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Cardarelli choc: 15 mesi di attesa per farsi controllare il pacemaker | Il Mattino

Due coniugi anziani, operati lo stesso giorno, per la stessa patologia, in due ospedali diversi. Per entrambi l’intervento è un successo. Sui controlli, tuttavia, si verificano le differenze: al Monaldi la visita per verificare il buon funzionamento del pacemaker è prenotata automaticamente alla donna, per il marito, al Cardarelli, la stessa visita viene fissata dopo 15 mesi, invece dei sei obbligatori. «Risolviamo subito la questione – si spiega dall’ospedale collinare – e poi avviamo i controlli per capire cosa non ha funzionato».

Il caso, alcune volte, ci mette lo zampino. E finisce per evidenziare quello che funziona bene ma anche i disservizi nella sanità. Perché immaginare che Federico T., 74 anni, e sua moglie Anna, 74 anni, finissero in ospedale lo stesso giorno per la stessa patologia è questione da cabala e numeri al lotto. I coniugi, in più, sono stati operati lo stesso giorno, il 18 settembre, e a entrambi è stato impiantato un pacemaker, ma in due ospedali diversi. Un successo l’operazione al Cardarelli dell’equipe di Ciro Mauro, primario dell’unità di terapia intensiva cardiologica. E un successo anche l’intervento al Mondaldi del team di Pio Caso, primario dell’Utic. I familiari dei degenti fanno i complimenti ai medici, al reparto, all’assistenza complessiva dedicata ai due anziani.

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Sorgente: Cardarelli choc: 15 mesi di attesa per farsi controllare il pacemaker | Il Mattino

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