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Alex Zanotelli – Appello contro la morte globale

Alex Zanotelli missionario comboniano è profondamente solidale con ICAN che ha ricevuto il premio Nobel per la pace per questa campagna per l’abolizione delle armi nucleari
27 ottobre 2018 – Laura Tussi

Alex Zanotelli – Appello contro la morte globale

Sono padre Alex Zanotelli missionario comboniano. Sono profondamente solidale con ICAN che ha ricevuto il premio Nobel per la pace per questa campagna per l’abolizione delle armi nucleari. Sono contro tutte le armi nucleari prima di tutto come credente nel Dio della vita che mi porta a impegnarmi contro ogni forma di morte e l’atomica è uno strumento di morte: di morte globale. Inoltre come missionario sono contro le armi nucleari, perché le armi nucleari proteggono la profonda ingiustizia, proteggono quel 10 per cento della popolazione mondiale che oggi consuma il 90 per cento dei beni di questo mondo. Non posso sopportare e accettare un disordine del genere. Ecco perché ritengo fondamentale questa campagna e chiedo che l’Italia ratifichi finalmente il trattato ONU per l’abolizione delle armi nucleari.

Con molte personalità dell’attivismo nonviolento per la pace, da anni siamo parte costruttiva, creativa e attiva della rete internazionale ICAN di cui in Italia fanno parte diverse associazioni impegnate per il disarmo nucleare universale. Quelle con cui collaboriamo più strettamente sono PeaceLink e i Disarmisti esigenti in quanto facciamo parte dei loro staff di coordinamento.  Riteniamo importante dare l’informazione sulla circostanza che le attività di mobilitazione le sviluppiamo principalmente con un Coordinamento per il disarmo nucleare: questa coalizione riconosce pari dignità ai membri costituenti nel perseguire la linea di lavoro di sensibilizzare l’opinione pubblica senza autocensure sul ruolo della NATO (un deliberato ed esplicito boicottaggio del Trattato del 7 luglio).

PeaceLink- telematica per la pace (www.peacelink.it), oggi è molto impegnata sul caso ILVA e si è costituita parte civile del maxiprocesso “Ambiente svenduto” contro l’inquinamento industriale del più grande colosso siderurgico d’Europa che continua a mietere vittime nella città di Taranto. I Disarmisti Esigenti (www.disarmistiesigenti.org) sono un coordinamento di associazioni basato sui grandi moniti e appelli all’umanità del partigiano francese Stéphane Hessel. Altre associazioni che fanno parte di ICAN sono il M.I.R.- Movimento Internazionale della Riconciliazione fondato da Gandhi e Mandela, la WILPF – federazione internazionale Donne per la pace e il Cormuse. Poi ci sono l’IPPNW, la RID, Pax Christi. Insomma sono in numero discreto, non possiamo certamente citarle tutte,  ed il nostro scopo è appunto quello di incrementare ulteriormente la Rete internazionale!

ICAN è stata insignita premio Nobel per la pace 2017 a Oslo e questo vuol dire, per stessa dichiarazione della direttrice esecutiva Beatrice Fihn, un riconoscimento per tutti gli attivisti che si occupano di disarmo nucleare nel mondo, guidati dall’obiettivo di promuovere il progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione e l’interdizione degli ordigni nucleari. Il governo italiano non ha ancora approvato e ratificato il trattato ONU del 7 luglio 2017, che è valso a tutti noi di ICAN – e ripetiamo in sostanza a tutti gli attivisti antinucleari – il premio Nobel per la pace. 

Il trattato ONU è stato varato a New York nel Palazzo di Vetro da 122 nazioni dietro la spinta determinante della società civile internazionale organizzata in ICAN. Nel mentre scriviamo registriamo 60 Stati firmatari e 15 ratificanti (il Trattato entra in vigore dopo la 50esima ratifica). Alla stesura del testo del Trattato ed al momento della sua adozione erano presenti di persona dall’Italia, tra gli altri, Alfonso Navarra, storico ecopacifista, attivista nonviolento già compagno di lotte di Peppino Impastato ed importante protagonista della resistenza agli euromissili di Comiso; Giovanna Pagani-dirigente di Wilpf-Italia e lo scienziato italo-francese Luigi Mosca, tra i fondatori dei Disarmisti esigenti.

Li citiamo anche perché coautori con noi dei libri “La follia del nucleare” e  “Antifascismo e Nonviolenza” MIMESIS Edizioni: in essi abbiamo tracciato bene il percorso culturale e politico che ha condotto l’ONU e la società civile internazionale al trattato del 7 luglio 2017. Lo slogan positivo della cultura di pace che sta alla base di questi trattati, a nostro parere, si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”. Questo adagio, nella nostra interpretazione, applicata specialmente in Italia, ma con un’ottica globale, contrappone la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio di una subcultura parafascista, dove i parafascisti, a partire dal presidente americano Trump, impongono uno slogan negativo e contrapposto al nostro: prima gli americani, prima i francesi, prima i russi, prima i cinesi, prima gli italiani, eccetera. Invece nel comune villaggio globale, nel nostro sistema mondo, nell’universale afflato di mondialità che accomuna tutti noi, i popoli e l’umanità comune e solidale, ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza, ad un’unica famiglia umana prodotto dell’evoluzione naturale.

