La protesta contro il prezzo del latte, Conte incontra i pastori sardi a Cagliari – Rai News

11 Febbraio 2019 0 Di ken sharo

Azienda di Oristano ferma la produzione per solidarietà. Ismea: a febbraio per il latte ovino prezzi ancora giù, sotto i costi di produzione. Coldiretti: manovre sulle quotazioni, intervenga l’antitrust

ITALIA La protesta contro il prezzo del latte, Conte incontra i pastori sardi a Cagliari Azienda di Oristano ferma la produzione per solidarietà. Ismea: a febbraio per il latte ovino prezzi ancora giù, sotto i costi di produzione. Coldiretti: manovre sulle quotazioni, intervenga l’antitrust Tweet 11 febbraio 2019 Nel quarto giorno di manifestazioni in Sardegna da parte dei pastori, che protestano per il prezzo del latte ritenuto così basso da non coprire i costi di produzione, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra a Cagliari una delegazione del mondo agropastorale, presente uno dei leader del movimento Felice Floris, che gli ha illustrato le ragioni delle proteste. In diverse parti dell’isola si sono registrati blocchi stradali, sversamenti di latte e presidi. “Al presidente Conte e al ministro Centinaio chiediamo di aiutarci a risolvere Il problema della pastorizia sarda. Vogliamo che il latte sia pagato un euro, con prezzo finito. Speriamo che ci riceva”. E’ l’auspicio di Massimiliano Obinu, pastore di Siamanna, che da questo pomeriggio è in piazza Palazzo. Obinu è insieme ad altri sei pastori sardi provenienti da Fonni e da Ghilarza, e non appartenenti ad alcun movimento o alcuna associazione di categoria. “Se non dovesse arrivare una soluzione a breve – dice Obinu – non voteremo e siamo pronti anche a stracciare le schede elettorali. Le persone non vivono più. Un litro di latte ci viene pagato 0,54 euro. Si accumulano solo debiti”. Ismea: per il latte ovino prezzi ancora giù, sotto costi di produzione Nuovo calo del prezzo del latte ovino, intanto, in Sardegna. Lo rileva l’Ismea, secondo cui il costo ha subito un ulteriore calo nelle prime settimane di febbraio, attestandosi sui 60 centesimi/litro (Iva inclusa). Nel mese di gennaio il prezzo medio registrato è stato pari a 62 centesimi/litro Iva inclusa, corrispondenti a 56 centesimi Iva esclusa. Nello stesso mese i costi di produzione Iva esclusa hanno raggiunto i 70 centesimi/litro, segnando un margine negativo per le aziende produttrici di 14 centesimi/litro. Coldiretti: manovre sulle quotazioni, intervenga l’antitrust “Ci sono le condizioni per un intervento immediato dell’Antitrust contro la speculazione in atto sul prezzo del latte riconosciuto ai pastori sardi in applicazione delle norme nazionali contro le pratiche sleali nel commercio”. E’ quanto chiede la Coldiretti dopo che l’Ismea “ha smascherato le manovre sulle quotazioni con il prezzo del latte ovino in Sardegna. Si sta speculando sulla crisi – denuncia la Coldiretti – con i margini che diventano sempre più negativi per i pastori che sono costretti a gesti esasperati per far sentire la loro voce. Un comportamento illegale secondo quanto previsto dall’articolo 62 della legge 1 del 2012 contro speculazioni e pratiche sleali che vieta – ricorda Coldiretti – “qualsiasi comportamento del contraente che, abusando della propria maggior forza commerciale, imponga condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, ivi comprese, ad esempio, qualsiasi patto che preveda prezzi particolarmente iniqui o palesemente al di sotto dei costi di produzione”. “Il prezzo attualmente offerto dall’industria di trasformazione spinge alla chiusura i 12mila allevamenti della Sardegna dove pascolano 2,6 milioni di pecore, il 40% di quelle allevate in Italia, che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop). Proprio per denunciare alle istituzioni l’insostenibile situazione la protesta dei pastori si trasferisce dalle campagne a Roma, domani martedi’ 12 febbraio dalle ore 9,30 davanti a Piazza Montecitorio, per la manifestazione della Coldiretti Salva Made in Italy”. Azienda ferma la produzione per solidarietà L’azienda Cao Formaggi di Oristano, tra le maggiori produttrici di formaggi ovini della Sardegna, ha sospeso ogni attività di produzione e distribuzione dei prodotti in segno di solidarietà con la protesta dei pastori. E’ la prima ad adottare una misura di questo tipo. La Cao, una cooperativa di pastori, ha motivato la decisione auspicando una rapida soluzione della vertenza. Nei giorni scorsi la stessa azienda aveva già deliberato di portare a 70 centesimi al litro l’acconto per il latte versato nel mese di gennaio. Paese in ‘sciopero’ nell’Oristanese, negozi e uffici chiusi Un paese in sciopero mercoledì mattina quando a Cagliari si dovrebbe tenere la riunione sul prezzo del latte ovino che sta mobilitando i pastori di tutta la Sardegna e animando la loro clamorosa protesta. Lo si è deciso stamane a San Nicolo’ d’Arcidano al termine di un’assemblea pubblica convocata dal sindaco Emanuele Cera, alla quale hanno preso parte una trentina di allevatori. Mercoledì i negozi e le attività produttive resteranno chiuse dalle 12 alle 13. Chiusi anche gli sportelli del comune dalle 12 alle 14 (verranno garantiti solo i servizi essenziali). I genitori degli studenti della scuola dell’obbligo sono stati invitati a lasciare a casa i loro figli, mentre le famiglie sono state inviatate a esporre le lenzuola bianche alle finestre delle abitazioni. Alle 9.30 si terrà una riunione straordinaria del consiglio comunale che approverà un documento di solidarietà con i pastori predisposto dall’Anci e poi si trasferirà a Cagliari per manifestare.

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