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Trattativa su Ilva riprende alle 13. Assunti Mittal verso quota 10.700 – Repubblica.it

L’ipotesi di accordo prevede anche un piano di esodi volontari, con un bonus di 100 mila euro lordi. Il ministro Di Maio punta a un’intesa che migliori quella raggiunta dal predecessore Calenda

ROMA – Diecimilasettecento addetti: è l’obiettivo cui punta l’accordo per Ilva tra sindacati e la multinazionale Arcelor Mittal dopo una notte di trattative al ministero. Trattative che riprenderanno oggi alle 13. Diecimilasettecento assunti anziché i 10.300 indicati nella proposta di accordo presentata ieri pomeriggio. In più l’ipotesi di intesa prevede un piano di incentivi all’esodo, volontario e anticipato, con una somma di centomila euro lordi per il lavoratore disponibile ad andare via subito via.

Tranne capovolgimenti di fronte, al ministero dello Sviluppo stamattina si respira un’aria positiva .Il lungo confronto notturno ha via via avvicinato le parti e smussato gradualmente i punti più controversi. “Siamo vicini”, spiega una fonte sindacale all’agenzia Agi. “E’ possibile ipotizzare la chiusura nella giornata di oggi”, aggiunge un’altra fonte sindacale.

L’incontro al ministero, presieduto dal ministro Luigi Di Maio, si è avviato ieri pomeriggio. L’aspetto occupazionale e la tutela dell’ambiente, a giudizio del ministro rappresentano due obiettivi di “pubblico interesse”. Se centrati, farebbero venir meno l’annullamento della gara di aggiudicazione dell’Ilva a Mittal conclusa più di un anno fa. Annullamento che il ministro considera ancora possibile, forte dei pareri dell’Avvocatura dello Stato e dell’Autorità Anticorruzione.

Di Maio punta anche al risultato, tutto poitico, di un’intesa migliorativa rispetto a quella immaginata dal suo predecessore Calenda.

Ad avvio di negoziato, ieri, è stata presentata una bozza di accordo che prevede 10.100 assunti entro fine 2018, altri 200 entro fine 2021. Gli assunti finirebbero in capo a cinque società costituite da Arcelor Mittal: la capogruppo per la produzione dell’acciaio, Arcelor Mittal Italia spa, più altre tre Srl per i servizi assicurati alla capogruppo (dall’energia ai trasporti marittimi). E ancora un piano per gli esodi e l’impegno di Mittal ad offrire una proposta occupazionale entro agosto 2023 per coloro che, a questa data, fossero rimasti esclusi da un percorso di inserimento.

Benchè un po’ più avanzata rispetto alla mediazione Calenda di maggio scorso – che proponeva 10.000 occupati da parte di Mittal e il resto distribuiti tra società mista Ilva-Invitalia ed esodi volontari sempre allo scopo di avere zero esuberi – anche la bozza proposta ieri non ha trovato il consenso sindacale. Le sigle metalmeccaniche, per tutta la serata, hanno detto che era lontana dalle aspettative e che Mittal doveva ancora fare diversi passi avanti.

Così è cominciato un intenso lavoro, fatto di lunghe discussioni ma anche di diversi break per consentire alla delegazione della multinazionale dell’acciaio di mettere a punto versioni della bozza di intesa progressivamente aggiornate. Questo per colmare le distanze con la controparte. Da aggiungere, infine, che per il premio di risultato 2019 e 2020 i sindacati chiedono una “una tantum” che dia un salario di almeno il 4 per cento.

Sorgente: Trattativa su Ilva riprende alle 13. Assunti Mittal verso quota 10.700 – Repubblica.it

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