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Non solo Le Pen: da Orban ad al-Sisi, tutte le tappe della diplomazia parallela di Salvini – Il Sole 24 ORE

Il confronto è impari con l’attivismo internazionale dell’altro uomo forte del governo, il leader M5S, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

Non solo Le Pen: da Orban ad al-Sisi, tutte le tappe della diplomazia parallela di Salvini

–di Andrea Marini @marini_andr 09 ottobre 2018

L’incontro con la leader del Raggruppamento Nazionale (L’ex Front National) Marine Le Pen, è stata solo l’ultima tappa dell’iperattivismo di Matteo Salvini sul fronte estero. La “diplomazia” parallela del leader leghista, vicepremier e ministro dell’Interno, dal 1° giugno, ha spaziato a 360°: dai viaggi in Libia e quello a Mosca, seguito poi da quello al Cairo, a Innsbruck e a Tunisi. Il tema al centro, in questi casi, è stato sempre l’immigrazione. Ci sono poi stati gli incontri con i campioni del sovranismo: prima il premier ungherese Viktor Orban a fine agosto e ieri quello con Marine Le Pen.

Salvini batte Di Maio
Il confronto è impari con l’attivismo internazionale dell’altro uomo forte del governo, il leader M5S, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. Quest’ultimo ha compiuto la prima visita all’estero, in Egitto, il 29 agosto. Poi è stato in Cina a fine settembre e ieri, lunedì 8 ottobre, a Berlino. Sul fronte delle alleanze internazionali in vista delle europee ancora nessun incontro, anche perché il M5S ancora non ha definito chiaramente la propria collocazione in Ue.

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Stop ai migranti nel Mediterraneo
Entrato in carica il 1° giugno, Salvini si è subito mosso per porre un argine ai flussi di migranti nel Mediterraneo. Il 25 giugno ha compiuto una missione blitz a Tripoli, dove ha incontrato il ministro dell’Interno libico Abdulsalam Ashour. Il 18 luglio è stata poi la volta del viaggio al Cairo dove Salvini ha incontrato il presidente egiziano al-Sisi e il ministro dell’Interno egiziano. Anche in questo caso il tema al centro è stato il rafforzamento delle iniziative in tema di sicurezza, contrasto all’immigrazione clandestina e al terrorismo. Poi il 27 settembre c’è stato l’incontro a Tunisi, con collega ministro dell’Interno Fourati e con il presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi.

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L’apertura alla Russia
Finora Salvini non ha mai incontrato da ministro il presidente russo Valdimir Putin, con cui c’è un legame forte. Tuttavia una missione che ha fatto abbastanza rumore è stata quella del ministro dell’Interno a Mosca il 16 luglio, con tanto di conferenza stampa per riferire dell’incontro con il ministro dell’Interno russo Vladimir Kolokoltsev e alcuni membri del Consiglio di sicurezza russo. Niente incontro con Putin, ma solo una serie di faccia a faccia con al centro la richiesta dell’Italia a Mosca di un appoggio alla lotta all’immigrazione clandestina in Nord Africa.

Sorgente: Non solo Le Pen: da Orban ad al-Sisi, tutte le tappe della diplomazia parallela di Salvini – Il Sole 24 ORE

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