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New York, trovato un ordigno nella cassetta della posta di Soros – La Stampa

Il filantropo di origini ungheresi è nel mirino di Trump e dell’estrema destra per gli aiuti ai migranti

Dalle minacce sul web a quelle fisiche, la battaglia contro il filantropo George Soros compie un inquietante salto di qualità. Un ordigno esplosivo è stato trovato nella cassetta delle lettere della residenza del miliardario di origini ungheresi, a Bedforf contea di Westchester, nello stato di New York.

Soros, uno dei principali finanziatori del Partito democratico, è da tempo nel mirino di gruppi dell’estrema destra e ultimamente è stato accusato dai repubblicani di essere dietro alla carovana di migranti che si dirige verso gli Stati Uniti. Un’accusa che Donald Trump muove ai democratici. Contro di lui parole di fuoco anche dai settori sovranisti dell’Europa.

 

L’ordigno è stato fatto esplodere dagli artificieri dopo che un dipendente del residence ha avvertito le forze dell’ordine per un pacco sospetto.

 

 

FBI New York

@NewYorkFBI

We are conducting an investigation at and around a residence in Bedford, NY. There is no threat to public safety, and we have no further comment at this time.

 

 

Sul caso l’Fbi di New York ha aperto un’inchiesta, ma per il momento non ci sono indagati, «né una minaccia alla pubblica sicurezza», si legga in un tweet dal profilo ufficiale delle forze dell’ordine americane.

Sorgente: New York, trovato un ordigno nella cassetta della posta di Soros – La Stampa

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