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La ministra Ann Linde: “Le elezioni in Svezia sono cruciali, i nostri populisti vogliono distruggere l’Ue” | Rep

La titolare degli Affari Europei di Stoccolma alla vigilia del voto: “I nuovi sovranisti sono attraenti ma vogliono portarci indietro di cinquant’anni. Sono pericolosissimi. Anche noi a sinistra abbiamo commesso errori sui migranti e lo abbiamo capito. Ma la maggioranza degli svedesi è ancora per l’Europa, qualsiasi cosa succeda”

STOCCOLMA (SVEZIA). Rischiamo molto, e così l’Ue e il mondo. Lo dice la ministra degli Affari europei, Ann Linde, in questa intervista a Repubblica, persona-chiave al massimo livello nella leadership socialdemocratica ancora al governo. Domani, domenica, in Svezia si vota per le elezioni legislative e il partito xenofobo e populista dei Democratici Svedesi del leader Jimmie Akesson è in forte ascesa.       

Quali errori avete fatto voi socialdemocratici per mettere in pericolo il modello svedese?
 “Media e partiti non parlano che di questo. I cittadini non si accorgono più del welfare e di tutti i benefici del modello, di tutto ciò che funziona meglio che altrove. Questo anche a causa dell’immigrazione e dell’integrazione fallita dei migranti. La nuova destra sovranista (Sverige Demokraterna, SD, i “Democratici svedesi”, in volo nei sondaggi) propone come tutti i partiti populisti e razzisti in Europa espulsioni e frontiere chiuse. E’ attraente per molti elettori”.


Quindi la sinistra può perdere. Quanto è pericoloso per la sinistra europea?
 “Quasi ovunque guardo in Europa e nel mondo democratico vedo odio: qui si parla di chi è veramente svedese e chi no. Possono portarci indietro di 50 anni. Anche sulla gender equality in cui siamo all’avanguardia: gli SD resuscitano un´idea conservatrice del ruolo della donna. Vogliono la famiglia tradizionale con la donna che sta a casa partorisce bimbi e cucina per il marito. Questo è pericoloso come il no ai migranti”.
           
Secondo lei i sovranisti sono pericolosi per la Ue?
“All’inizio erano un partito anche apertamente razzista. Ora sono diventati il secondo partito contro migranti e gender equality”.

Teme una “Swexit”, una uscita della Svezia dall’Europa, con gli SD vincenti?
“No, non lo faranno. La maggioranza dei cittadini è per restare in Europa e sa quali vantaggi ci porta come economia globale”.

Rassemblement National (ex Fronte Nazionale di Marine Le Pen) in Francia, Lega in Italia, altri simili partiti, sarebbero stati aiutati dalla Russia con guerra elettronica, fake news, e soldi. E in Svezia?
“Non lo so. La Russia ci è ostile, ma non ho elementi per rispondere alla domanda”.

Quanto rischioso è il voto svedese per la Ue e il mondo libero?
“Molto importante. Noi abbiamo governato bene con visioni globali competitive e femministe e con un ruolo internazionale anche all’Onu. Non possiamo accettare appoggi dagli SD che, almeno solo a parole, vorrebbero lasciare la Ue”.

Molti partiti del genere – in Ungheria, Polonia, Italia, Germania – si rafforzano. Ma Ungheria o Italia non sono mai stati veri e propri modelli, la Svezia sì. Siamo alla morte del modello svedese?
“Il modello svedese è a rischio. Salvare il welfare o tagliare le tasse? E poi c´è il tema del ruolo delle donne”.

E se tra poche ore nessuna maggioranza dalle elezioni risulterà possibile senza gli SD?
“Nessuno sa cosa accadrà allora. Noi vogliamo continuare a governare anche insieme al centrodestra democratico. Ma alcuni nei 4 partiti di centrodestra storici dicono che poi servirà un governo: possibile apertura agli SD”

Non avete capito le paure della gente? Altrove la sinistra ha perso cosí…
“E’ vero, abbiamo commesso errori. Ma è un’elezione d´importanza mondiale. Temiamo un successo degli SD che vogliono distruggere la Ue. Il modello svedese è a rischio e questo coinvolgerà il mondo”.

Nessun altro Paese ha tanti migranti per cittadino come voi. Potete ancora farcela o ci sarà una svolta a causa delle paure sottovalutate della gente come in altri paesi Ue?
“Il nostro errore è stato l’illusione che gli altri Paesi ue avrebbero applicato le quote di ripartizione, ingenuamente ci abbiamo creduto e ora eccoci qui”.

Non avete deciso troppo tardi più rigidità sull’immigrazione a fronte delle paure della gente?
“No. La decisione delle quote di ripartizione del vertice europeo, poi ignorata da altri Paesi, ci ha creato un grosso problema. Allora ci siamo detti che non possiamo essere sul tema più liberali degli altri paesi Ue e abbiamo deciso di cambiare. Diamo tanti mezzi e tempo per integrarsi, abbiamo più donne migranti integrate della Germania”.

A Stoccolma si respira paura della gente e modello in crisi, senza razzismo. Troppo tardi per salvare il modello svedese?
Il modello è salvabile, conduciamo riforme da decenni. Ma dal 15 al 20 per cento degli elettori sono pronti a votare per un partito xenofobo. Se gli SD volano alto con le loro idee su gender equality, meno diritti sull’aborto e tasse anti-famiglie, andiamo brutalmente a destra”.
           
Salvini ha inviato auguri a Akesson, sta nascendo una nuova Europa?
“E’ uno sviluppo pericoloso, questi partiti sono sempre piú forti e spingono indietro lo sviluppo delle società ovunque contano”.

Tramonto della sinistra, o la sinistra deve imparare ad ascoltare la gente?
“No, noi crediamo in una società dell’eguaglianza, del welfare e rispettosa dell’ambiente. Ma l´immigrazione avrebbe dovuto esere affrontata ben prima come problema, non lo abbiamo fatto purtroppo, male per noi e per le sinistre europee e per ogni partito storico. Dovevamo utilizzare più severità nell’interesse del Paese”.

Sorgente: La ministra Ann Linde: “Le elezioni in Svezia sono cruciali, i nostri populisti vogliono distruggere l’Ue” | Rep

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