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Statali, nuove assunzioni nel 2019: impronte digitali invece del badge per gli impiegati

Sottoposta a una costante cura dimagrante, la categoria dgli “statali” tornerà a popolarsi di neoassunti nelle amministrazioni centrali:  dopo anni di riduzioni del personale,  dal 2019 infatti, secondo la bozza del ddl per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo che sarà esaminato giovedì dal Consiglio dei ministri, si potrà procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

In pratica non ci sarà un limite in termini di «teste» (un assunto per ogni pensionato) ma solo di spesa e questo dovrebbe consentire a fronte di uscite di personale anziano e più costoso di assumere un numero più alto di giovani con stipendi più bassi. Per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego per il triennio 2019-21 le amministrazioni potranno procedere all’assunzione a tempo indeterminato di vincitori o allo scorrimento delle graduatorie nel limite dell’80% delle assunzioni previste per ciascun anno. Nel ddl si introducono anche nuovi strumenti contro l’assenteismo a partire dalla rilevazioni delle presenze con le impronte digitali.

I badge e i fogli presenze – sottolinea la Relazione al provvedimento – non sono più «adeguati» a fronteggiare gli eventuali furbetti del cartellino e quindi viene prevista «l’applicazione generalizzata delle presenze in servizio basati sulla registrazione dei dati biometrici e sull’installazione di apparati di sorveglianza». Si istituisce il «Nucleo della concretezza» (con 53 unità di personale) presso il Dipartimento della Funzione pubblica per rilevare l’attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni «nonché all’individuazione delle eventuali sanzioni correttive».

Le assunzioni nel limite del 100% della spesa per il personale cessato riguardano le amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici. Ai Corpi di polizia, ai vigili del fuoco, al comparto della scuola e dell’università – sottolinea il provvedimento – «si applica la normativa del settore».

Il ddl comunque sottolinea che per accrescere l’efficienza dell’organizzazione e dell’azione amministrativa si dovranno reclutare «in via prioritaria» figure professionali con «elevate competenze» in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione dei fondi strutturali, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva.

Sorgente: Statali, nuove assunzioni nel 2019: impronte digitali invece del badge per gli impiegati

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