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Crollano le Borse asiatiche: Tokyo -3,9%, Shanghai -6% – il sole 24ore

Pesano sui mercati azionari i commenti duri del presidente degli Usa Donald Trump sulla Federal Reserve e i troppo frequenti rialzi dei tassi: «La Fed è impazzita – ha detto il presidente degli Stati Uniti – non abbiamo un problema di inflazione». La debolezza registrata a Wall Street – contagia anche l’Asia dove la Borsa di Tokyo chiude con un pesante ribasso. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida cede il 3,89% fermandosi a 22.590,86 punti e il più ampio indice Topix ha perso il 3,52% a 1.701,86 punti.

Contagio in tutta l’Asia
Non solo. L’ondata di vendite partita alla vigilia da Wall Street ha travolto anche gli altri in mercati asiatici. Oltre al tonfo dei tecnologici del Nasdaq, a favorire le vendite sono i timori per l’impatto della guerra commerciale Usa-Cina sui risultati delle aziende e la presa di coscienza dei mercati che è ormai terminata l’epoca delle politiche monetarie espansive. Un contesto che contagia tutti i listini asiatici con le borse della Cina continentale che durante la seduta registrano cali prossimi al 6 per cento. Alle 9 ora italiana la Borsa di Shanghai l’indice composito è in ribasso del 5,88% a 2.565,92 punti mentre l’indice di Shenzhen cede il 6,36% a 7.501,13 punti.

Il mercoledì nero di Wall Street
La seduta di ieri a Wall Street è finita in forte calo e sui minimi intraday, colpa di un sell-off dei titoli tech, di rinnovati timori per un aumento dei rendimenti dei Treasury e di un rischio di guerra commerciale tra Usa e Cina. Per il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 è stata la giornata peggiore dall’8 febbraio scorso, quando i due indici entrarono in correzione (status definito da un calo di almeno il 10% dai record precedenti); per il Nasdaq Composite, bisogna tornare al giugno 2016 – quando ci fu il referendum dall’esito shock sulla Brexit – per avere una seduta così brutta. Il sell-off – già intenso – si è ampliato nell’ultima ora di scambi, quando le vendite si sono accentuate sul settore tecnologico (-4,77%), che ha vissuto la giornata peggiore dal 2011.

Il report Barclays sui tecnologici
A pesare su questo comparto è stata una nota degli analisti di Barclays, secondo cui i gruppi internet deluderanno con i loro conti trimestrali. Titoli come Facebook, Twitter e Netflix hanno perso il 20% dai loro record. I prezzi dei Treasury – che recentemente si sono mossi al ribasso di pari passo con l’azionario – hanno virato al rialzo di fronte all’accentuarsi dell’avversione al rischio; tuttavia la corsa dei rendimenti, giunti a massimi pluriennali, continua a preoccupare.

Sorgente: ilsole24ore.it

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