Di Maio, la tragedia di un uomo ridicolo

30 Gennaio 2019 0 By ken sharo

Il Movimento 5 Stelle dovrà ora votare per bloccare il processo a Salvini, e dovrà farlo alla luce del sole Sarebbe da ridere se non fosse piangere. Ieri sera, durante una performance di un’oretta da Nicola Porro, Luigi Di Maio, a precisa domanda del conduttore (“Come voterete su Salvini?”) non ha sostanzialmente risposto cavandosela con l’argomento che il medesimo Salvini “vuole essere processato” per cui non c’è ragione di votare. Bugiardo: ieri sera Di Maio non poteva non sapere che il ministro dell’Interno aveva preparato (meglio: fatto preparare dal suo avvocato) la lettera comparsa oggi sul Corriere della Sera in cui chiede di NON essere processato. Quindi, colpo di scena.Che farà adesso il MoVimento, quello della trasparenza, dell’uno vale uno, della lotta ai privilegi e finanche alle prerogative di parlamentari e ministri? Non potrà votare per il processo al suo co-leader Salvini; non potrà astenersi perché troppo pilatesco, da Prima Repubblica; dovrà dunque seguire l’indicazione di voto salviniana e votare no. E in aula dovrà farlo a voto palese, alla luce del sole di fronte ai suoi elettori. Con la stessa motivazione politica che usa Salvini: sarebbe un processo politico al governo. E di subire un processo – non politico, ma giudiziario – Di Maio non ha proprio nessuna voglia, anche perché sarebbe anche lui sul banco degli imputati in qualità di correo. Una tragedia. Di un uomo e di un partito. Finiti stritolati dalle loro stesse macchinazioni.

Sorgente: Di Maio, la tragedia di un uomo ridicolo

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