Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Sale il rischio Italia, da aprile tassi Btp più che raddoppiati

Roma, 8 ott. (askanews) – La lettera dei commissari europei sulle preoccupazioni per i conti pubblici dell’Italia non preoccupa il vice premier Luigi Di Maio che da Berlino lancia un messaggio rassicurante mentre Piazza Affari lascia sul terreno oltre il 2% e i titoli di Stato vivono un’altra giornata di passione.Il vice premier e ministro si dice convinto che quando la manovra sarà spiegata alle istituzioni europee, alla stampa e ai mercati le tensioni rientreranno. “E’ una manovra per il bene dell’Italia”, ha sottolineato Di Maio che non ha risparmiato una bacchettata a Bruxelles. “Come avete visto in tutti questi giorni quando i mercati non avevano lo spread a 300 c’era qualche commissario che sparava contro la manovra italiana. Se si mette in contrapposizione il mercato contro i diritti dei cittadini il mercato perde di sicuro”, ha aggiunto.Tuttavia, il governo dovrà essere molto convincente per innescare un cambiamento di rotta dei mercati. Non sembra un’operazione semplice convincere gli investitori che la prossima legge di bilancio darà vita a un circolo virtuoso di crescita economica e riduzione del grande moloch rappresentato dal debito pubblico.L’acuirsi delle tensioni sui mercati delle ultime settimane sono la fotocopia del nervosismo nei giorni della formazione del governo sul nodo della nomina di Paolo Savona. Tensioni che allora rientrarono in pochi giorni ma che resero evidente l’attenzione degli investitori su quanto accade in Italia.In ogni caso è da maggio scorso che i tassi di interesse sui titoli di Stato italiani mostrano un costante rialzo. Al punto che lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è diventato poco indicativo per comprendere la percezione del rischio Italia sulle piazze finanziarie.Il rendimento medio dei bond governativi italiani in sei mesi è più che raddoppiato. Ad aprile era sceso all’1,04%. Poi la rapida risalita fino al 2,26% di settembre. Era dalla primavera del 2014 che i rendimenti non toccavano questi livelli. Dall’estate del 2014 il tasso medio sui titoli di Stato è sceso sotto il 2% e nel 2016 ha toccato il minimo storico sotto l’1%.Inoltre, l’altra grande novità degli ultimi mesi è che l’Italia non si muove più allineata agli altri paesi periferici. Il movimento tra Btp e ad esempio i Bonos spagnoli non è più sincronizzato, specialmente sulle scadenze più corte che sono quelle più sensibili agli umori dei mercati finanziari.Ad aprile scorso, ad esempio il Btp triennale in asta veniva collocato con rendimento negativo, mentre oggi ha toccato il 2,25%. Per rivedere questo livello occorre tornare alla fase acuta della crisi del debito sovrano tra fine 2011 e inizio 2012.Il triennale di Madrid invece è poco sopra lo zero.Il raffronto con i paesi periferici (o forse ex) mostra con più evidenza l’aumento del rischio Italia rispetto al classico differenziale tra Btp e Bund. Con il tasso sul decennale al 3,60% (livello top da marzo 2014) il rischio Italia è prezzato il triplo della Spagna e il doppio del Portogallo.Per l’Italia non c’è nemmeno un titolo con rendimento sotto allo zero, nell’area euro tassi negativi in media fino alle scadenze a quattro anni e in Germania sottozero anche il quinquennale.Situazione che presenta riflessi anche in termini di tassi di interesse reali. In Germania i tassi reali a lungo termine sono negativi (0,54% il Bund decennale mentre l’inflazione è al 2%), in Italia i tassi reali sono positivi intorno al 2%. Insomma i tassi tedeschi sono da paese in recessione che deve stimolare la crescita, quelli in Italia dovrebbero riflettere un’economia che corre e rischia di surriscaldarsi. La realtà, però, è completamente capovolta.L’aumento dei tassi si riflette poi immediatamente sulla spesa per interessi sul debito pubblico. Tra giugno e settembre è salita di circa un miliardo rispetto al 2017 e senza tener conto della tensione delle ultime due settimane. La nota di aggiornamento al Def ha rivito in rialzo la spesa per interessi.Nel triennio 2019-2021 è stimata in quasi 17 miliardi in più rispetto al Def di aprile. Ma se non rientrano le tensioni sugli asset italiani il conto rischia di essere ben più salato. I tassi sui Btp a medio a lungo termine sono saliti di circa 200 punti base in sei mesi, intorno ai 100 punti sui Bot. Se rimanesserio sui livelli annuali il costo del debito nel 2019 aumenterebbe di 7-8 miliardi di euro, quasi un reddito di cittadinanza.Did MAZ

Sorgente: Sale il rischio Italia, da aprile tassi Btp più che raddoppiati

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing