donne, che le vogliamo tutte a casa a stirare ma mi ci vedete a casa a stirare? Sono l’unica donna segretario di un partito politico in Italia”, ha detto Giorgia a Meloni nel suo intervento al convegno. “L’aborto – ha continuato – non significa autodeterminazione per la donna, noi invece vogliamo difendere il diritto della donna che si trova costretta ad abortire perché non ha altre alternative, a poter avere altre scelte, scelte che vogliamo garantire. Ecco perché – ha aggiunto -sono impegnata nella difesa delle donne, il reddito di infanzia in cui noi crediamo di più che nel reddito di cittadinanza”.

“Mi hanno attaccato sul piano personale, quello che porto avanti non lo faccio per me stessa ma per l’Italia, se non mi sono sposata – ha sottolineato – non pretendo che lo stato riconosca a me privilegi delle coppie sposate. Rifiuto una società in cui ogni capriccio diventi un diritto, dove non ho nessuna responsabilità ma solo diritti”.

Dopo l’intervento, bilaterale tra la presidente di Fratelli d’Italia e il ministro per gli Affari della Famiglia e della Gioventù dell’Ungheria, Katalin Novak. Al centro del colloquio, le misure del governo Orban su famiglia e natalità e le proposte di Fratelli d’Italia per invertire il trend demografico in Italia e in Europa, tra cui la necessità di inserire il sostegno alla natalità tra le priorità del bilancio comunitario.

BOLDRINI – “Fare come gadget un feto è semplicemente mostruoso” ha sottolineato l’ex presidente della Camera Laura Boldrini alla contro manifestazione ‘Liber.e di scegliere’. “Vuole mandare un messaggio terribile ovvero che le donne che, con sofferenza, chiedono di interrompere una gravidanza sono delle assassine. Questo non si può accettare. C’è una legge dello Stato e queste persone sono tenute a rispettare questa legge. Nessuno sta minacciando la famiglia tradizionale, io vedo che invece sono minacciate continuamente coppie omosessuali”.

 

Tranchant sul palco in tema di Ius Soli: “E’ una discussione inutile”.

Sorgente: Salvini a Verona: “Non toccheremo diritti”

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