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Gaza, aquiloni incendiari, raid, e le prigioni palestinesi –

Razzi, palloni e aquiloni incendiari lanciati dalla Striscia di Gaza. Prima dell’alba i raid di rappresaglia delle forze armate israeliane. Lieberman minaccia l’attacco di terra mentre l’Egitto continua a mediare la tregua.
-Intanto Human Rights Watch denuncia arresti arbitrari, intimidazioni e le torture praticate dall’Autorità Nazionale di Abu Mazen in Cisgiordania e dal movimento islamico Hamas a Gaza.

Bombe aeree e bombe politiche

Gaza, aquiloni incendiari, raid, e le prigioni palestinesi
Razzi lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza. Il sistema israeliano Iron Dome ne ha intercettato solo una parte. Prima dell’alba sono partiti i raid di rappresaglia delle forze armate israeliane, che hanno colpito «otto obiettivi di Hamas» in tre postazioni militari. Il ministro israeliano Lieberman ha avvertito che «le opzioni con Gaza sono finite», una rinnovata minaccia di attacco di terra, anche se l’Egitto continua a mediare per una tregua prolungata.
Ma una notizia politicamente più pesante dei raid israeliani, da Human Rights Watch: la denuncia di arresti arbitrari, intimidazioni e torture praticate dall’Autorità Nazionale di Abu Mazen in Cisgiordania e dal movimento islamico Hamas a Gaza contro oppositori e giornalisti o persone comuni che esprimono opinioni critiche sui social.

Ramallah, proteste e polizia palestinesi

Diritti Umani palestinesi

Il gruppo per i diritti umani ha presentato un rapporto di 149 pagine documentando come cittadini palestinesi, in Cisgiordania e Gaza, sono stati detenuti e torturati talvolta solo per un articolo critico delle autorità o per un post su Facebook, scrive Michele Giorgio, Nena News, su il Manifesto. Per Adnan Damairi, portavoce delle forze di sicurezza palestinesi, non c’è nulla di vero nella denuncia, ma a smentirlo ci sono le decine di palestinesi intervistati dal gruppo per i diritti umani.
Amer Balusha, arrestato e maltrattato dalla polizia di Hamas per aver messo a confronto la condizione dei figli dei leader del movimento islamico e quella degli altri ragazzi di Gaza. Un altro intervistato ha riferito del pestaggio compiuto da centinaia di agenti, prima nelle strade e poi nelle stazioni di polizia, dei manifestanti che circa un anno fa protestavano nei pressi della centrale elettrica chiedendo per alleviare la mancanza a Gaza quasi totale di corrente.

Anp e scuola israeliana

In Cisgiordania Jihad Barakat, un giornalista, è finito in prigione per aver scattato una foto al primo ministro Rami Hamdallah bloccato dagli israeliani a un posto di blocco. «Sono un reporter e ogni giorno riferisco ciò che palestinesi subiscono (dall’occupazione israeliana, ndr)» ha raccontato «Per quella foto sono stato detenuto per quattro giorni, prima a Tulkarem e poi a Ramallah».
Omar Shakir, direttore dell’ufficio di Hrw nei Territori palestinesi occupati, spiega che le persone arrestate dagli agenti delle forze di sicurezza dell’Anp e di Hamas, subiscono intimidazioni gravi, abusi e non poche volte anche torture. Ad esempio lo “shabeh”, imparato dagli israeliani, una tecnica che costringe gli arrestati a sedere per molte ore in posizioni dolorose, in piedi o su sedie a misura di bambino, con le mani legate dietro la schiena o la testa, la denuncia.

Le autorità in Cisgiordania e Gaza hanno risposto al rapporto di Hrw affermando che i casi di abusi e torture sono isolati e non rappresentano il comportamento abituale delle forze di sicurezza. Per il gruppo dei diritti umani invece queste pratiche sono abituali e diffuse.

Sorgente: Gaza, aquiloni incendiari, raid, e le prigioni palestinesi –

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