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Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

La Libia piomba di nuovo nel caos, scontri armati a Tripoli con le milizie ribelli, più di 50 i morti, i migranti disperati tra due fuochi. Sarraj proclama lo stato d’emergenza e fa intervenire l’«Antiterrorismo». Evacuati diplomatici e tecnici italiani, ma l’ambasciata resta «aperta». Il «premier» Salvini protagonista esclude, bontà sua, «interventi militari»

Commenti

Il «Paese guida» sconfitto a Tripoli

Alberto Negri

Come tentare di riprendere in mano la situazione libica? Trasformando gli attori militari in politici o almeno veicolando le loro istanze nelle trattative. Uno studio dell’Ispi di Milano sostiene che bisogna ripensare al ruolo delle milizie nei negoziati: è giunto il momento di chiedersi se non sia l’intero processo politico a dover essere rivisto, coinvolgendo in particolare quegli attori che sono spesso stati esclusi o almeno formalmente relegati ai margini

Di Battista torna (in video) a sostegno dell’asse con la Lega

Giuliano Santoro

Fico, dalla festa dell’Unità, ammonisce: con Salvini «si resti a quanto scritto nel contratto di governo». Secondo alcune voci, il movimento potrebbe candidare Di Battista alle europee per fermare gli elettori in fuga per la convergenza con la destra

Commenti

L’imperativo etico del soccorso

Giovanni Maria, Flick Luigi Manconi, Vladimiro Zagrebelsky

La Costituzione riconosce a tutti gli individui i diritti fondamentali e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà. Non solo le prescrizioni del diritto, ma anche l’etica fondamentale per cui gli italiani vantano la loro umanità richiede di considerare ogni essere umano come persona, da rispettare nella sua individuale dignità: non numero anonimo in una massa, ma persona

Accuse di Viganò Il papa: «Preghiera e silenzio»

Luca Kocci

«Non erano persone, erano una muta di cani selvaggi che lo cacciarono», ma Gesù «con il suo silenzio vince quella muta selvaggia e se ne va», spiega Bergoglio. Il riferimento agli eventi degli ultimi giorni è chiaro. Anche perché subito dopo aggiunge: «La verità è silenziosa, non è rumorosa», c’è un’unica scelta da fare «con le persone che cercano soltanto lo scandalo, la divisione, la distruzione: silenzio»

Cultura

La forza dirompente del candore

Andrea Bajani

La scrittrice americana Jhumpa Lahiri sarà ospite a Mantova il 7 settembre per presentare il suo libro edito da Guanda «Dove mi trovo»

Il fascino transitorio del sosia

Antonella Francini

Un incontro con la scrittrice Jhumpa Lahiri, Pulitzer nel 2000 per il romanzo «L’interprete dei malanni»

Visioni

Un mondo che si fa Storia del presente

Cristina Piccino

Fuori concorso «I Diari di Angela – noi due cineasti», firmato da Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Morta a febbraio, l’artista rivive nei suoi quaderni sfogliati dalle mani del suo compagno

La commedia umana di Amos Gitai

Cristina Piccino

Si intitola «A Tramway in Jerusalem» il nuovo film del regista presentato fuori concorso insieme al corto «A Lettere to a Friend in Gaza»

Addio Randy Weston, il pianista poeta

Luigi Onori

Morto a 92 anni il geniale jazzista americano, una vita racchiusa in molti album e una complessa autobiografia dalla dimensione storico-sonora

Commenti

Alla sinistra serve un segno di discontinuità e di rottura col passato

Aldo Carra

È legittimo pensare che il divorzio tra la sinistra ed il suo popolo sia cominciato con l’esperimento sbagliato del Partito Democratico e che, quindi, occorra ben di più delle formulette sull’unità che è meglio della divisione o sulle alleanze per battere il nemico di turno che più larghe sono meglio è, senza mai dire una parola sulla redistribuzione di redditi e lavoro, sulla progressività fiscale, sui diritti nel lavoro ed al lavoro…. Se il problema fosse così semplice e solo di buona volontà il problema non ci sarebbe

Rubriche

Un’Italia sovranista senza sovranità

Manlio Dinucci

Non basterà la Conferenza internazionale sulla Libia, che dovrebbe svolgersi in autunno in Italia, prima delle «elezioni» libiche sponsorizzate dalla Francia che dovrebbero tenersi in dicembre. Occorrerà da parte italiana un impegno militare direttamente sul campo, dai costi umani e materiali e dagli esiti imprevedibili.

L’Ultima

Brasile, la memoria bruciata

Claudia Fanti

Il Museo nazionale di Rio de Janeiro, il più antico e tra i più importanti del Paese, è stato divorato dalle fiamme. Poco si sa ancora sulle cause dell’incendio, ma la trascuratezza e i tagli alle risorse di Temer hanno reso possibile la tragedia

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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