Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

L’Ue all’Italia, il Def non va. ‘Allarme deficit, viola i patti’ – Economia – ANSA.it

Manovra da 40 miliardi, cifra quasi doppia rispetto agli ultimi anni. Tria: ‘spiegherò. Stretta su spese e tasse’. Pd, operazione ingiusta

“I target di bilancio rivisti sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio. Questa è una fonte di seria preoccupazione”: lo scrivono i commissari Moscovici e Dombrovskis nella lettera all’Italia, chiedendo alle autorità di “assicurare che la bozza di legge di stabilità sarà in linea con le regole comuni di bilancio”. Il Documento di economia e finanza scommette sulla crescita, ma dal 2020 l’Iva risale IL VIDEO.

La legge di bilancio 2018 si preannuncia una maxi manovra da 35-40 miliardi. Una cifra quasi doppia rispetto a quelle degli ultimi anni, ma che – nelle intenzioni del governo – sarà necessaria per rilanciare la crescita economica e ridurre progressivamente, fino ad annullarlo, il differenziale con l’Europa. Dal documento spuntano come novità tagli di spesa e una stretta su agevolazioni e acconti fiscali. Ma è l’aumento del deficit strutturale che preoccupa l’Europa, che non perde tempo e ribatte subito ai documenti inviati dall’Italia.

Non si fa attendere la risposta del ministro Tria che si dice convinto che si aprirà un “confronto costruttivo”. Anche perchè “i deficit fanno parte degli strumenti di politica economica consentiti dalla prassi”. Tria spiega la necessità, in un contesto di una congiuntura che rallenta, di fare una manovra espansiva. Ma questo – si legge nel Def – solo in parte poggerà sull’aumento del deficit.

Investimenti, sostegno al reddito, politiche a favore delle imprese consentiranno di spingere sull’acceleratore del Pil, richiedono risorse. Per far quadrare i conti bisognerà anche tirare la cinghia su altri fronti, a partire dai tagli di spesa, nei ministeri e non solo, e da una nuova, inaspettata, stretta fiscale: dalla cancellazione di incentivi all’aumento degli acconti delle imposte sui redditi. La Nota di aggiornamento al Def descrive, nero su bianco, la lista delle coperture previste per reddito di cittadinanza, revisione della Fornero, flat tax sugli autonomi e Ires agevolata sugli utili reinvestiti.

Intanto slitta di un giorno l’approdo in Aula del provvedimento. L’esame, inizialmente previsto dai capigruppo per il 10 ottobre, avrà inizio l’11 dalle 16.

Confermate le stime del Pil del triennio all’1,5% per il 2019, l’1,6 per il 2020 e 1,4% nel 2021; la spesa per il 2018 è cifrata a 3,6 punti di Pil contro i 3,5 del Def. Confermati 9 miliardi per reddito e pensioni di cittadinanza e 7 per la quota 100 sulle pensioni; l’Iva non salirà nel 2019 ma, salvo altri interventi, tornerà a crescere dal 2020; previsti 10 miliardi di privatizzazioni in due anni; verso l’abolizione del patto di stabilità interno. Il prossimo anno tagli alla spesa per 3,6 mld. La legge di bilancio sarà accompagnata da 12 disegni di legge, uno specifico per il reddito di cittadinanza. Il governo conferma l’intenzione di mettere mano ai ticket sanitari. Bruxelles prepara “presto” la risposta all’Italia. Ricorderà al governo obiettivi e regole Ue per non violare il Patto.

ECCO TUTTE LE MISURE PER 21,5 MLD, DA REDDITO A PENSIONI

I DATI MACROECONOMICI DELLA MANOVRA

La legge di bilancio sarà accompagnata da 12 disegni di legge, tra cui anche uno specifico dedicato al reddito di cittadinanza. Lo si legge nella Nota al Def. Le coperture per il sostegno dovrebbero essere inserite in manovra, mentre nel ddl dovrebbero essere specificati i dettagli sulla distribuzione dei 780 euro. Gli altri ddl riguarderanno, tra gli altri argomenti, il Codice del lavoro, le start up, il ristoro dei risparmiatori, l’Ires verde o lo sport. La Nota cita anche provvedimenti già approvati come il ddl concretezza nella p.a.

La nota di aggiornamento al Def – Nel 2018 gli “oneri per interessi” sul debito “sono rivisti al rialzo per poco più di 1,9 miliardi di euro (0,11 punti percentuali di Pil)”. E’ quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def che il governo ieri in tarda serata ha trasmesso al Parlamento. Vista la “traslazione verso l’alto della curva dei rendimenti, che che su alcune scadenze eccede un punto percentuale” la spesa per il prossimo anno è cifrata ora a “3,6 punti di Pil” contro i “3,5 del Def”. Rispetto ad aprile la spesa “crescerebbe di 0,2 punti di Pil nel 2020 e di 0,3 nel 2021”.

Il governo intende procedere con “l’abolizione del patto di stabilità interno, che limitava le capacità di intervento degli enti locali”. Lo si legge nella Nota di aggiornamento al Def trasmessa ieri alle Camere.  Inoltre è prevista “la riforma del codice degli appalti per rendere più snella e trasparente la gestione degli acquisti e delle forniture della PA”.

“Il Governo intende mettere in atto una serie di disposizioni per definire un sistema fiscale a misura di famiglia, alleggerendo il peso dell’imposizione tenendo conto del numero dei figli e della funzione sociale multidimensionale svolta dal nucleo familiare”.

“Nel settore universitario sono allo studio misure per agevolare l’accesso alla no tax area al fine di ampliare la platea di studenti beneficiari dell’esenzione”. E’ quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def. “È prevista, inoltre, la stabilizzazione da parte delle Regioni – si legge ancora – del Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio per gli studenti meritevoli, ma privi di mezzi e la semplificazione delle procedure amministrative necessarie all’erogazione delle borse di studio”.

Sarà “valutata una revisione della disciplina della partecipazione allaspesa sanitaria e delle esenzioni” ferma restando “la garanzia degli equilibri economico-finanziari del SSN”. E’ quanto si legge nella Nota al Def nella quale il governo conferma l’intenzione di mettere mano ai ticket sanitari. In arrivo “entro marzo 2019” una “cabina di regia” con il compito di individuare “le priorità del Paese, a partire dalle zone a maggior rischio sismico”, per “implementare un piano pluriennale di investimenti” nell’edilizia sanitaria.

Sorgente: L’Ue all’Italia, il Def non va. ‘Allarme deficit, viola i patti’ – Economia – ANSA.it

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
468 ad
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

adwersing