Ue: peggioramento economia Italia dipende da manovra Governo e stop riforme – Rai News

27 Febbraio 2019 0 Di ken sharo

27 febbraio 2019 “Rimaniamo preoccupati che il debito non scende a causa dei piani economici deboli del Governo, in generale lo slancio delle riforme si è fermato”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis presentando i Country Reports. “La Commissione resta vigile e monitorerà da vicino la situazione italiana” per fare valutazione in primavera basata soprattutto “sul livello di ambizione del programma nazionale di riforme”, ha aggiunto. Moscovici:Italia preoccupa, migliori i conti pubblici La situazione italiana è “preoccupante”, e il nostro messaggio è “noto e forte: deve migliorare le sue finanze pubbliche, l’efficienza della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario, e rafforzare il sistema finanziario. L’urgenza è ancora più sentita dato l’indebolimento dell’economia italiana che, ricordo, cresce dello 0,2%”: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. Il rapporto Squilibri eccessivi del quadro macro, debito pubblico elevato e produttività debole, con un rischio di effetto contagio nei confronti degli altri paesi. Questo il quadro che la Commissione europea disegna per l’Italia nel suo pacchetto d’inverno del semestre europeo, in cui valuta i progressi compiuti dagli stati membri sulle priorita’ economiche e sociali. Nelle comunicazioni che accompagnano il Rapporto, la Commissione sostiene che l’Italia sta vivendo una fase di “squilibri eccessivi” dei conti: “debito pubblico elevato e le deboli dinamiche della produttività protratte implicano rischi con rilevanza transfrontaliera, in un contesto di livelli ancora elevati di prestiti in sofferenza e alta disoccupazione”. La manovra del governo “non prevede misure efficaci per aumentare la crescita” e “comprende misure politiche che annullano elementi delle precedenti importanti riforme, in particolare nel settore delle pensioni”. Si legge nelle valutazioni. “Nonostante alcuni progressi nel risanamento dei bilanci delle banche, nelle riforme in materia di insolvenza e nelle politiche attive del mercato del lavoro – sostiene Bruxelles – nel 2018 il ritmo delle riforme si è sostanzialmente arrestato. Il bilancio 2019 comprende misure politiche che annullano elementi delle precedenti importanti riforme, in particolare nel settore delle pensioni, e non prevedono misure efficaci per aumentare la crescita potenziale”. Successo reddito cittadinanza dipende da gestione La Commissione europea ha espresso dei dubbi sul “successo” del reddito di cittadinanza, sottolineando che dipenderà “dall’efficacia” del modo in cui sarà gestito. “L’Italia ha adottato un nuovo schema di reddito minimo (Reddito di Cittadinanza) che sostituirà il precedente, con l’obiettivo di sviluppare un modello di inclusione attivo”, si legge nella comunicazione della Commissione europea, che accompagna i Country Report: “il suo successo dipende in gran parte dall’efficacia della sua governance”. Tre Stati Ue hanno squilibri macroeconomici eccessivi: Italia, Grecia e Cipro. Dieci hanno degli squilibri che non sono eccessivi: Bulgaria, Germania, Spagna, Francia, Croazia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Romania e Svezia. Questo e’ il quadro della situazione delle economie nella Ue presentato dalla Commissione europea all’inizio del ‘semestre europeo’ 2019. Nei prossimi mesi la Commissione organizzera’ delle ‘missioni’ negli Stati per incontrare governi, parlamenti nazionali e partner sociali per dare seguito alle analisi per preparare le raccomandazioni paese per paese. Di Maio: nostre misure non bloccano crescita “Non credo che le nostre misure stiano bloccando la crescita. Anzi aiuteranno l’economia europea ad uscire dalla crisi, a far riprendere la crescita e l’export”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, nel corso di un incontro a Confartigianato rispondendo a una domanda sui dubbi avanzati dalla Commissione europea sulle misure economiche del governo. Tria: non si può sindacare nel merito si reddito e quota 100 In Europa “nessuno può entrare nel merito delle singole misure di politica nazionale. Di reddito di cittadinanza e Quota 100 non si è assolutamente parlato nell’Ecofin di febbraio”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, riferendo davanti alla commissione Finanze del Senato. E comunque, sulla manovra italiana, a Bruxelles “non c’è mai stata una discussione” su singole scelte. “Non si è discusso della nostra manovra di bilancio negli ultimi Ecofin ne’ nell’Eurogruppo”, che è la sede più appropriata in cui discutere. “C’è una situazione che può portare alla disgregazione dell’Europa, ma io penso che bisogna rafforzarla”. Tria ha spiegato che “la rete di protezione sociale”necessaria per arginare le conseguenze della globalizzazione è un problema di cui l’Europa non si occupa e che “viene lasciato alle politiche nazionali”, ma “è chiaro che in questo modo si creano gli scontri e le incompatibilità sui bilanci nazionali”. Conte: convinti nostre ricette, no a misure recessive “Il Rapporto della Commissione europea sulle stime di crescita sottovaluta decisamente l’impatto delle misure economiche varate che si dispiegherà nei mesi a venire”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a palazzo Chigi ha risposto a proposito delle critiche di Bruxelles alla situazione dei conti italiani.”Stiamo pagando il peso di una contrazione dello scenario internazionale, la guerra dei dazi, c’è anche una debolezza della domanda interna nostra ma è anche vero che la solidità economica del nostro paese rimane integra – ha aggiunto Conte -. Il basso livello del debito privato, l’ampio surplus commerciale, l’export molto forte, perchè diversificato e anche il sistema bancario che negli ultimi mesi ha fatto notevoli passi avanti per contenere i debiti deteriorati. Quando noi ripetiamo che i fondamenti del sistema economico italiano sono saldi è un dato reale. Poi ovviamente si apre uno scenario dove le scelte possono essere ritenute… ognuno può avere la propria ricetta. Noi siamo convinti della nostra che ci darà ragione. Volevamo evitare l’errore di politiche recessivie quando invece il ciclo economico non è favorevole. Noi tendiamo a promuovere l’equità sociale che è altrettanto importante del Pil, inoltre per crescere bene occorre coordinare più efficacemente le politiche di azione fare sistema anche nelle politiche di bilancio”.

Sorgente: Ue: peggioramento economia Italia dipende da manovra Governo e stop riforme – Rai News

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