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Tria: “Manovra per crescere. Pensioni: quota 100 temporanea”

L’Italia deve continuare a seguire la strategia di sostegno alla crescita “al di là delle regole europee”, ma allo stesso tempo è necessario “abbassare i toni” nei rapporti con l’Europa. Lo ha detto martedì mattina il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento al Def.

“La Commissione Ue ha espresso preoccupazione circa la modifica del percorso programmatico – ha spiegato – Ora si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra. In questo confronto costruttivo voglio dichiarare il mio accordo con il Presidente della Camera, sulla necessità di abbassare i toni”.

RIDURRE GAP DI CRESCITA CON L’UE E TAGLIARE DEBITO/PIL

Il ministro ha poi ribadito che per abbassare il rapporto debito/Pil occorre puntare sull’accelerazione del prodotto interno lordo: “I risultati di crescita non hanno consentito nel passato decennio di diminuire il debito pubblico che è aumentato anche in rapporto al Pil. A questo punto il governo si è posto l’obiettivo di ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito Pil nell’arco del prossimo triennio”.

Secondo il numero uno del Tesoro, è arrivato il momento di “scommettere sui cittadini”, una scelta “nuova e coraggiosa”, ma non per questo “impavida e irresponsabile. Il nostro obiettivo è di avere stabilità finanziaria, che non può essere raggiunta senza stabilità sociale: è il momento di prendere decisioni coraggiose superando il passato”.

IL REDDITO DI CITTADINANZA

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, Tria ha detto che è “condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e l’insorgere di sentimenti contrari all’Europa. Non si sta sui mercati globali senza reti per i perdenti e senza capacità di governare la transizione. Il reddito di cittadinanza è un investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva. Si tratta di uno strumento pensato per sostenere le categorie vulnerabili che hanno sofferto la crisi e soffrono per la transizione tecnologica. Eliminerà sacche di povertà non accettabili nel settimo paese del mondo. Non si può stare nei mercati globali senza un rafforzamento delle reti di protezione per i perdenti”.

L’AUMENTO DELL’IVA

Il ministro ha poi rassicurato sul fatto che l’aumento dell’Iva sarà evitato anche nel 2020 e nel 2021, rispettivamente a un costo di 5,5 e 4,4 miliardi. La nota di aggiornamento al Def, tuttavia, non contiene stanziamenti a questo scopo per il biennio 2020-2021, ma solo per il 2019.

LE PENSIONI

Quanto al capitolo pensioni, Tria ha detto che con la manovra arriverà una “temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire al mercato del lavoro di stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento, assumendo nuove persone con nuovi profili. L’attuale sistema garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover, con i giovani che restano fuori e gli anziani che non possono uscire”.

“INACCETTABILE” RITARDO DELL’ECONOMIA A 10 ANNI DALLA CRISI

Il ministro ha poi sottolineato che l’Italia si trova in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”: il Pil è ancora 4 punti inferiore a quello del 2008, i divari territoriali “si sono ampliati” e “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020.

DOPO OK A MANOVRA INCERTEZZE MERCATI SI DISSOLVERANNO

Durante l’audizione, lo spread si è allargato fino a 307 punti base, con il rendimento del Btp decennale balzato al 3,63%, sui livelli di gennaio 2014. “Contiamo che una volta che il programma di politica economica del governo sarà approvato dal Parlamento si dissolveranno le incertezze che hanno gravato sul mercato dei titoli di Stato negli ultimi mesi – ha detto ancora Tria – E così le previsioni di crescita e di finanza pubblica potranno migliorare significativamente”.

PREVISIONI DI CRESCITA POSSONO ESSERE SUPERATE

Peraltro le stime, ha spiegato ancora Tria, “non includono gli effetti di retroazione di maggior crescita del Pil programmatico: si sono utilizzati livelli di rendimenti sulla media di dati di mercato su giornate in cui si sono verificate forti tensioni sullo spread. La previsione si basa quindi su livelli cauti se non addirittura pessimistici circa i rendimenti dei tassi di interesse sui prestiti bancari”.

Quindi, ha proseguito il ministro, “ritengo che le previsioni programmatiche della Nadef possano essere ampiamente oltrepassabili per almeno due motivi: in primo luogo le azioni che il governo ha già intrapreso per gli investimenti inizieranno a dispiegare i propri effetti sul Pil già nel 2019; e i recenti livelli dei rendimenti sui titoli di Stato su cui ci si è basati per formulare le previsioni non riflettono i fondamentali del Paese”.

INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE: CHIEDEREMO FLESSIBILITÀ

Infine, un annuncio: “È intenzione del governo chiedere il riconoscimento della flessibilità alla Commissione europea per un piano di investimenti straordinario di messa in sicurezza e manutenzione della rete infrastrutturale italiana, che, con il crollo del Ponte Morandi a Genova, ha tragicamente dimostrato deve essere affrontata con urgenza”.

Sorgente: Tria: “Manovra per crescere. Pensioni: quota 100 temporanea”

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