il manifesto del 03.03.2019 e i primi articoli online

3 Marzo 2019 0 By luna_rossa

«Siamo oltre 250mila», la marcia antirazzista «People, prima le persone» inonda Milano. Non ci sono bandiere di partito, ma associazioni e ong con la marea che sfila fino in piazza Duomo. Senza palco né leader. Il sindaco Sala in corteo: «Giornata spartiacque»

Cosenza, la Procura è pronta a sgomberare le case occupate

Claudio Dionesalvi

Le occupazioni che stanno per essere cancellate sono quelle narrate nel film Dove bisogna stare di Daniele Gaglianone, elogiate dal rapporto «Fuori campo 2018» di Medici Senza Frontiere per la capacità di recuperare il patrimonio immobiliare dismesso, produrre servizi autonomi in tema di scolarizzazione ed integrazione sociale dei migranti

Scoperti in Polonia campi di concentramento per lavoratori ucraini

Yurii Colombo

Guadagnano un salario misero, da cui vengono detratti i soldi per il mangiare e il posto-branda, non possono abbandonare il pensionato dove sono stati stipati, gli operai sono costretti a indossare divise con i colori nazionali del Tridente per riconoscerli dagli autoctoni

Strasburgo, profanata un’antica stele ebraica

Anna Maria Merlo

In Francia il fenomeno è in crescita, dopo il raid al cimitero di Quatzenheim, un altro grave episodio. Il sindaco: «Questo sito in se stesso è una risposta a questi atti odiosi, poiché simbolizza contemporaneamente le violenze e gli orrori del regime nazista e la forza di resistenza del popolo francese»

Nuovo atto antisemita a Strasburgo

A.M.M.

Vandalizzata una stele commemorativa di un’antica sinagoga, che era stata incendiata e distrutta dai nazisti. L’indignazione cresce nel paese, dove gli atti antisemiti sono aumentati del 74% nell’ultimo anno.

Cultura

La ricerca abbraccia l’antirazzismo

Andrea Capocci

Il «manifesto della diversità e dell’unità umana» accende il dibattito. Gli antropologi italiani demoliscono la «razza» in un documento edito anche dalla rivista «Nature». Adesso sta circolando nei laboratori di mezzo mondo. L’idea è venuta a Giovanni Destro Bisol, studioso della genetica delle popolazioni alla Sapienza di Roma

The Umbrella Academy, storie di eroi molto poco super

Luca Celada

Parla la trentaduenne attrice canadese, tra i protagonisti della nuova serie targata Netflix tratta dal fumetto firmato da Gerard Way e Gabriel Bá. «Il cuore della vicenda riguarda l’abuso di cui sono stati vittima da bambini. Una metafora per spiegare cosa vuol dire combattere i propri demoni interiori»

Commenti

Una larga coalizione di persone contro la politica che vuole dividerle

Amedeo Ciaccheri

Una città in crisi, trascurata, in balia degli eventi. Eppure proprio a Roma continuano a nascere laboratori ed esperienze “civiche” che si prendono cura dei territori, delle relazioni umane. Questo è il nostro terreno di battaglia, come tanti altri in giro per l’Italia uniti dalla volontà di prendere in carico il futuro della propria comunità, sostenendo le scuole come cuore del territorio, riconoscendo sofferenze e conflitto, ricostruendo spazi pubblici, praticando la cooperazione sociale

L’Ultima

Il Faraone sul binario morto

Pino Dragoni

Fine febbraio, 22 morti al Cairo nello schianto di una motrice. Il governo accusa il conducente. Ma dietro i tanti disastri ferroviari -1.082 solo nella prima metà del 2018 – c’è l’austerità di Al Sisi

Franz West, traballante e postverbale

Giuseppe Frangi

Coniugando azionismo viennese e pop U.S.A., l’artista «seduto» ha visto nella scultura una protesi interrogativa della vita quotidiana

Moderne e inaccessibili nella maison Boldini

Gottardo Pallastrelli

La mostra mette a fronte dipinti e vestiti per dire una rivoluzione di gusto che, tra Otto e Novecento, libera l’immagine femminile nel segno dell’alta sartoria. I protagonisti: dalla marchesa Casati a madame Lydig, dal sarto Paul Poiret al dandy Montesquiou

Scultura lignea, lessico sforzesco in montagna

Massimo Romeri

La mostra poggia su un’idea territoriale anni settanta: documenta come fra Quattro e Cinquecento l’arte milanese si irradiò in opere dell’area alessandrina un tempo ritenute «paesane»

Flaubert nel Sessantotto

Massimo Raffaeli

L’idiota della famiglia fu concepito da Sartre nel ’43 sotto l’occupazione nazista: Flaubert assumerà per lui il ruolo di test itinerante e insieme di proiezione autobiografica dello stile

Aretino: innovazione verbale, allegoria, e kamasutra

Federico Della Corte

La sua lingua è la più effervescente del Cinquecento. Alla disinibizione dei contenuti corrisponde il rifiuto della camicia di forza del latino: Francesco Sberlati, L’infame, da Marsilio

Sorgente: il manifesto del 03.03.2019 | il manifesto

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