Una comune umanità che è minacciata da quattro ‘bombe’ che incombono come una spada di Damocle sulla sua incolumità. Le bombe di cui tratta anche il comboniano padre Alex Zanotelli:

-l’attività militare che trova la sua massima espressione nella guerra nucleare.

-La bomba climatica che comporta quotidiani disastri e dissesti ambientali per le emissioni eccessive di gas serra, causa del cambiamento climatico.

-La bomba dell’ingiustizia sociale e della disuguaglianza globale, per la quale l’1% dei ricchi detiene risorse pari a quelle controllate dal restante 99% dell’umanità.

– La bomba dell’oppressione della donna e del disprezzo di ogni diversità e minoranza.

Per questo facciamo nostri i moniti e gli appelli del Partigiano Stéphane Hessel, deportato a Buchenwald, padre costituente della dichiarazione dei diritti dell’umanità del 1948, presidente del tribunale Russell sulla Palestina.  Il suo saggio “Indignatevi!” ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e ha ispirato il movimento degli indignati e di Occupy Wall Street. Un autentico uomo di pace: una speranza di futuro, un ponte intergenerazionale tra il passato antifascista e le alternative per il futuro, per le nuove generazioni, per una rivoluzione ecologista, pacifista, disarmista e femminista. Per una utopia realizzabile di pace e solidarietà perché per dare risposte risolutive alla crisi strutturale e al revanchismo delle nuove destre estreme e dei populismi occorrono soluzioni democratiche e civili.

Stéphane Hessel ha lasciato, poco prima di morire alla veneranda età di 96 anni, il suo accorato testamento spirituale, un pamphlet intitolato: ESIGETE IL DISARMO NUCLEARE TOTALE! E’ quello che, magari non con la sua stessa capacità persuasiva, ma speriamo con la sua stessa passione, vi invitiamo a fare:  aspettiamo le vostre prese di posizione “esigenti” in forma di brevi video registrati e le pubblicheremo sul canale televisivo che abbiamo aperto su You Tube. Non siate pigri: come diceva Hessel, “indignatevi” e subito dopo “impegnatevi”!

La nostra campagna, anche con lo scopo di incrementare la quantità e la qualità delle organizzazioni che diventano partner attivi della Rete ICAN, consiste nella raccolta e nella diffusione di videotestimonianze: appelli per scongiurare la minaccia della guerra nucleare che può scoppiare anche solo per errore dei computer e che persino su scala limitata (ad es. scambio di missili tra India e Pakistan) determina comunque un catastrofico “inverno nucleare” da miliardi di vittime. La necessità di scongiurare l’intreccio tra minaccia nucleare e minaccia climatica è da sottolineare perché è stata alla base dello storico voto (28 agosto 2018) di supporto al Trattato di proibizione delle armi nucleari da parte dello Stato della California, in aperta rivolta contro le posizioni di rilancio della corsa al riarmo e al petrolio portate avanti  dal presidente Trump. Una campagna, la nostra (promossa tra gli altri dai Disarmisti Esigenti, dai No guerra NO NATO, da Peacelink, coalizzati in un Coordinamento per il disarmo nucleare), che organizza interventi registrati da personalità ed attivisti su un canale video dedicato: tutti invitano, ciascuno con la sua particolare sensibilità e con le sue specifiche motivazioni, a diventare, appunto, membri di ICAN condividendone l’impegno! Citiamo tra gli interventi video già pubblicati, oltre ai nostri, quelli di Alex ZanotelliMoni Ovadia,Vittorio Agnoletto,Agnese Ginocchio, Maurizio Acerbo, Virginio Bettini, gli artisti dell’Orchestrina del suonatore Jones e molti altriSegnaliamo anche l’appello da sottoscrivere on-line per aderire al Coordinamento per il disarmo nucleare. 

 La rete internazionale ICAN è attualmente formata da circa 500 organizzazioni in oltre 100 Paesi; tutti i gruppi possono aderirvi – ed invitiamo caldamente a farlo – compilando il questo formPer quanto riguarda aspetti più tecnici del contributo al canale video, anche tu come singolo attivista puoi registrare e spedirci la tua breve dichiarazione di impegno e di sostegno (max 2-3 minuti) in cui spieghi i motivi che ti spingono a diventare attivo per la proibizione e l’eliminazione delle armi nucleari. Non c’è bisogno di grandi attrezzature tecniche: va bene anche fare una semplice autoripresa con lo smartphone e poi spedire il file ai seguente indirizzi: lauratussi.pace@gmail.com o coordinamentodisarmisti@gmail.com.

Un ringraziamento particolare va dato all’ANPI Sezione Emilio Bacio Capuzzo di Nova Milanese e al suo Presidente Fabrizio Cracolici per il supporto tecnico e il montaggio dei video. 

Sorgente: Alex Zanotelli – Appello contro la morte globale

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