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Mercati sotto stress, lo spread vola a 300, poi frena. Lega attacca reddito. Conte rassicura su euro – Economia – ANSA.it

Mercati in tensione sulla manovra, lo spread sfonda i 300 punti poi frena ma le fibrillazioni sui mercati sono le peggiori da maggio scorso. Tensione che si ripercuote anche sugli equilibri di maggioranza con la Lega che incolpa il reddito di cittadinanza che creerebbe caos perchè è una misura ancora poco chiara per quanto riguarda platea e meccanismo, anche se poi precisa. Intanto anche l’Euro va a picco contagiando le altre monete europee. A pesare, secondo l’agenzia Bloomberg anche alcune parole del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi, poi registrate: ‘Se l’Italia avesse una propria moneta risolverebbe gran parte dei problemi’. Ma su questo arriva anche la puntualizzazione di Conte. “L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea e dell’Unione Monetaria e ci tengo a ribadirlo: l’euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile. Qualsiasi altra dichiarazione che prospetti una diversa valutazione è da considerarsi come una libera e arbitraria opinione che non ha nulla a che vedere con la politica del Governo che presiedo, perché non contemplata nel contratto posto a fondamento di questa esperienza di governo.”I MERCATI – Lo spread vola sopra i 300 punti base, il giorno dopo lo scontro con l’Unione Europea e le parole di Juncker. Poi frena restando comunque a 295. Il brusco calo di Piazza Affari, che cominciando a guardare alla boa di metà giornata ondeggia su una perdita superiore al punto percentuale (Ftse Mib -1,4%), sta contagiando anche gli altri listini europei, che in avvio avevano provato a contenere il calo: Londra cede mezzo punto, Parigi e Francoforte lo 0,9%, Madrid più dell’1%. In Piazza Affari, con lo spread nei confronti della Germania che rimane attorno a quota 300, si è placata la raffica di sospensioni sui titoli bancari ma il clima resta molto teso: Mps perde il 5% rischiando di perdere quota due euro, Banco Bpm il 3,6%, Carige, Ubi e Unicredit più di tre punti percentuali, con Intesa in calo del 2,5%. Prova a tenere Eni, mentre Astaldi continua a non fare prezzo in calo teorico del 24%. Il rendimento del Btp decennale è del 3,39% dopo una fiammata al 3,43%, massimo dalla primavera 2014.LA LEGA E IL REDDITO DI CITTADINANZA – Le tensioni sui mercati fanno fibrillare anche il governo. Il capogruppo del Carroccio alla Camera, Riccardo Molinari, uscendo da Palazzo Chigi, se la prende con il reddito di cittadinanza, provvedimento bandiera dei pentastellati. “Tutto il caos dei mercati nasce dal reddito di cittadinanza – dice – che ancora non si sa cosa sia. Le varie ipotesi di flat tax e quota cento sono state studiate con diverse declinazioni invece l’elemento che manca di capire è in cosa consiste il reddito di cittadinanza: la platea, quale sarà il meccanismo”. Poi la precisazione: “Mai detto che il caos dei mercati è causato dal reddito di cittadinanza. Il senso della mia dichiarazione è l’esatto contrario. I mercati non hanno motivo di agitazione ancor prima di capire che misure faremo. Il reddito di cittadinanza, la flat tax e la riforma delle pensioni fanno parte del nostro programma politico di governo che vogliamo realizzare”.LE PAROLE DI BORGHI – L’euro resta debole a 1,1538 dollari. Aveva aperto sui mercati europei a 1,1579. A pesare, secondo l’agenzia Bloomberg, le parole del presidente della Commissione bilancio della Camera, Claudio Borghi. “Sono straconvinto – ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera a Radio Anch’io – che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi. Il fatto di avere il controllo sui propri mezzi di politica monetaria è condizione necessaria – ma non sufficiente – per realizzare l’ambizioso ed enorme programma di risanamento. Ma per fare questo passo ci vuole accordo e consapevolezza da parte dei cittadini. Avessimo voluto andare oggettivamente allo scontro con l’Unione europea per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1 come deficit, non il 2,4. In realtà noi semplicemente vogliamo fare le politiche che in questo momento sono il minimo indispensabile per permettere alla nostra economia di stare un po’ meglio”. “Se qualcuno sta sperando di far tornare indietro il Governo sui numeri della manovra attraverso lo spread sappia che “noi non torneremo indietro di un millimetro”, ha detto il vice premier Luigi Di Maio alla radio Rtl aggiungendo che “se necessario spiegheremo questa manovra nelle piazze” per far conoscere le misure adottate per la crescita dell’economia. Il governo su questo “è compatto” ha poi aggiunto Di Maio. “Le parole e le minacce di Juncker e di altri burocrati europei continuano a far salire lo spread, con l’obiettivo di attaccare il governo e l’economia italiane? Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell’Italia”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Con buona pace di Junker e compagni, abbiamo intenzione di investire risorse per la sicurezza”, ha detto Matteo Salvini, ministro dell’Interno, in Prefettura a

Sorgente: Mercati sotto stress, lo spread vola a 300, poi frena. Lega attacca reddito. Conte rassicura su euro – Economia – ANSA.it

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