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Manovra, Tria: “Per scongiurare la procedura UE di infrazione servirebbe una correzione suicida” – Rai News

“Evitare la procedura di infrazione vorrebbe dire fare una manovra di restrizione fiscale violentissima, cioe’ andare a un deficit dello 0,8% che per un’economia in forte rallentamento sarebbe un suicidio” ha detto il Ministro al termine dell’incontro con il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno

09 novembre 2018 Botta e risposta sulla manovra tra il presidente dell’Eurogruppo Centeno e il ministro dell’Economia Tria dopo l’incontro a Roma. ‘Non ho dubbi sull’impegno dell’Italia per l’euro e la crescita sostenibile’, ma ‘è essenziale che la legge di Bilancio dimostri questi impegni’, dice Centeno. ‘Le preoccupazioni europee non sono fondate sul reale contenuto della manovra’ e ‘per evitare la procedura di infrazione sevirebbe una manovra suicida’, la replica del responsabile del Tesoro. Al governo anche il monito di Bankitalia nell’audizione del vicedirettore Signorini. ‘L’aumento dello spread rischia di vanificare’ gli sforzi per la crescita e ‘il condono può disincentivare a pagare le tasse’. Centeno: nessun dubbio Italia nell’euro, la manovra lo dimostri Tria ha incontrato il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. “Non ho dubbi sull’impegno dell’Italia per l’euro e la crescita sostenibile. E’ essenziale che la legge di bilancio dimostri questi impegni”, ha detto Centeno dopo il colloquio. “E’ interesse di tutti che il dialogo in corso produca risultati positivi, ci sono dubbi che aleggiano sul mercato sulla strategia finanziaria dell’Italia, portata avanti con una serie di costi per lo stato, le aziende e i cittadini”. Lo scambio di lettere in corso è “una nuova opportunità per togliere tutti i dubbi e riaffermare la fiducia di imprenditori, investitori e partner europei, elemento chiave per la crescita”. Tria: per evitare procedura servirebbe manovra suicida Dopo l’incontro con Centeno, Tria tuttavia sottolinea: “Per evitare questa procedura sul debito noi dovremmo fare una manovra di restrizione fiscale violentissima, andare a un deficit dello 0,8%, che per una economia in forte rallentamento sarebbe un suicidio, non credo che la Commissione si aspetti una reazione di questo tipo anche se formalmente rispettosa delle regole di bilancio”. “La commissione riconosce effetto espansivo della manovra” “Le stime di crescita della Commissione europea, che fissano all’1,2% la crescita del Pil per il prossimo anno, riconoscono evidentemente l’effetto espansivo” della manovra. Così il ministro del’Economia Giovanni Tria nel corso dell’audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Dopo il botta e risposta di ieri sulle analisi della Commissione europea e le stime diffuse circa il deficit e la crescita dell’Italia, il ministro dell’Economia torna a commentare le previsioni economiche Ue e a difendere la linea del governo sulla manovra economica. In particolare sul deficit al 2,4% nel 2019, un limite sul quale “il governo è stato autorizzato dal Parlamento” ed è impegnato a non superare”. E sull’ipotesi di un’eventuale manovra correttiva ha replicato: “Non ha senso discutere di una prospettiva che non c’è ancora”. Il ministro ha poi incontrato il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno e dopo l’incontro ha commentato: “Non do per scontato niente rispetto alla procedura” da parte della Commissione europea. “Ci consideravano adempienti perché c’era l’aumento dell’Iva, così la procedura per debito del 2017 ce la ritroviamo oggi, ma per evitare questo dovremmo fare una manovra di una restrizione violentissima, per portare il deficit allo 0,8% e in queste condizioni di rallentamento sarebbe un suicidio. Non credo che la Commissione voglia questo, la deviazione esiste e noi non mettiamo in discussione la legittimità delle regole fiscali. Quasi tutti in passato hanno violato le regole”. Con Ue polemica tecnica, continua dialogo “Se polemica c’è, è una polemica prettamente tecnica, non politica, e non mette in discussione il dialogo con la Commissione europea”, ha precisato il ministro.”Quindi è inutile alzare i toni mi sono limitato a difendere il valore tecnico