Chi è Luca Pasquaretta, indagato per estorsione all’Appendino

2 Febbraio 2019 0 By ken sharo

Luca Pasquaretta, già portavoce della sindaca di Torino Chiara Appendino, si è visto interrompere la collaborazione che aveva avviato con la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli. La ha annunciato la stessa sottosegretaria in una nota: «A seguito dell’inchiesta che coinvolge Luca Pasquaretta e le accuse a lui rivolte ritengo sia necessario interrompere immediatamente il nostro rapporto di collaborazione. La magistratura farà il suo corso, e ribadisco rispetto e fiducia per il lavoro che svolgono i magistrati», scrive la sottosegretaria che aveva già precisato che con Pasquaretta c’era solo una collaborazione e che lui si occupava semplicemente degli invii dei comunicati. La decisione di Grillo di mettere Pasquaretta fuori dallo staff è l’ultimo capitolo di una storia che rischia di mettere in forte imbarazzo i Cinque Stelle.

CHI È L’EX PORTAVOCE DELL’APPENDINO

Luca Pasquaretta, 42 anni, giornalista pubblicista, era definito dalla sindaca Appendino in maniera scherzosa «il mio pitbull». Lucano trapiantato a Torino, addetto stampa che l’esponente dei Cinque Stelle aveva voluto con lei in Comune, era considerato uno degli uomini più vicinI all’Appendino fino a quando uno scandalo giudiziario l’ha costretto a dimettersi. Pasquarella, infatti, quando già lavorava con l’Appendino in Comune, aveva avuto una collaborazione con il Salone di Libro che era stata pagata 5mila euro per l’edizione del 2017. Tale collaborazione era stata contestata dall’opposizione in Comune, che ne metteva in dubbio l’opportunità. Tuttavia, secondo i giudici, la situazione era addirittura più grave. Non c’era solo un problema di opportunità, ma anche di rispetto delle leggi. Pasquaretta, che nel frattempo ha restituito i soldi della collaborazione, è stato quindi indagato per concorso in peculato. Ad agosto del 2018, in seguito all’inchiesta e su pressione del M5s, Pasquaretta ha firmato le dimissioni.

La storia però, si apprende adesso, non finisce così. Secondo i magistrati, dopo essersi dimesso Pasquaretta avrebbe avviato un pressing molto forte sulla sindaca chiedendo che le trovasse un nuovo lavoro. Tali pressioni sono andate ben oltre quanto consentito, secondo i magistrati, che hanno aperto un’indagine per estorsione. Pasquaretta in particolare avrebbe minacciato la sindaca di rivelare informazioni riservate apprese durante il suo lavoro in Comune e che avrebbero potuto mettere in forte imbarazzo la sindaca. Venerdì primo febbraio a Pasquaretta è stato notificato un avviso di perquisizione e la notizia dell’inchiesta è quindi diventata pubblica. Il magistrato, lo stesso che lo aveva indagato per la consulenza al Salone del libro, gli contesta anche i reati di traffico di influenza illecita e turbativa d’asta.

COME SI DIFENDE PASQUARETTA: «UN EQUIVOCO»

«Non ho mai ricattato Chiara Appendino. E’ tutto un equivoco che chiarirò nelle sedi opportune» è la difesa dell’ex portavoce. «Ho massimo rispetto e fiducia nel lavoro dei magistrati. Vorrei ricordare – conclude – che siamo tutti innocenti fino a prova contraria».

Sorgente: Chi è Luca Pasquaretta, indagato per estorsione all’Appendino

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