Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

Spread in leggero calo in area 310 punti. Le Borse tentano il recupero

MILANO – Ore 9.15. Le Borse europee tentano il rimbalzo all’indomani di una giornata fortemente negativa per le tensioni geopolitiche e il timore che la fase di grande spinta dell’economia si stia esaurendo. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 123 punti base, sulla piattaforma Bloomberg, per un rendimento del decennale italiano al 3,54%, mentre il governo italiano non sembra affatto intenzionato a rispondere positivamente alla richiesta Ue di riscrivere la Manovra per attenersi agli impegni sul bilancio.

Milano avvia le contrattazioni in rialzo dello 0,4%, Francoforte sale dello 0,2%, Londra dello 0,3% e Parigi dello 0,5%. A Piazza Affari si guarda alla trimestrale di Saipem, con perdite in aumento a 357 milioni nei nove mesi ma ben digerite dal mercato, mentre Stm ha riportato un miglioramento dei conti.

Tiene banco a livello internazionale il nuovo e durissimo attacco di Donald Trump al numero uno della Fed, Jerome Powell, definito in una intervista al Wall Street Journal “una minaccia per la crescita dell’economia americana”. “Sono scontento, molto scontento con la Fed perchè Obama aveva tassi di interesse pari allo zero. Invece ogni volta che noi facciamo qualcosa di grande la banca centrale alza i tassi”. “Powell sembra quasi contenti di alzare i tassi”, ha aggiunto il presidente americano dicendosi “forse” pentito della scelta di Powell.

In Asia, le azioni hanno oscillato sopra e sotto la parità e alla fine la Borsa di Tokyo è riuscita a guadagnare lo 0,37%. Ieri sera, a Wall Street gli indici sono riusciti a recuperare buona parte delle perdite sul finire della seduta. Il Dow Jones non ha comunque evitato una chiusura in rosso dello 0,5% e il Nasdaq ha ceduto lo 0,42%. A tenere a freno l’indice delle 30 blue chip sono stati 3M (-4,4%, che ha tagliato l’outlook dopo una trimestrale deludente) e Caterpillar (-7,6%, ha battuto di un soffio le stime sugli utili ma ha messo in guardia sull’effetto negativo dei dazi). Anche Harley-Davidson (-2,2%) ha sofferto portandosi sui minimi del 2011, colpa di una contrazione delle vendite retail negli Stati Uniti alimentata dall’invito del presidente Donald Trump a boicottare il gruppo che ha spostato all’estero la produzione di motociclette pensate per il mercato Ue.

L’euro apre debole sui mercati del Vecchio Continente, frenato dal braccio di ferro tra Italia e Bruxelles, ma i mercati sembrano ritrovare un pò di propensione al rischio, come dimostra l’arretramento dello yen. La moneta europea passa di mano a 1,1461 dollari e si riavvicina a quota 129 yen a a 128,97. Sale il dollaro/yen a 112,55.

La giornata macroeconomica si caratterizza per i dati degli indici Pmi che anticipano l’andamento del settore manifatturiero. L’Istat diffonde i dati sulla bilancia commerciale non Ue. Negli Usa è la volta delle richieste di mutui, delle vendite di nuove case e dell’indice sui prezzi delle abitazioni. In Giappone, è già stato pubblicato il Pmi manifatturiero che si è portato ai massimi da sei mesi a 53,1 punti, sopra quota 50 punti che separa la contrazione economica dall’espansione.

In attesa delle scorte Usa, il petrolio rimbalza in Asia ma senza recuperare le precedenti forti perdite, legate ai cali delle Borse. I future sul Light crude Wti guadagnano 13 cent a 66,56 dollari e quelli sul Brent salgono di 31 cent a 76,75 dollari al barile.

Sorgente: Spread in leggero calo in area 310 punti. Le Borse tentano il recupero

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adversing