delle stime delle strutture del Mef”. “Quando si è detto il giudizio sulle stime sbagliate dell’Ue – ha aggiunto – questo non riguardava il tasso di crescita. Ritengo che i chiarimenti forniti dai nostri strumenti tecnici sui dati effettivi non possano essere ignorati o non presi in considerazione”. E per quel che riguarda il confronto con Moscovici ha sottolineato: “Non c’entra niente il commissario Moscovici perché in Ue come in Italia le stime sono fatte da organismi tecnici indipendenti dall’intervento politico”. Spread a 300 non dipende dal deficit “E’ chiaro e l’ho detto più volte: è un livello di spread che preoccupa se viene mantenuto a lungo.E’ chiaro che l’osservazione è costante e continuiamo a pensare che la definizione della manovra nelle arti non definite possa chiarire la situazione. Lo spread non può dipendere dal disavanzo per il 2019 al 2,4%”. Pensioni e reddito di cittadinanza a breve con decreto “Per quanto riguarda la spesa prevista per pensioni e reddito posso solo dire che le misure si faranno nel più breve tempo possibile. E’ previsto un collegato ma anche la possibilità di decreti legge per partire. E questo è importante perché conoscere dettagli è importante per l’erogazione della spesa ma anche per determinare le aspettative dei mercati e anche la possibile crescita e chiarire le questioni di incertezza a base dello spread a quota 300”. Taglio pressione fiscale per 13,4 miliardi nel 2019 La manovra “prevede interventi di riduzione della pressione fiscale rispetto alla legislazione vigente per 13,4 miliardi nel 2019, 9,5 miliardi in 2020 e 8,8 miliardi nel 2021”. Sono le stime fornire dal ministro dell’Economia. “La quota prevalente di questa riduzione – ha spiegato Tria – è nella completa disattivazione degli aumenti delle aliquote Iva e delle accise sui carburanti predisposti dal 1 gennaio 2019 dalla clausola di salvaguardia ancora in vigore per 12,5 miliardi. Per i due anni successivi sono previsti riduzioni degli aumenti per 5,5 miliardi per il 2020 e 4 miliardi per il 2021”. Patrimoniale? Sarebbe un suicidio Sulla possibilità di una tassa patrimoniale per rimpinguare i conti pubblici il ministro è stato cetegorico: “La patrimoniale significherebbe secondo me una specie di suicidio. Non stiamo parlando di situazioni greche, gli aggiustamenti che possono essere fatti sono tanti e in modo molto più puntuale, senza implicare elementi di emergenza”. Interventi per il Mezzogiorno Il rilancio degli investimenti, le misure di contrasto alla povertà e le politiche attive del lavoro, ha proseguito il ministro, “avranno un impatto positivo soprattutto nelle aree del Mezzogiorno” dove più forte si avverte la differenza con il resto d’Italia, “in modo da raggiungere l’obiettivo fondamentale di colmare il gap con l’Europa che si deve in gran parte proprio al divario territoriale” interno al nostro Paese. Flat Tax La flat tax sulle partite Iva e professionisti “comporta una riduzione del prelievo su queste categorie per circa 1,5 miliardi di euro a regime”, ha sottolineato Tria. Riforma pensioni, pilastro della manovra. Serve turn over E’ necessario accelerare il turn over con la staffetta generazionale che permetterà di affrontare le nuove sfide e ridurre la disoccupazione giovanile. Il terzo pilastro della manovra riguarda infatti quota 100, destinata a favorire il turnover che consentirà alle persone di uscire dal mercato in anticipo”, dice Tria nel corso dell’audizione. La risposta all’Ue “Il governo è impegnato in questi giorni a predisporre la risposta alla Commissione europea sugli aspetti ancora controversi e più sensibili”, ha precisato poi il ministro. Portavoce Ue, stime sbagliate? Moscovici ha spiegato metodo “Le nostre stime economiche sono disponibili sul nostro sito da ieri, e il commissario Moscovici ha già spiegato la metodologia” in base alla quale sono realizzate: lo ha detto una portavoce della Commissione Ue rispondendo a chi le chiedeva un commento alle parole del ministro Tria che ha definito le previsioni europee frutto di “una défaillance tecnica”.

Sorgente: Manovra, Tria: “Per scongiurare la procedura UE di infrazione servirebbe una correzione suicida” – Rai News

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