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Tangenti Algeria, assolti Scaroni e l’Eni

I giudici della quarta sezione penale di Milano hanno assolto l’ex amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, per corruzione internazionale nel processo sulla presunta maxi tangente, pagata da Saipem in Algeria. Condannati anche sei degli imputati, assolta la società Eni e condannata invece Saipem dichiarata “responsabile dell’illecito amministrativo” e multata per 400mila euro. Per Saipem la corte ha ordinato la confisca per oltre 197 milioni di euro “pari al prezzo del reato”.La corte ha assolto Scaroni, attuale presidente del Milan, “per non aver commesso il fatto”, respingendo la richiesta avanzata dall’accusa di condannare il manager a 6 anni e 4 mesi. I giudici hanno condannato per corruzione internazionale Farid Noureddine Bedjauoi (5 anni e 5 mesi), braccio destro dell’ex ministro dell’Energia del governo algerino, Chekib Khelil, ritenuto dagli inquirenti milanesi il collettore delle tangenti destinate ai politici di Algeri. Secondo l’impianto accusatorio, Saipem (partecipata da Eni) avrebbe versato a una cerchia di politici algerini una maxi tangente da 198 milioni di euro in cambio di commesse petrolifere del valore complessivo di 8 miliardi.

Sorgente: Tangenti Algeria, assolti Scaroni e l’Eni

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