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Roma, rivolta social da Prati alla Rustica: «I quartieri affogano tra i rifiuti»

Dai punti più estremi di Roma Est alla Camilluccia, da Prati a La Storta ma anche a Vescovio: la spazzatura resta per strada, mentre l’Ama è costretta a utilizzare 300 operai che solitamente svuotano i cassonetti per un altro tipo di attività, vale a dire per sostituire la cooperativa 29 giugno che fino a poco tempo fa faceva la raccolta differenziata in bar e ristoranti in quattro municipi. E all’orizzonte c’è ora lo spettro di una nuova giornata di sciopero, il 22 ottobre, preannunciato dai sindacati per la mancata approvazione del bilancio dell’Ama e conseguente stop allo sblocco del turn-over.

LE REAZIONI
«Oggi si celebra la festa dei nonni», c’era scritto ieri su un post della pagina Facebook di Virginia Raggi, ma tra i commenti c’era chi rispondeva con foto di rifiuti abbandonati per strada. Federico, ad esempio, ha caricato un’immagine eloquente e spiegato: «Cara Virginia, a via della Balduina i cassonetti traboccano con l’immondizia per terra. Da cinque giorni che l’Ama non passa». Al Tuscolano sono moltissime le immagini che documentano come la carta ormai non venga più raccolta e si stia accumulando vicino ai cassonetti. Racconta un residente: «Davvero non ne capiamo il motivo, dovrebbe essere il materiale più semplice da rimuovere. Invece carta e cartone non vengono più raccolti, la situazione sta diventando insostenibile».

Fonti interne dei dipendenti dell’Ama dicono che visto che l’azienda è in affanno, si puntano le poche forze a disposizione sulla rimozione dei materiali che causano cattivo odore. I dirigenti dell’Ama inviano ordini di servizio in cui si ricorda al personale la necessità di non mescolare le varie tipologie di materiali, ma quando si devono ripulire la strade dai rifiuti che si sono accumulati per giorno, è possibile che si vada poco per il sottile, il rischio che alla fine si metta tutto all’interno dello stesso camion esiste. Ad aggravare il quadro, c’è l’inciviltà di chi continua ad abbandonare ingombranti ovunque, dai soliti materassi ai carrelli della spesa. Tutto questo malgrado i controlli, le multe e le video-denunce di cui parla spesso la sindaca su Facebook per invitare i cittadini a segnalare azioni illegali.

MAPPA
Anche dai quartieri in cui è partito il nuovo sistema di raccolta differenziata, arrivano immagini poco incoraggianti, di spazzatura lasciata vicino ai contenitori: ad esempio in via Erice, nel VI Municipio. Ma segnalazioni di spazzatura rimasta sui marciapiedi giungono anche da Roma nord e dalla Cassia, da La Storta, dove i cassonetti sono stati svuotati, ma tutto attorno ci sono ancora i rifiuti. Alla Maranella qualcuno ha dato fuoco ai cassonetti, spazzatura per strada c’è alla Camilluccia come in Prati, in via Lucrezio Caro. Molto seria la situazione a Roma Est: dalla Rustica, ad esempio, sono segnalati cumuli di rifiuti abbandonati da giorni.
Sorgente: Roma, rivolta social da Prati alla Rustica: «I quartieri affogano tra i rifiuti»

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