Altri cinque indagati per la tragedia dell’archivio di Stato che costò la vita ai due dipendenti Piero Bruni e Filippo Bagni. La notizia arriva contestualmente all’affidamento della superperizia da parte della Procura di Arezzo. E’ la consulenza che dovrà stabilire quali sono le cause del malfunzionamento che ha provocato prima lo scatto dell’allarme pur in mancanza di un focolaio di incendio e poi il rilascio di gas nello stanzino dello scantinato che ha provocato la morte dei due impiegati, asfissiati dalla mancanza di ossigeno.

I nuovi indagati, che vanno ad aggiungersi ai cinque che avevano già ricevuto l’avviso di garanzia, tra i quali il direttore dell’archivio di stato Claudio Saviotti e l’amministratore della ditta che aveva in mano la manutenzione dell’impianto, Maurizio Morelli, della Remas, sono Andrea Gori, geometra di Arezzo che aveva messo anche lui ai piani di manutenzione, Marino Frasca di Roma, Renato Concordia di Nepi in provincia di Viterbo, Andrea Pierdominici di Ravenna e l’aretino Simone Morelli.

Il pm che coordina l’inchiesra, Laura Taddei, ha incaricato per la super perizia l’ingegenr Antonio Turco di Venzeghello in provicnia di Milano e gli ingegneri Luca Fiorentino e Luca Marmo della divisione di ingegneria forense della Mfc di Pero, in provincia di Milano, una società specializzata che si è già occupata di casi eclatanti come l’incidente di Torino alla Thissenkrupp, anche quello una tragedia immane, o il naufragio della nave Norman.