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Di Maio: reddito di cittadinanza dimezzato a chi possiede una casa – Il Sole 24 ORE

Se hai un appartamento e chiedi il reddito di cittadinanza, dai 780 euro ti viene stornato il cosiddetto affitto imputato, quindi dai 780 euro dei redditi zero arrivi a circa 400 euro». Lo ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio, parlando a Rtl 102.5 dei contenuti del Def. Di Maio ha ricordato che la misura sarà erogata probabilmente con la tessera sanitaria, «non certo in contanti», e che riguarderà «i cittadini italiani residenti da almeno dieci anni che accettano percorsi di formazione e riqualificazione prendendo impegni con il Governo».

Non andrà dunque a Rom o migranti, ha ripetuto, e dovrà «restare in Italia», con spese fatte nei negozi italiani. Il pensionato minimo avrà invece «diritto a 780 euro», ha assicurato, mentre sul fronte delle imprese «ci saranno tre miliardi di risparmio Ires per le aziende che assumono a tempo indeterminato».

GUARDA IL VIDEO: Reddito di cittadinanza, ecco come funziona e a chi spetta

Di Maio ha poi confermato che sul rapporto deficit-Pil del 2,4% fissato nel Def «non arretriamo di un millimetro, se serve lo spiegheremo nelle piazze», perchè questo Def «crea crescita» e il +2% di Pil nel 2019 è «un obiettivo alla nostra portata». Un’intenzione confermata dal premier Giuseppe Conte, che su Facebook spiega che nella manovra c’è «il più grande piano di investimenti della storia italiana, ampliando di 15 miliardi nei prossimi tre anni lo stanziamento di 38 miliardi già previsto per i prossimi 15 anni» e che «tutto il governo, compatto, è al lavoro su questo obiettivo».

Esecutivo compatto anche nello smentire uscite dall’euro o dall’Ue, posizione chiarita sia da Di Maio che da Conte. Con il vicepremier M5S che prima dice di non vedere «nessun complotto da parte della Commissione» verso il nostro paese, ma che poi accusa: «Sto vedendo un’aggressione preventiva, che dimostra tutto il pregiudizio verso l’Italia». «Le istituzioni europee non hanno ancora letto la manovra e nemmeno la nota di aggiornamento del Def», dice Di Maio e quindi, «cominciare ad attaccare senza ancora averla letta sta soltanto alterando i mercati, creando tensioni sui mercati. Allora lo dicano che l’obiettivo è questo».

Da parte sua, il premier Conte assicura che «l’euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile», anche in risposta al leghista Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio alla Camera, che in un’intervista si era detto «straconvinto che l’Italia con una propria moneta risolverebbe gran parte dei propri problemi». Borghi ha fatto poi retromarcia, precisando all’agenzia Reuters che «l’uscita dall’euro non è nei programmi del governo».

GUARDA IL VIDEO: Cosa c’è nella manovra da 30 miliardi

Quanto allo scontro con Bruxelles, secondo il vicepremier Di Maio «non c’è nessun complotto da parte della Commissione Ue» i cui esponenti rappresentano partiti e leader politici, da Macron alla Merkel, da Renzi a Gentiloni ed è «assodato che sperano questo Governo cada». La questione è che non «devono dare colpi bassi», ha aggiunto, convinto che gli interventi di Juncker e altri commissari europei siano avvenuti «ieri quando lo spread si era abbassato». Quanto alla presunta esistenza di un “partito” del presidente Mattarella, molto presente rispetto alle attività del governo, secondo Di Maio è «presente nella misura delle sue prerogative, non ho mai avuto notizia nè la sensazione di uno sconfinamento rispetto ai suoi poteri e alle sue prerogative».

«Diritti e conti in ordine nella stessa manovra»
In ogni caso, Di Maio si dice pronto a incontrare gli esponenti Ue «se vogliono parlare della manovra, stiamo anche tre giorni chiusi dentro a spiegare ma diritti e conti in ordine possono stare nella stessa manovra». «Il governo è compatto e non arretrerà», ha ripetuto il vicepremier gialloverde, spiegando che a Palazzo Chigi stanno «mettendo a punto» il Def «per mandarlo domani alle Camere».

Tutti i rischi connessi all’aumento del deficit

Stiamo rileggendo tutto, il Ragioniere Franco non è mio migliore amico
«Il Ragioniere generale dello Stato deve scrivere il Def sugli input politici, ci stiamo rileggendo tutto e quindi la Nota che fuoriesce è quella del Governo» ha spiegato poi Di Maio, sottolineando che «in passato si è sbagliato ad affidare solo ai tecnici questo lavoro e loro erano anche abituati così». «Non posso dire che non mi fido del Ragioniere né che è il mio migliore amico – ha aggiunto il vicepremier parlando del Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco- l’ho visto solo una volta e non lo conosco. Ma ci dobbiamo riappropriare del potete politico non tecnocratico».

Tecnici entrati grazie ai partiti
Alla domanda se il Governo abbia intenzione di sostituire il Ragioniere Franco, il cui mandato attuale dura un anno, Di Maio ha risposto: «Quando ho parlato dei tecnici mi riferivo ai tecnici di tutti i ministeri. È un fatto che sono entrati lì e sono stati stabilizzati da partiti a cui devono molto, quindi si è alterata l’obiettività della Pa».

Nuove critiche di Salvini a Juncker
Nel confronto a distanza Roma-Bruxelles, torna a prendere posizione anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, che da Napoli, dove ha presieduto una riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ha nuovamente criticato il presidente della commisisone Ue Juncker “reo” di aver paragonato ieri l’Italia alla Grecia. «Fa impazzire lo spread, poteva risparmiarsela», ha tagliato corto Salvini: «Prima di aprire bocca dovrebbe bere due bicchieri d’acqua e smetterla di spargere minacce inesistenti. Oppure gli chiederemo i danni. Il ministro dell’Interno si è posi soffermato suul milardo di euro che la manovra in cantiere destina al comparto sicurezza «con buona pace di Juncker e dei burocrati europei». Serviranno in particolare per 10mila nuove assunzioni straordinarie per le forze dell’ordine.

Sorgente: Di Maio: reddito di cittadinanza dimezzato a chi possiede una casa – Il Sole 24 ORE

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