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L’Apartheid e il colonialismo israeliano

News from Palestine

05  novembre 2018

Dr Yousef Haq  (Nablus)

Il nuovo rapporto delle Nazioni Unite  è il risultato di una missione di indagine sugli insediamenti israeliani in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est.

Israele ha cercato di ostacolare le visite sul campo in Israele e in Cisgiordania della missione UN  guidata dal magistrato francese Christine Chanet Tuttavia, la missione è riuscita comunque ad ottenere informazioni di prima mano durante le riunioni tenute in Giordania.

Il rapporto evidenzia il ruolo delle imprese negli insediamenti israeliani.
Il nuovo rapporto documenta un chiaro modello di discriminazione contro i palestinesi. I palestinesi che vivono in Cisgiordania devono affrontare difficoltà rivolte all’accesso all’acqua “gli acquedotti  che riforniscono i palestinesi tendono ad essere tagliati quando si verificano carenze idriche, ma tali restrizioni non si applicano  ai servizi dei coloni israeliani, ” gli insediamenti israeliani godono di una fornitura costante di acqua. Ai palestinesi viene invece impedito di usare l’acqua ai fini dell’irrigazione.

Le informazioni raccolte dalla missione mostrano che le imprese private hanno facilitato e beneficiato, direttamente e indirettamente, della costruzione e della crescita degli insediamenti. Ha identificato una serie di attività commerciali che hanno sollevato particolari preoccupazioni in merito all’abuso dei diritti umani.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che ogni individuo abbia accesso a 100 litri di acqua al giorno. I coloni israeliani in Cisgiordania consumano in genere 400 litri al giorno, afferma il rapporto, mentre i palestinesi devono accontentarsi di soli 73 litri o, nel caso dei beduini palestinesi, di appena 10 litri.

Il nuovo rapporto afferma inoltre che Israele etichetta i suoi prodotti come originari di Israele, compresi quelli prodotti interamente o parzialmente negli insediamenti. Alcune aziende che operano negli insediamenti sono state accusate di nascondere il luogo di produzione originale dei loro prodotti. Ciò pone problemi alle autorità doganali di altri paesi, oltre a sollevare problemi in relazione al diritto all’informazione dei consumatori.

La missione spinge le compagnie private a operare negli insediamenti.

Il rapporto dovrebbe rivelarsi utile per gli attivisti che spingono per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele (BDS). Dichiara che gli Stati Uniti sono attivi negli insediamenti.

 

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