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il manifesto del 13.09.2018 e i primi articoli online

Il Parlamento Ue vota contro l’Ungheria di Orbán, leader delle democrazie illiberali. Via libera all’articolo 7 per le sanzioni. Ora la palla passa al Consiglio europeo e, per l’Italia, a Conte. Già previsto il no della Polonia che eviterà a Budapest di pagare il conto

Europa

Strasburgo vota contro Orbán. L’ultima parola ai singoli paesi

Anna Maria Merlo

I deputati europei approvano con ampia maggioranza il rapporto che chiede al Consiglio di attivare la procedura dell’articolo 7 contro il regime ungherese. Una reazione importante, dopo dieci anni di silenzio. Il Ppe è spaccato (116 su 218 hanno votato a favore dell’art.7). Sospenderà la Fidezs? Juncker difende il multilateralismo e l’apertura

Ue, un segnale forte e non scontato contro la paura

Elly Schlein*

Un voto storico ed emozionante, quello con cui il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio di attivare la procedura dell’articolo 7 del Trattato nei confronti dell’Ungheria di Orban

Europa

Tsipras: «No all’Europa sciovinista e xenofoba»

Teodoro Andreadis Synghellakis e Fabio Veronica Forcella

Il primo ministro greco contro i tecnocrati di Bruxelles e per un’Unione della trasparenza, perché «decisioni delicatissime sono prese a porte chiuse, da organismi ufficiosi, che non rispondono ai cittadini europei», mentre «formule come quella della Troika, tengono in mano le chiavi del potere economico e non devono riferire a nessuno delle loro decisioni»

Il governo Sanchez perde una ministra

Red. Esteri

Si è dimessa ieri Carmen Monton, alla Sanità, dopo le accuse di aver copiato parti della tesi di master. Una perdita importante per l’esecutivo socialista: era tra le ministre più impegnate sul piano sociale

Commenti

Copyright, il «system error» dell’Unione europea cerca protagonisti

Benedetto Vecchi

Il voto di ieri lancia un segnale chiaro anche ai naviganti del cyberspazio: il copyright, come la proprietà, è sacro. Non sono state neppure introdotte significative variazioni richieste da molti eurodeputati degli articoli 11 e 13 per mitigare il carattere punitivo della legge in discussione. Già perché da una parte c’è il capitalismo delle piattaforme; dall’altra, i capitalisti degli old media

GENOVA

Tutti i poteri al commissario: il decreto per Genova

Andrea Fabozzi

Previsto oggi il Consiglio dei ministri, domani il premier in città. Sarà probabilmente il sindaco, anche se il nome verrà deciso in seguito, a poter derogare alle leggi e alle procedure assegnando i lavori per la ricostruzione del ponte crollato un mese fa. Con Fincantieri ci sarà Italferr, Autostrade potrebbe rientrare e ancora non è stato trovato il modo per mettersi al riparo dai ricorsi e dalle sanzioni di Bruxelles. Toninelli: in ogni caso la decisione della Ue arriverà dopo, intanto partiamo, nuovo viadotto entro novembre 2019

Commenti

Produciamo di meno, ma cresce l’export

Luigi Pandolfi

A luglio diminuisce la produzione industriale dell’1,8% rispetto al mese precedente e dell’1,3% rispetto all’anno scorso (la prima volta dal 2016). Un passo indietro che riguarda, principalmente, i beni di consumo, compresi quelli alimentari. Ma crescono le esportazioni delle regioni italiane

Commenti

Il casinò della finanza a tutto gas

Andrea Baranes

In Europa non si vede nemmeno l’ombra di una separazione tra banche commerciali e di investimento o di una tassa sulle transazioni finanziarie. Non va meglio negli USA, dove quel poco che era stato fatto dall’amministrazione Obama è già stato in buona parte smantellato.  Se il sistema finanziario nel suo insieme è sempre più votato alla speculazione e a orizzonti di brevissimo termine, rispetto al 2008 ci sono almeno due differenze, tutt’altro che positive

Lula si ritira e spinge la rincorsa del suo vice Fernando Haddad

Roberto Livi

A meno di un mese dalle presidenziali, il leader fondatore del Pt lascia la corsa. Il suo vice, ora candidato, ora deve recuperare tempo e voti popolari: intellettuale della classe medio-alta, è una figura diversa da quella dell’ex presidente

Svolta (a metà) in Marocco: la violenza sulle donne è reato

Chiara Cruciati

Entra in vigore la legge approvata a febbraio. Ma per i movimenti femministi è debole: carcere per abusi domestici e matrimoni forzati, ma non per lo stupro coniugale. E manca l’istituzione di rifugi sicuri e sostegno per chi denuncia

A 25 anni da Oslo la battaglia per salvare Khan al Ahmar

Michele Giorgio

A due decenni e mezzo di distanza dalla firma della Dichiarazione di principi tra Olp e Tel Aviv, le speranze di uno Stato palestinese sono morte. Simbolo del fallimento è il villaggio palestinese, prossimo alla demolizione, per cui si stanno mobilitando la diplomazia e i movimenti di base

Cultura

Nella ragnatela dello sguardo obliquo

Roberto Francavilla

Perché tradurre le sue opere significa compiere un salto mortale. Aveva un modo di scrivere che eccedeva quella che viene considerata una scrittura canonica. Non è raro trovare un voluto uso scorretto delle forme grammaticali: trappole, vicoli ciechi per il traduttore

In un microcosmo il racconto del Giappone contemporaneo

Giulia D’Agnolo Vallan

«Affari di famiglia», Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes, invita a mettere in dubbio i cliché. Nella trama da commedia, Hirozaku Kore-eda riflette sul rapporto tra i legami di sangue e gli affetti

L’Ultima

Il cuore spezzato di Mosul

Ivan Grozny Compasso

Ordigni inesplosi, cadaveri sotto le macerie, i palazzi delle torture dello Stato Islamico: a un anno dalla sua liberazione, la città irachena è ancora prigioniera della guerra. «Tranne l’aria, ci hanno portato via tutto. Facciamo anche il caso che le case un giorno le ripariamo. Ma dei nostri cuori che ne facciamo? Chi li ripara quelli?»

È il tempo delle mele biologiche

Guido Sassi

Sono presenti sul 95% delle tavole degli italiani, che ne consumano 12 kg a testa all’anno, spesso come snack fuori dai pasti. Il nuovo trend è il bio, anche se il divario con il resto d’Europa rimane alto

Cesanese, il doc rosso cupo dei Castelli romani

Angelo Ferracuti

Un tour d’autore ai Castelli romani, alla scoperta dell’unico vino Docg della regione. E delle storie di chi lo beve. Sulle orme di Mario Soldati, in un’Italia interna che conserva ancora le sue radici

Sorgente: il manifesto del 13.09.2018 | il manifesto

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