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Nouriel Roubini: 10 segnali di nuova crisi nel 2020, “possono portare l’Italia fuori dall’euro”

L’economista insieme a Brunello Rosa su Project Syndacate parla dei 10 segnali di una tempesta perfetta nel 2020. Dito puntato su Trump, i dazi e l’Europa

Il 2020 come il 2008. In un articolo su Project Syndacate, Nouriel Roubini, professore presso la Stern School of Business della NYU e Brunello Rosa, co-fondatore e ceo di Rosa & Roubini Associates vedono inquietanti parallelismi che fanno temere che la crisi economica peggiore della storia recente possa ripresentarsi nel prossimo futuro. Il tutto mentre si celebrano i 10 anni del collasso della Lehman Brothers, la caduta del gigante che cambiò tutto. L’economista

Il titolo della loro analisi lascia intendere che il futuro non è roseo: “The Makings of a 2020 Recession and Financial Crisis”. Fra due anni potrebbe presentarsi una nuova crisi finanziaria, secondo i due economisti, e “la domanda più importante è quale sarà il vero fattore che scatenerà la prossima recessione e crisi globali, e quando”. Perché il 2020?

La crescita attuale globale continuerà probabilmente fino all’anno prossimo, se si considera che gli Stati Uniti stanno accumulando elevati livelli di deficit fiscali, che la Cina sta lanciando politiche accomodanti sia sul fronte fiscale che del credito, che l’Europa rimane su un sentiero di ripresa. Ma, entro il 2020, le condizioni saranno mature per una crisi finanziaria, che sarà seguita da una recessione globale.

Roubini e Rosa adducono 10 motivazioni. Tra questi, l’insostenibilità delle politiche di stimolo fiscale che sostengono il Pil americano, che entro il 2020 scadranno; i dazi di Trump e la battaglia commerciale in atto; le politiche di Donald Trump, con pressioni da stagflazione che porteranno la Fed ad alzare i tassi, con le restrizioni agli investimenti verso gli Usa e degli Usa nel mondo; segnali di instabilità e di correzioni brusche nei mercati azionari americani e globali; il rallentamento della crescita mondiale e in particolare dell’Europa.

C’è un passaggio che riguarda l’Italia:

Politiche improntate al populismo in paesi come l’Italia potrebbero tradursi in dinamiche del debito insostenibili dentro l’Eurozona. Il ‘doom loop’ ancora irrisolto tra i debiti pubblici e le banche che detengono i relativi titoli di Stato accentuerà il problema esistenziale di una Unione monetaria incompleta, senza un’adeguata condivisione del rischio. In queste condizioni, un’altra crisi globale potrebbe portare l’Italia e altri paesi a uscire dall’euro.

Secondo Roubini e Rosa, “una volta che la tempesta perfetta si manifesterà, mancheranno gli strumenti politici per risolverla”.

Lo spazio di uno stimolo fiscale è già ora limitato dal debito pubblico massiccio. La possibilità di politiche monetarie più anticonvenzionali sarà ridotta dai bilanci gonfiati e dall’assenza di spazi per tagliare i tassi. I bailout nel settore finanziario saranno intollerabili in quei paesi dominati dai sovranismi e da governi a un passo dall’insolvenza.

Sorgente: Nouriel Roubini: 10 segnali di nuova crisi nel 2020, “possono portare l’Italia fuori dall’euro”

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