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Manovra, stasera vertice a Palazzo Chigi. Tria: ‘Se spread a 500 punti? Faremo come Draghi’ – Politica – ANSA.it

Nuovo vertice sulla manovra previsto oggi in serata a Palazzo Chigi. A quanto si apprende da fonti di governo, il premier Giuseppe Conte ha convocato per la serata una riunione per fare il punto sulla Nadef. Al vertice dovrebbero partecipare – anche se sui presenti al tavolo mancano ancora conferma ufficiali – i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Sia Conte che Di Maio e Salvini non torneranno Roma prima del pomeriggio di oggi dai rispettivi impegni previsti in agenda.Mercoledì, a quanto si apprende da fonti di governo, è previsto un Consiglio dei ministri alle ore 19. Sul tavolo del governo, si apprende dalle stesse fonti, dovrebbe esserci il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio.A dieci anni dalla crisi, l’Italia è in una situazione di ritardo inaccettabile nella crescita di economia e occupazione. È quanto rileva il ministro dell’Economia Tria in un’audizione sul Def. Che punta alla crescita e al calo del debito, spiega Tria, che si dice d’accordo col presidente della Camera sulla necessità di abbassare i toni nel confronto con Bruxelles riguardo i conti.L’audizione di Tria sulla nota di aggiornamento al Def – VIDEOL’andamento di Borsa e SpreadParlando di una manovra ‘coraggiosa ma non impavida o irresponsabile’, il ministro precisa che le stime di crescita della nota al Def sono prudenziali ed ‘ampiamente oltrepassabili’. Poi annuncia che ci sono spazi per la riduzione defgli aumenti dell’Iva per 5,5 miliardi nel 2020 e per 4 miliardi nel 2021.E’ stata un’audizione fiume quella del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, davanti alle Commissioni Bilancio della Camera sulla Nota di aggiornamento al Def. Iniziata alle 10 di questa mattina, l’audizione si è conclusa da pochi minuti, rubando spazio alle successive (a partire da quella della Banca d’Italia) per la lunga serie di domande a cui il ministro è stato sottoposto. I temi più caldi sono stati quelli delle previsioni di crescita, delle pensioni ma sopratutto dello spread e dell’eventuale crisi finanziaria a cui l’Italia rischierebbe di andare incontro con un’ulteriore aumento del differenziale. Nel caso lo spread arrivasse a 400 o a 500, ha affermato il ministro, “il governo farà quello che deve fare, come ha fatto Draghi”. Una risposta definita dalle opposizioni “apodittica”. “E’ una risposta apodittica – ha replicato Tria – perché è l’unica che si può dare”.”Finora non c’è stata una esplosione dello spread come alcuni paventavano”: certo “ai livelli attuali non è accettabile. Pensiamo che spiegando la manovra possa scendere a livello normale”. “Gran parte dell’incertezza viene dal piano B” che, ha sottolineato il ministro Tria “è già stato chiarito dal governo fino in fondo collegialmente”.Il Fondo monetario internazionale taglia le stime sull’Italia”Sarà cruciale nei prossimi giorni confrontarsi con le istituzioni Ue, i mercati e le agenzie di rating – ha detto Luigi Di Maio sul rischio spread -. E’ auspicabile che il ministro dell’Economia e il presidente del Consiglio incontrino sia i rappresentanti delle agenzie di rating ma soprattutto la Commissione Ue per chiarire tutte quelle che sono le nostre linee di intervento che consentiranno all’Italia di crescere”. “A breve avremo tutti i dettagli sulla manovra e avremo una riunione di coordinamento sulla legge di bilancio”, ha spiegato Di Maio sottolineando che “quando si conosceranno tutti i dettagli delle misure adottate” si allenterà anche la tensione sullo spread”. “La nostra – ha aggiunto – non è una manovra contro l’Europa né contro gli altri governi, spiegheremo a tutte le cancellerie e soprattutto alla Commissione che le nostre misure non sono assistenziali ma volte allo sviluppo economico del Paese”.”Rispetto all’Fmi la penso come il premier Conte e credo che il tasso di crescita dell’Italia sarà più alto delle stime” del Fondo Monetario. “Ai commissari dico – ha aggiunto Di Maio – non parliamoci a mezzo stampa ma riuniamoci intorno ad un tavolo” per discutere veramente della manovra che stiamo presentando.”Anche oggi c’e’ stato un dialogo sicuramente molto proficuo – ha detto a Bruxelles il presidente della Camera Roberto Fico al termine dell’incontro con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker -. Ho trovato una persona disponibile all’ascolto, senza dubbio disponibile come presidente della Commissione Europea ad analizzare la manovra italiana con un dialogo serrato e vero, anche rispetto alle stime. Ci sarà un percorso di dialogo tranquillo ma serrato su tutti i punti”. “Il concetto di sfida è sbagliato – ha detto ancora Fico -: nessuno sfida lo spread o i mercati. Lo stato italiano ha il diritto di fare legittimamente una manovra senza sfidare nessuno, per parlare all’Europa senza sfidare ma per cambiare”. “Preoccupati mai! Responsabili sì, ma indietro non si torna”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Non staremo fermi, abbiamo più di un’idea”: qu

Sorgente: Manovra, stasera vertice a Palazzo Chigi. Tria: ‘Se spread a 500 punti? Faremo come Draghi’ – Politica – ANSA.it

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