Le vergognose fake news di Salvini contro la sovranità del Venezuela e per la guerra

5 Febbraio 2019 0 Di luna_rossa

Spettacolo imbarazzante di Salvini ieri in una trasmissione Mediaset riassunto da questo suo tweet:

su : non stiamo facendo una bella figura. Capisco che ci siano sensibilità diverse nel Governo, ma è la Costituzione venezuelana che dice che, finito mandato di , dittatore rosso, entra in carica il presidente della Camera, .
?

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La prima domanda affiora immediatamente: ma in quale università di giursiprudenza venezuelana avrà mai studiato Salvini per avventurarsi in un’affermazione così perentoria e definitiva?

Nel dubbio che ci affligge noi vi riproponiamo il punto dell’intervista alla celebre costituzionalista venezuelana Olga Alvarez (qui per l’intervista completa) in cui spiega alla perfezione il golpe ordito dagli Stati Uniti il 23 gennaio (tweet di Pence):

Oltre al tentativo di usurpazione dei poteri del presidente della Repubblica, del potere giudiziale, del potere elettorale e degli altri poteri in forma permanente,  hanno richiesto l’intervento militare dall’estero, in complicità con governi ostili stranieri. Questo ovviamente è un crimine contro la patria, un crimine contro la sicurezza della nazione, è punito dalla legge, come previsto dal Codice Penale agli articoli 128 e seguenti.
Adesso c’è un colpo di stato in corso, di cui sono promotori e avanguardia. E’ un fatto risaputo, pubblico e mediatico che il colpo di stato che è attualmente in atto si sta svolgendo con la complicità degli Stati Uniti, che addirittura impartiscono ordini, dicendo pubblicamente cosa si deve fare in Venezuela, attraverso reti sociali ufficiali degli Usa: del Segretario di Stato e dei portavoce del Dipartimento di Stato. La complicità con governi stranieri per rovesciare il nostro governo democraticamente eletto è un fatto pubblico, evidente, mediatico. Ed è un crimine.   L’autoproclamazione del Presidente ad interim non ha alcuna efficacia per il nostro ordinamento giuridico, è una simulazione finalizzata a creare confusione e destabilizzare il Paese.  Hanno tentato di giustificare come vuoto di potere  l’usurpazione della funzione del Presidente. Ma noi abbiamo un presidente ed è Nicolas Maduro Moros, che ha giurato il 10 gennaio dinnanzi al potere giudiziale, come stabilisce l’articolo 231 della nostra Costituzione.  In Venezuela il Presidente non è eletto dal parlamento, ma viene designato per elezione diretta. Questo è un punto importante da ricordare. Non è prevista la possibilità di vuoti di potere. L’art. 233 della costituzione, che loro citano per avallare questo colpo di stato, parla di impedimento permanente del presidente, non di vuoto di potere. La costituzione definisce tassativamente 5 casi di impedimento permanente:
  1. rinuncia del presidente, il presidente non ha rinunciato e non pensa di rinunciare,
  2. morte del presidente,
  3. una sentenza del TSJ che ne dichiari la destituzione
  4. una dichiarazione del TSJ di incapacità mentale e fisica permanente del presidente della repubblica,
  5. la dichiarazione di abbandono dell’incarico da parte dell’AN. Questo succede quando il parlamento ha dato un permesso temporaneo al presidente della repubblica, e alla fine del permesso il presidente non ritorna alle sue funzioni per volontà propria.
Questi sono gli unici casi in cui si manifesta l’impedimento permanente, la legge non ne prevede altri. Nessuno di essi sussiste in questo momento. Inoltre l’articolo prevede che nel momento in cui  si dovesse verificare l’impedimento permanente, spetta al vicepresidente della repubblica l’incarico di capo dello stato, non a un inesistente presidente ad interim. Guaidò non è un presidente perché la sua autoproclamazione è una frode, una simulazione  finalizzate all’usurpazione di potere.
L’AN, infine, sostiene che non ci sono state elezioni, ma le elezioni sono avvenute. Io ho votato il 20 maggio con lo stesso sistema elettorale, con la stessa autorità elettorale, con la stessa legge elettorale, con cui sono avvenute le elezioni parlamentari del 2015, cioè con lo stesso scenario elettorale, tecnico e legale con cui si è votato per l’assemblea nazionale.

Stanno disconoscendo il potere elettorale. Le elezioni sono avvenute il 20 maggio, vi hanno preso parte settori dell’opposizione, con tutte le garanzie elettorali stabilite dalla costituzione e dalle leggi, con la partecipazione di Osservatori Internazionali e di una importante quantità del popolo venezuelano. Eravamo più di dieci milioni di persone a votare il 20 maggio e abbiamo eletto Nicolas Maduro Moros con il 67.8% delle preferenze di voto valido.

E, vi consigliamo, anche di vedere questo video di 10 minuti di Juan Carlos Monedero in cui è perfettamente spiegata la legittimità costituzionale di chi ha vinto le elezioni presidenziali del 20 maggio 2018:

A Salvini vogliamo solo ricordare che è molto semplice dichiararsi contro le guerre dopo che milioni tra morti e profughi sono stati creati e dopo che interi paesi sovrani sono stati distrutti.

A Salvini vogliamo ricordare che è molto semplice tirare le volate alle “guerre umanitarie” spinto da tutte le fake news dei media di regime.

A Salvini vogliamo ricordare che noi non dimenticheremo. Il difficile è farlo prima quando le “guerre umanitarie” possono essere evitate. Il difficile è schierarsi  quando bisogna sfidare le menzogne dei media mainstream.

A Salvini vogliamo ricordare che la crisi del Venezuela è lo spartiacque definitivo tra chi difende la sovranità popolare e chi come lui persegue le stesse identiche posizioni imperialiste del PD.

Abbiamo una memoria storica di ferro e non dimenticheremo tutti coloro che come Salvini hanno servito l’ennesimo crimine internazionale alle porte.

Giorgio Cremaschi @CremaschiG

Quando serve tirano il guinzaglio a tutti i cagnolini che avevan lasciato abbaiare in giro
Sul é più di più di più contro di @matteosalvinimi è un servo del palazzo con tante finte divise

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P.S. A Salvini che porta sempre il Vangelo con sé vogliamo infine ricordare, da atei, quello che ripete da anni la comunità siriana e di come siano cambiate le loro condizioni di vita dopo l’arrivo delle bande di mercenari al soldo di quegli stessi paesi che hanno pianificato il golpe in Venezuela e si preparano all’invasione. Quali sarebbero secondo voi i bersagli dei mercenari al soldo degli Stati Uniti e stati vassalli? La comunità italiana in Venezuela vivrà meglio in guerra?

Sorgente: lantidiplomatico.it

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