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La madre della di Paola Taverna rischia lo sfratto dalla casa popolare, la senatrice M5s la difende

La signora, secondo il Campidoglio, non ha più diritto all’alloggio perché la famiglia ha altri immobili. La sindaca Raggi: “Non lo sapevo. Rispetteremo leggi”

09/10/2018 13:45 CEST | Aggiornato 4 ore fa

Francesco Fotia / AGF

Tra le persone che vivono in una casa popolare a Roma senza averne, secondo il Campidoglio, diritto, c’è anche la mamma della senatrice M5s Paola Taverna. Come ha spiegato Repubblica, la signora vive in un appartamento Ater da molti anni. Dal momento che la famiglia – e, quindi, anche la figlia Paola – possiede altri immobili, non potrebbe abitarci più. La vicenda, che sta mettendo in imbarazzo la giunta 5 Stelle della capitale, ha suscitato la polemica dell’opposizione, che chiede che la legge sia applicata anche in questo caso. E, quindi, che l’anziana madre della vicepresidente del Senato, sia sfrattata.

La sindaca Raggi ha dichiarato di aver scoperto la storia dalla stampa e ha assicurato di non averne mai parlato con la senatrice: “Sicuramente gli uffici faranno tutte le indagini e si seguirà la legge esattamente come per tutte le altre persone”. Dal canto suo, la senatrice Taverna lamenta l’accanimento degli uffici competenti nei confronti della sua famiglia.

Il provvedimento con il quale si dà il via alla decadenza del diritto della signora di abitare in quella casa è stato redatto nel 2014. Non essendo stata considerata una procedura urgente non è stato firmato lo sfratto. E questa decisione potrebbe – e secondo l’opposizione dovrebbe – essere presa proprio dalla sindaca Raggi.

Dal Partito democratico attaccano: “Sono già finiti i tempi in cui i cittadini a 5 stelle predicavano la teoria dell’uno vale uno? Le regole non valgono per tutti allo stesso modo?”, afferma Stefano Pedica del Pd. Il consigliere capitolino del Pd Giovanni Zannola parla di “scroccopoli” e denuncia la “doppia morale” dei 5 Stelle.

Stessi toni nel tweet del deputato Pd Luciano Nobili che ricorda il caso del senatore Dessì – che pagava solo 7 euro per l’affitto della sua casa popolare alle porte di Roma – “di scroccone in scroccone, evidentemente così si fa carriera nel M5s, occupando case a cui non si ha diritto”.

Fratelli d’Italia annuncia un’interrogazione sia in Comune che alla Regione Lazio per fare luce sulla questione: “Scopriamo che i grillini indefessi, sempre pronti a fare la morale alle altre forze politiche, predicano bene ma razzolano male. La vicenda che riguarda la parlamentare 5 Stelle Taverna, la cui famiglia vive in una casa popolare dell’Ater ma che secondo il Campidoglio guidato dalla collega e amica Raggi non ne avrebbe più diritto la dice lunga sul rigore pentastellato”, dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabrizio Ghera capogruppo alla Regione Lazio e Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio.

La Taverna, però, continua sulla sua strada e difende il diritto della madre “di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta”. L’anziana donna, sostiene la figlia,” ha adito le vie legali perché ritiene di averne diritto (alla casa, ndr). Dov’è la notizia? (..) forse che la mia famiglia è una famiglia povera? O che io non mi sono arricchita con il mio lavoro e che potevo utilizzare 200 mila euro che ho scelto di restituire per la casa di mia madre?”.

Sorgente: La madre della di Paola Taverna rischia lo sfratto dalla casa popolare, la senatrice M5s la difende

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